Francesca è giovane, avrà sicuramente altri figli! così ha giurato. Alla fine, nessuno ha voluto davvero la bambina.
Francesca e Lorenzo sono cresciuti insieme in una piccola città della provincia piemontese e hanno frequentato la stessa classe alle scuole superiori. Dopo il diploma, si sono iscritti alluniversità e successivamente si sono trasferiti a Roma, in cerca di lavoro. Hanno affittato un piccolo appartamento, trovato un impiego e hanno vissuto insieme senza sposarsi. Quando Francesca è rimasta incinta, Lorenzo lha lasciata: non si sentiva pronto per diventare padre.
Sconvolta, Francesca decide così di tornare al paese dorigine per crescere la bambina. La madre di Lorenzo, donna influente in città, ha sparso la voce che Francesca aspettasse un figlio da un altro uomo e che quella bambina non avesse nessun legame con la loro famiglia. La situazione peggiora perché le due famiglie vivono nello stesso quartiere.
In molti conoscono la verità, ma Francesca, dopo il parto, desidera solo serenità e vuole occuparsi in pace della sua bimba. Non si lamenta mai della famiglia di Lorenzo, ma la suocera continua a insistere con tutti:
Guardatela! Questa bambina è bionda mentre noi abbiamo tutti i capelli scuri. Nemmeno il naso è come il nostro! Noi siamo belli, questa bambina è bruttina. Vuole infilarsi nella nostra famiglia. Questa è gente maligna!
Esausta, Francesca propone un test del DNA per tranquillizzare la madre di Lorenzo. Non capisce il perché di tutta questa ostilità. Il risultato è chiaro: la suocera la invita subito a casa, desiderosa di conoscere la nipotina. Francesca riceve per la bambina oggetti costosi e splendidi. Lei, che sopravvive con la pensione della propria madre, è sollevata.
Passato qualche tempo, la nonna appena riconciliata chiede di portare via la piccola per qualche giorno. Francesca spiega che la bambina ha solo un anno ed è troppo presto per stare lontana dalla madre. La nonna si indigna.
Minaccia Francesca di denunciarla in tribunale per ottenere diritto di visita. Continua sostenendo che la nipote vivrebbe meglio con lei, che è in grado di offrirle tutto ciò di cui ha bisogno. Il giudice dice terrà conto che il padre ha una casa, contribuisce economicamente (con tanto di certificato), mentre la mamma è disoccupata e sola. Dopotutto, Francesca è giovane, potrà mettere al mondo altri bambini. Consiglia alla ragazza di rinunciare volontariamente alla figlia, ricordandole che tutti i giudici del paese la conoscono e sa già come finirà la causa. Ma Francesca decide di difendere il proprio diritto di crescere sua figlia. Anni interi trascorrono tra cause e contenziosi.
La bambina, dapprima rifiutata dalla famiglia influente, diventa il centro dei loro desideri e lotte. Chiamano testimoni, pedinano, fanno fotografie, sollevano accuse. Francesca è costretta ad andarsene e nascondersi per un periodo. Si susseguono eventi difficili. Col tempo, però, la tempesta si placa: Lorenzo si sposa e ha un altro figlio. Lattenzione della nonna si sposta sul nuovo nipotino. La figlia di Francesca inizia la scuola elementare. Francesca stessa si trasferisce di nuovo a Roma, ma torna spesso a trovare sua madre e sua figlia. Dopo poco, conosce un altro ragazzo. La madre la incoraggia a rifarsi una vita, promettendo che si occuperà della nipotina per un po. Francesca accetta di riprendere la figlia quando la situazione si sarà stabilizzata.
Francesca si sposa, prende in affitto un appartamento e aspetta un bambino con il nuovo marito. Tutto filerebbe liscio, ma non è pronta a portare con sé la figlia: non cè spazio, il marito non è interessato a unaltra bambina. Francesca decide quindi che la figlia starà meglio dalla nonna materna, accudita vicina agli amici e alla sua scuola. Quando nascerà il nuovo bambino, nessuno potrà occuparsi di lei. Così, almeno, la madre non resta sola e la bambina è in buone mani. Ma lanziana madre di Francesca inizia ad ammalarsi, le chiamate allambulanza si fanno frequenti, viene ricoverata e curata. La bambina resta allora dai vicini pensionati. La nonna paterna, che aveva fatto tanto clamore anni prima, ormai non mostra alcun interesse. Incontrando la mamma di Francesca, si limita a commentare beffarda:
Dovevi darmi subito la bambina! Lavrei cresciuta io. Ora frequenterebbe già una scuola internazionale, parlerebbe tre lingue, studierebbe pianoforte. Vedi dove siete finite? La madre lha abbandonata. Che futuro potrà mai avere questa bambina? Adesso mi occupo dellaltro mio nipote! A lui darò tutto: la scuola migliore e tutte le attività!
Il padre non si è mai preoccupato della figlia. Così, la bambina per cui si era combattuto tanto, è rimasta senza nessuno che la volesse davvero. Nessuno può dire quale sarà il suo futuro.





