Mio marito era via da un mese per un viaggio di lavoro. Doveva tornare presto.
Un giorno, mentre lui era ancora lontano, il rubinetto della cucina si è rotto allimprovviso: schizzava acqua come una fontana in Piazza Navona. Bianca, la mia cara amica, è venuta da me tenendo tra le mani un barattolo di olive e mi ha chiesto un favore. Io non mi intendo di queste cose, così le ho dato il numero di un idraulico che conoscevo solo di nome.
Fissano un appuntamento: lui arriva puntualissimo, quasi scivolando come se avesse pattini ai piedi sul marmo dellatrio. Bianca prepara i contanti, li conta in biglietti da cinquanta euro sul tavolo accanto ai pomodori secchi. Quando finisce il lavoro, glieli consegna, ringraziandolo con un sorriso tirato.
Mancano trecento euro, dice allimprovviso lidraulico, contando di nuovo le banconote col gesto nervoso di chi conta i chicchi di caffè prima di una tempesta. Ma come, avevamo un accordo! Mi avevi detto una cifra diversa. Ho anche un testimone, posso chiamare il vicino. Non mi importa dei tuoi testimoni. Da te voglio 550 euro. Se non me li dai, ti spacco il rubinetto e chiudo lacqua per una settimana. Ma non ce li ho adesso, posso pagarti il resto appena rientra mio marito. Quando torna? Tra cinque giorni… No, adesso devi pagare, aspetto qui. Non mi è rimasto niente! Allora, troviamo un modo. Devi pagare il mio lavoro!
E detto questo, inizia a frugare nei mobili, rovistando tra tazzine e barattoli di zucchero, come un topo alla ricerca del Parmigiano. Bianca si ribella:
Come ti permetti a comportarti così a casa mia? Chiamo subito i Carabinieri! Sì sì, chiama, tanto io dico che tu non vuoi pagarmi.
In quel momento, lidraulico si avvicina minaccioso, e lei grida forte, così forte che i vetri sembrano tremare come durante la festa di San Gennaro. Io sono in casa, sento la voce e corro dal mio vicino. Lidraulico tiene Bianca bloccata contro la parete, la paura nella stanza è densa come la nebbia sulla Laguna di Venezia.
Allontànati da lei! urlo, e la mia voce rimbomba come in sogno. Mi deve dei soldi! Bianca è una ragazza onesta, prendi questi 250 euro e sparisci, cosa vuoi di più?
E ricorda: sei responsabile delle tue azioni. Se il marito di Bianca, il pugile, sapesse qualcosa, non so dove potresti nasconderti.
Sentite queste parole, lidraulico si dà alla fuga, scivolando giù per le scale come unombra nel chiaro di luna. Io chiedo scusa a Bianca, perché ero stata io a darle il contatto. Decidiamo di non raccontare nulla a suo marito, per non farlo agitare. Adesso cerchiamo un idraulico affidabile: nella mia cucina il rubinetto continua a piangere come una fontana in sogno.





