Suo marito si chiedeva perché Alina non riuscisse a sopportare la vicina di casa. Ma quando ha scoperto il motivo, è rimasto sorpreso…

Non ne posso più di sentire le sue storie sui parenti!
È la nostra vicina, potresti almeno ascoltarla? domandò mio marito con voce pacata.
Ripete sempre le stesse cose… sospirò Giulia, la calma sua solita incrinata da unirritazione crescente, che solo la presenza di Lucia, la vicina del piano di sopra, riusciva a provocare. Suo marito, Carlo, la osservava confuso, incapace di comprendere lorigine di quellantipatia.

Un tempo, Lucia era quasi parte della famiglia. Aveva quindici anni in più di Giulia. Dopo la morte dei genitori, Lucia e le sue due sorelle avevano cominciato a spartirsi la vecchia casa di famiglia, un appartamento dallintonaco scrostato in una strada tranquilla di Firenze. Sembrava tutto chiaro: la venderanno e si divideranno i soldi, pensavano tutti. Ma una lite rovinò tutto.

Giulia non sapeva i dettagli, ma aveva sentito dalla nonna che Lucia aveva insistito per restare nella casa, spiegando di avere difficoltà e promettendo che, appena possibile, avrebbe restituito alle sorelle la loro parte di soldi. Le sorelle cedettero e rinunciarono ufficialmente alleredità. Da quel momento in poi, Giulia aveva solo sentito frammenti della storia, ma sospettava che Lucia non avesse ancora restituito nemmeno un euro.

Da allora, Lucia la veniva spesso a trovare, si sedeva in cucina e iniziava a lagnarsi:
Si sono completamente dimenticate di me. Non mi chiamano, non mi mandano nemmeno un messaggio, non vogliono parlare con me. A loro interessa soltanto il denaro!

Certo, avevi promesso che li avresti restituiti pensava Giulia, lasciando però le parole sospese nellaria.

Ma Lucia proseguiva imperterrita:
Proprio oggi volevo chiamarle, perché non ho abbastanza soldi per sistemare la casa. Pure loro dovrebbero occuparsene, non è solo casa mia, no?
Mi pare che abbiano rinunciato… azzardò Giulia senza troppa convinzione.
E con questo? È anche casa loro! Ci sono cresciute, è la casa del loro padre, possibile che non gliene importi niente?

Forse ci sono rimaste male perché avevi promesso di restituire i soldi, e ancora aspettano suggerì Giulia piano.

Lucia si accese di stizza:
Nessuno le aveva obbligate! Hanno accettato la situazione di loro spontanea volontà. Ho detto che avrei restituito i soldi non appena li avessi avuti, ma non posso mica vendere questa casa per accontentare loro. Dove dovrei andare io allora? Nessuno pensa a me, tutti pensano solo al denaro!

Giulia guardò Carlo, che la scrutava da dietro il giornale. Il suo sguardo ora era eloquente: finalmente aveva capito perché a sua moglie la compagnia di Lucia pesava come un macigno.

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