Mia madre mi ha sempre detto di non raccontare agli amici e alle amiche che vengo da una famiglia benestante.

Ero a casa di Lucia quando è arrivato suo padre. Portava con sé una sporta di generi alimentari, facendo rumore tra i passaggi del corridoio, fino a trovarci insieme in soggiorno. Il suo sguardo si alzò bruscamente, mentre la mascella sembrava crescere, e subito il clima si fece più freddo, la sua insoddisfazione con la mia presenza si materializzò in gesti nervosi. Lucia lo accompagnò in cucina, ma io riuscivo ad udire, come fosse lontano e vicino insieme, il padre che mi sussurrava a voce squillante ragazzo di provincia, accusandomi di voler prendere lappartamento di sua figlia. Diceva di avermi visto più volte aggirarmi attorno al loro palazzo, come un fantasma alla periferia, unombra tra i vicoli di Firenze. Quasi mi accusò di essere uno stalker.

La cosa che mi colpì di più fu che Lucia rispose con la stessa freddezza, dicendo che lavoravamo insieme nella biblioteca universitaria una volta al mese, e quello era il motivo delle mie apparizioni nei pressi di casa. In realtà, già da due mesi stavamo insieme; solo ero riuscito a confessarle che anche se i miei genitori hanno una villetta a Scandicci, non significa che io sia di campagna. Abitiamo davvero vicino al centro, la nostra casa è su due livelli ed il mio papà è un imprenditore. Certo, non vado in giro con una Maserati né urlo ai quattro venti che provengo da una famiglia abbiente, ma a pensarci bene preferisco così. Così si tengono alla larga persone come Lucia e la sua famiglia.

Mia madre ha sempre detto di non parlare mai del denaro, soprattutto perché chi ami non dovrebbe mettere il patrimonio al primo posto. Non cè motivo per cui qualcuno debba vergognarsi di me, anche se a primo impatto non sembro ricco. E nel sogno, la voce di mia madre si fondeva con il profumo del pane, mentre il padre di Lucia diventava sempre più grande, e io, piccolo, mi perdevo tra le strade di Firenze, senza sapere mai davvero dove finisse il mio cuore.

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Mia madre mi ha sempre detto di non raccontare agli amici e alle amiche che vengo da una famiglia benestante.