– Ma chi ti vuole? Sdentata, sterile, senza lignaggio, Claudia – Ma chi ti vuole? – urlò Paolo, poi…

Ma chi ti vuole mai? Senza denti, senza figli, senza lignaggio, Claudia
Ma chi ti vuole? urlò Paolo, sputò a terra e se ne andò con una dignità da cartone animato.

Claudia si precipitò alla finestra e rimase lì, a fissare luomo con cui aveva vissuto quindici anni quindici anni che lei pensava vissuti in anima e corpo. Ma lui, prima di lasciare la scena, laveva illuminata: solo per comodità, cara.

Esperienza di servizi fotografici familiari, cioè foto di famiglia a Natale, Pasqua, Ferragosto e Santo Stefano Claudia, nella sua casa a Milano, cuoca sopraffina e padrona di casa perfetta, avrebbe fatto di tutto pur di vedere Paolo felice.

Giunse persino a pensare di spalancare la finestra e urlare: Non lasciarmi, resta qui con me!

Era talmente disperata che avrebbe accettato qualsiasi umiliazione, persino di far vivere Paolo sotto il suo tetto, anche se lui fosse sparito per giorni a inseguire quellaltra.

Meglio questo che finire, a quarantacinque anni, sola come un grissino, abbandonata al suo destino. Già stava scassinando la finestra. Ma il suo sguardo inciampò su un vecchio ritratto del babbo. Uniforme da Carabiniere, mento in alto, sguardo fiero insomma, il classico padre italiano un po eroe.

Allimprovviso Claudia si fermò. Sentì la vergogna premere più del coraggio. Il babbo non avrebbe mai sopportato una figlia così arrendevole.

Diede unultima occhiata, Paolo in cappotto chic e valige firmate, che saliva su una macchina talmente bella che la signora del piano di sopra laveva già dedicata al patrono locale.

Passò in cucina, attraversando il corridoio, dove cera il vecchio specchio ereditato dalla nonna un pezzo dantiquariato col gusto dei tempi. Rifletteva una donna robusta, stanca, dai capelli grigi e dagli occhi spenti.

Claudia sapeva benissimo di non essere Sophia Loren. E ora pure la salute la tradiva: i denti che si sgretolavano, no soldi per sistemarli perché il marito aveva esigenze superiori: Una macchina nuova, abiti firmati e scarpe che costavano come un viaggio alle Eolie.

Ma guarda te, che assurdità! Il tuo Paolo vestito come un attore, e tu con quel maglione allungato, gonna paleolitica, due camicette. Scarpe consumate, al posto degli stivali le ciabatte e il cappotto che neanche mia bisnonna metterebbe. Il menù che ti chiede, neanche fossi la cuoca di un ristorante stellato: vuole la fiorentina, il bollito, il risotto, le crespelle ripiene Oh, ma che vada al diavolo! Non si può stare dietro a un uomo così! le diceva Lucia, la collega.

Claudia ascoltava, ma faceva sempre di testa sua. Poi Paolo le comunicò che se ne andava. Da una ragazza di ventisette anni. Madre di quattro bambini.

Eh, è giovane sospirava Claudia.

Ma Lucia, collega e amica, decise di indagare. Fece ricerche su Facebook e interrogò i vicini. Poi uscì con la verità:

Roba da non credere! E ha pure il coraggio di dirti che tu sei senza lignaggio! Tu sei di famiglia rispettabile! Lei, invece, non ha mai lavorato neanche un giorno, figli da uomini diversi, al settimo mese di gravidanza era sempre in giro alle feste. E pure la madre è peggio Va beh, la gioventù sarà pure bella, ma che famiglia può esserci? Boh, misteri di uomini Tu, però, resisti! Dai, Claudia, che ce la fai!

Claudia resisteva, fortunatamente. Le era rimasto un appartamento splendido, grande e posizionato meglio di Piazza Duomo.

E il papà, previdente come un vero italiano, aveva sistemato tutto affinché Paolo non potesse mai mettere piede nei metri quadri di Claudia. Così, decise di affittare una stanza. Un po di euro in più non guastano mai.

