Mia figlia si è sposata, ma purtroppo non abbiamo avuto fortuna con nostro genero e i suoi genitori. Noi diamo tutto ai nostri figli, mentre loro non offrono nulla. Sono ormai passati otto anni dal matrimonio e ancora oggi dobbiamo fare i conti con questa famiglia.
Quando è nato il problema della casa, i suoceri di mia figlia si sono subito tirati indietro: Noi non centriamo niente con questa storia.
Alla fine io e mia moglie siamo stati costretti a vendere il nostro bellappartamento in centro a Firenze, in una palazzina di mattoni solidi, caldo e comodo, per poterne acquistare uno più piccolo, un bilocale, per mia figlia e suo marito. Non avrei mai voluto lasciar andare quella casa, ma che potevamo fare? Per noi la cosa più importante era che i ragazzi avessero un loro nido. Abbiamo fatto lavori di ristrutturazione, comprato mobili nuovi, tutto senza nessun aiuto dai genitori del genero.
Ora aiuto anche con i nipotini. Mia figlia è in maternità col più piccolo, e il maggiore ha appena iniziato la prima elementare, così ogni mattina lo accompagno in macchina a scuola. Non è realistico pretendere che mia figlia svegli entrambi i bambini, li vesta, uno lo porti allasilo e laltro lo accompagni davanti alla scuola, tutto da sola in unora! Così io e il nonno ci alterniamo, entrambi partecipiamo davvero nella crescita dei nipoti.
I genitori del genero, come al solito, fanno finta di niente, come se non avessero alcuna responsabilità. E io mi domando: come fanno certi nonni a restare così distaccati?
È stato così fin dallinizio. Immaginate: non hanno dato un euro al figlio per il matrimonio. Prima delle nozze ho provato anche a chiamare, a dire: Si sposano i ragazzi, incontriamoci e parliamone. E loro mi hanno risposto:
E se poi divorziano dopo un mese? Gli ultimi dati dicono che il 70% delle coppie finisce entro sei mesi!
Alla fine, il matrimonio lo abbiamo organizzato solo io e mia moglie, abbiamo pure comprato un appartamentino ai ragazzi, mentre gli altri sono venuti alle nozze come degli estranei, portando dentro una busta la miseria di 100 euro.
Eppure, mio genero continua sempre con le sue richieste.
Lappartamentino labbiamo comprato otto anni fa: un monolocale, allepoca più che sufficiente per due persone. Ora però sono arrivati due bambini e naturalmente lo spazio è diventato stretto.
Credo che mio genero dovrebbe darsi più da fare. Gli dico sempre: Se proprio non riesci a guadagnare di più, almeno fatti aiutare un po dai tuoi.
Ma lui niente, risponde:
Non posso chiedere loro una cosa simile!
Gli ho detto:
Guarda che se vuoi, posso parlarci io!
Ma non vuole nemmeno che io tocchi largomento. Mi è vietato anche solo nominare il discorso.
Sono rimasto sorpreso dalla sua reazione. Insomma, è unonta chiedere ai tuoi genitori, ma prendere tutto dai genitori della moglie va bene? Da otto anni prende soldi da me. Perché non se li procura da solo? Non lo so, la gente in qualche modo si compra una casa. Gli dico sempre: sei giovane, puoi trovare delle opportunità. Cerca un lavoro extra, vai magari allestero per qualche tempo.
Anche con mia figlia si comporta allo stesso modo, lei ora mi chiama per lamentarsi che mi faccio troppo coinvolgere. Dice che i suoceri non possono cambiare, sono fatti così, non aiuteranno mai.
Mi dispiace: loro vivono felici, vanno alle terme, ma non puoi nemmeno fargli una richiesta. Sembra che mio genero glielo proibisca. Un figliolo tanto affezionato! Ma per sua suocera e suo suocero nemmeno un pensiero.






