Per cinque anni credeva di vivere con suo marito, ma in realtà voleva stare con lui come con la madr…

Per cinque anni pensava di vivere con suo marito, ma in realtà voleva vivere con lui come se fosse sua madre.

Giulia era originaria di un piccolo paese toscano. Proprio lì fu colpita dalle frecce di Cupido. Si innamorò di Marco, e lui di lei. Così decisero di lasciare la loro terra natale. Raccontarono ai genitori che sarebbero andati a Roma per guadagnare soldi per il matrimonio. E davvero, partirono, pronti a lavorare sodo per mettere da parte qualche euro. Ma alla fine, scelsero di non spendere tutto per una grande festa di nozze.

Fecero come va di moda adesso: un matrimonio in scarpe da ginnastica e jeans, regali solo sotto forma di buste e al posto del ricevimento, un aperitivo a buffet. Tutti i soldi raccolti finirono per pagare il mutuo della loro nuova casa.
Le madri, però, non resistettero: tornati al paese, organizzarono per loro un pranzo semplice e caloroso.

Da quel giorno sono passati cinque anni. I due sposi avevano deciso di rimandare i figli finché non avessero estinto il mutuo, visto che la somma ricavata dalle nozze non era sufficiente.
La madre di Giulia era una donna battagliera, cresciuta come madre single; ad ogni telefonata non mancava mai di ricordare alla figlia che era pronta a fare la nonna. Ma Giulia ancora non se la sentiva. Non cera fretta, e continuavano a rimandare il discorso dei bambini.

Poi, improvvisamente, Giulia iniziò a provare risentimento verso Marco; erano sensazioni già avvertite in passato, ma ora non riusciva più a trattenerle. Una sera, mi chiamò piangendo:

Lui resta ore al telefono con gli amici, poi con me solo due parole e basta
Quando torna a casa dal lavoro, vi resta tempo per parlare.
Sì, ma io dopo lavoro vorrei vedere un film romantico, invece lui solo thriller
Quanti televisori avete? Oggi si può vedere qualcosa anche dal computer con le cuffie. Ma non è vita di coppia se state seduti insieme ma ognuno col mondo proprio.

Ecco, è proprio quello che penso io! Secondo me Marco non mi capisce!
Questo è un pensiero un po singolare.
Perché ridi?
Va bene, smetto. Giulia, quando vi divertite davvero insieme?
Quando siamo in vacanza, o quando abbiamo ospiti In quei momenti è così premuroso

La telefonata andò avanti quasi unora. Mi raccontò di come si erano conosciuti, di quanto le invidiassero tutte le amiche. Capivo che il problema era il bisogno irrisolto di sentirsi speciale agli occhi degli altri, questa era la prima questione, la seconda

Giulia, come immagini il matrimonio perfetto?
Per forza con dei figli.
Sì, in molti lo dicono, ma dopo la nascita dei figli tante coppie si separano
Mio marito dovrebbe essere interessato al mio umore, a come mi va il lavoro Dovrebbe notare se sto bene, complimentarsi per la cena
Non lo fa?
Sì, dice che era buona, ma per me non è abbastanza.
Raccontami bene Torna a casa, gli servi il purè con le polpette e lui
Si sfrega le mani e sorride contento.
Anche questo è un complimento! Ti sentiresti meglio se rifiutasse il piatto dicendo che non ha fame?

Giulia tacque; forse non aveva compreso pienamente il senso della sua lamentela. Sentiva però unirritazione nei confronti del marito che non sapeva spiegare. Pensai ancora a lungo al motivo della sua insoddisfazione. Per confermare i miei dubbi, le chiesi del rapporto con la madre.

Scoprii che la madre era una donna molto affettuosa, ma anche assillante con le sue domande e raccomandazioni. Ma quando le cose andavano male, cera sempre a dirle che tutto sarebbe andato per il meglio.

Dicono spesso che sposiamo persone simili ai nostri genitori, oppure chi ci riempie damore. Giulia non aveva un padre e perciò non poteva sapere che non tutti sanno esprimere le emozioni come sapeva fare sua madre.

Le dissi allora che da cinque anni era sposata con sua madre, e che senza rendersene conto si aspettava che Marco si comportasse proprio come lei. Allinizio Giulia sembrò sorpresa, poi ci pensò su e annuì.

Allora, come si fa a divorziare da una madre?
Semplice. Ogni volta che ti lamenti, immagina che non sia Marco la causa, ma la tua premurosa mamma sempre accanto. E Marco non potrà mai competere!
Ecco, è proprio così!
Questo è tutto! Vedrai che allora tutte queste lamentele svaniranno da sé!

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