Proprio in zona stavano costruendo nuovi palazzi. Arrivò un ingegnere, barba curata e maniere da gentiluomo, si chiamava Vittorio Valsecchi. Guardava Claudia con interesse, e poi, all’improvviso:

Le pago subito qualche mese in anticipo! Vada a farsi quei dentini, signora! Non si può vedere una donna così bella con tanto dolore!

Claudia arrossì, mica si sentiva bella però, sistemare i denti era un sogno.

Vittorio dette anche di più: Mi ridia i soldi poi, se vuole. Poi arrivò suo fratello. Claudia rimase a bocca aperta.

Giacca color canarino, pantaloni viola e una pettinatura degna della Milano Fashion Week.
Si presentò: Mi chiamo Corrado e faccio il parrucchiere.

Era venuto a visitare il fratello, ma prese Claudia sotto la sua ala. Quando lei offrì la torta agli ospiti, Corrado suggerì: Serve un nuovo look.

E, incredibilmente, lo fece davvero. Capelli luminosi, trucco che valorizzava i suoi tratti, denti a posto. Claudia iniziò ad andare al lavoro a piedi, i chili persi subito, cominciò ad allenarsi la mattina al Parco Sempione.

Ora era proprio una dolce signora, con il sorriso tenero e due fossette sulle guance. Una farfalla, insomma, che spiccava finalmente il volo fuori dal bozzolo.

Un giorno, suonò il campanello. Un ospite corse ad aprire, urlò:
Claudia, è per te!

Sulla soglia, il suo ex marito. Solo che Claudia faticava a riconoscerlo. Paolo, invecchiato di dieci anni in uno, pallido, smunto e pure un po spettinato. Trascinava delle valige.

Ma cosa vuoi? tagliò corta Claudia.

Si ricordava ancora di quando tentava disperatamente di chiamarlo, lui la ignorava e poi laveva bloccata dappertutto. E ora, eccolo davanti a lei.

Come sei cambiata! si stupì Paolo.

Ma i complimenti non fecero effetto. Claudia non dimenticava le notti insonni, il desiderio di sparire, pianti interminabili e sensi di panico.

Mia cara Claudia, sai quanto ho passato Laltra, solo soldi voleva. I bambini, allinizio sembravano a modo, poi sempre a urlare, zero educazione, ZERO. Lei sta sempre sul telefono, in cucina Solo ravioli industriali e, una volta, mi ha servito spaghetti scotti. Tutti i miei vestiti rovinati, sembravano usciti dal bucato degli Alpini. Io, neanche una cosa nuova mi sono comprato! Ero in una specie di manicomio. Claudia mi manca la vita con te. Iniziamo da capo, dai? supplicò Paolo.

Nella testa di Claudia però risuonavano quelle parole:

Ma chi ti vuole mai? Senza denti, senza figli, senza lignaggio

Strinse gli occhi osservando il suo ex, quando la porta si spalancò e comparve Vittorio Valsecchi, preoccupato, che chiese:

Claudia! Serve aiuto? Lei, signore, cosa desidera?

Paolo si fece grosso:

E lei chi sarebbe?

È mio marito, Vittorio! E tu qui non metterci più piede! sbottò Claudia, chiudendo la porta in faccia a Paolo, il cui sguardo incredulo avrebbe meritato una foto.

Si scusò con lospite, per la storia del marito. Ma lui sospirò e disse:

È tempo che mi spieghi: Claudia, ti amo! Ma come si fa a mollare una donna incredibile come te? Mi sposi per davvero?

Lui vedovo, lei innamorata. Così, due mesi dopo, Claudia sposò Vittorio. Lui la ricopriva di rose, si regalarono pure una casetta in campagna.

Claudia non vedeva (o fingeva di non vedere) lex che, ogni tanto, sbirciava da dietro langolo, tormentandosi di insulti e rimpianti, chiedendosi come aveva potuto cedere alla tentazione e scambiare un tesoro per una scatola vuota.

E così, rimase con un pugno di mosche.

Mentre Claudia e Vittorio passeggiavano, mano nella mano, sorridenti e innamorati E aspettavano un bambino.

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