Io e mia moglie siamo rimasti senza parole! ha raccontato Rebecca, cinquantanni. Quello che ha fatto lui… insomma, il ragazzo le ha fatto passare tutta la gravidanza da sola, non è una storia da raccontare ai bambini, davvero non ho parole… E lha mandata a fare l’aborto e lha cacciata dallappartamento che affittavano. Gridava ovunque che il bambino non era suo diceva che era rimasta incinta, chissà come. Mi ha davvero consumato i nervi, te lo dico con sincerità!
Capisco… Verso la fine, circa tre settimane prima del parto, sembrava essersi calmato un po’. Ho sentito che ha chiamato Alice, parlava tranquillamente, si interessava della sua salute, del bambino, chiedeva chi sarebbe, quando sarebbe nato. Non è venuto neanche una volta in tutto il tempo che è rimasta con noi, non ha comprato neanche un cappellino per il bambino, nemmeno una mela… Giovedì scorso è nato mio nipote! Domani le dimettono dallospedale. Mia figlia e mia moglie mi hanno detto che Roberto passerà a prenderle alluscita. Siamo rimasti di sasso! Dopo tutto quello che è successo…
Beh… forse luomo sta cercando di correggersi? Dovremmo dargli una possibilità? Non so dove sia finito, ma io e mio padre siamo totalmente contrari. Te lho già detto, non abbiamo visto alcun supporto da parte sua durante tutta la gravidanza. Dove pensa di portare lei e il bambino? Alice dice che ha affittato un monolocale Ma è una follia, con un neonato in qualche bed & breakfast, nemmeno a Milano, ma in una città sconosciuta! Il padre di Alice ha detto: Se quel disgraziato si presenta al controllo, ce ne andiamo subito e tu puoi continuare a vivere come vuoi
Alice, figlia di Rebecca e di suo marito, ventisei anni. Una ragazza carina, una figlia adorabile, lunica della famiglia. Un anno e mezzo fa, Alice ha iniziato a frequentare Roberto, che i suoi genitori non hanno mai gradito particolarmente.
Lui non ha studi, ha frequentato la scuola, ma, secondo quanto dice lui, semplicemente non è andato a sostenere gli esami della quinta superiore. Rebecca però sospetta che non abbia mai passato neanche quelli del terzo anno, ma non dice niente per non farlo apparire peggiato.
Roberto lavora come facchino in una ditta di mobili e spera di guadagnare bene. Per uno del suo livello, senza istruzione va anche fin troppo bene. Il suo stipendio ufficiale è insignificante, ma la maggior parte del guadagno arriva dal lavoro extra e dalle mance. Quando qualcuno ordina dei mobili nuovi, arrivano i ragazzi, smontano i vecchi e li portano via. A volte, i mobili sono ancora decenti e si possono rivendere, il proprietario non si fa problemi prendili e fai quello che vuoi.
Insomma, sa come arrangiarsi e alla fine qualche soldo lo tira su.
Alice ha una laurea, è specialista di marketing, lavorava in unagenzia pubblicitaria prima della maternità, indossava tailleur e tacchi, frequentava uomini dello stesso livello. Ed ecco che, allimprovviso, sulla sua strada è apparso questo Roberto. Forse portando dei mobili in ufficio da lei o qualcosa del genere. Così si sono conosciuti.
Hanno iniziato a vivere insieme, contro ogni previsione! mi racconta Rebecca. Tutte le sue amiche erano sconvolte, nessuno capiva, credo.
Poi, allimprovviso, è arrivata la gravidanza. Roberto non voleva assolutamente sposarsi e, per quasi nove mesi, ha dato il tormento a tutta la famiglia. Alice è tornata dai suoi genitori e si preparavano allarrivo del bambino. Abbiamo ristrutturato la sua vecchia camera, comprato tutto il necessario per il neonato, pagato il parto in una buona clinica.
E ora si presenta, fa un gesto con il dito e tutto, tutto quello che abbiamo fatto non conta niente! Rebecca era sul punto di piangere. Lei è pronta a lasciarci e andare con lui, in chissà quale appartamento con il bambino. È così che dovrebbero fare i genitori veri, no? Lasciarla andare e augurarle felicità? Aspettare il giorno in cui tornerà a casa piangendo e in ciabatte? E accadrà prima o poi!
Pensate che sia giusto dare un ultimatum a vostra figlia: Se lui torna, noi ce ne andiamo? È corretto sostenere il proprio figlio in queste scelte? Lei ha deciso di perdonare e dare a suo marito una seconda possibilità, quindi dovremmo accettare?
O forse i genitori hanno ragione?




