– “Ci fermeremo da te per un po’, perché non abbiamo soldi per affittare una casa!” – Mi ha detto la…

Dovremo stare da te per un po, perché non abbiamo soldi per affittare una casa! mi disse la mia amica.

Sono un uomo molto attivo, anche se ho 65 anni. Mi piace visitare posti diversi e incontrare persone davvero interessanti. Guardo i miei anni giovanili sia con gioia che con malinconia. A quei tempi si poteva andare in vacanza ovunque si volesse! Al mare, in campeggio con amici, persino in crociera lungo un fiume. E bastava spendere soltanto qualche euro.

Oggi purtroppo è tutto cambiato. Ho sempre amato conoscere gente nuova. Incontravo persone sulla spiaggia, o a teatro, e spesso queste amicizie sono durate anni.

Un giorno ho conosciuto una donna di nome Caterina. Durante una vacanza alloggiavamo nello stesso piccolo albergo. Siamo diventati amici e ci siamo salutati come tali. Gli anni passarono. A volte ci scrivevamo qualche lettera.

Finché un giorno mi arrivò un telegramma, senza firma. Diceva solo: Alle tre di notte arriva il treno. Vieni a prendermi!

Non capivo proprio chi potesse avermelo mandato. Io e mia moglie non siamo andati da nessuna parte. Ma alle quattro del mattino qualcuno bussò alla nostra porta. Aprii e rimasi di sasso: davanti a me cerano Caterina, due ragazzine adolescenti, una nonna e un uomo. Avevano una montagna di bagagli. Sia io che mia moglie eravamo sconcertati. Alla fine li abbiamo fatti entrare. Caterina subito mi chiese:

Perché non ti sei fatto trovare? Ti avevo mandato il telegramma! Tra laltro è costato!
Mi spiace, ma non sapevamo chi lo avesse spedito!
Eppure mi avevi lasciato il tuo indirizzo. Ecco, sono qui.
Pensavo che ci saremmo sentiti solo per lettera, tutto qua!

Caterina spiegò che una delle ragazze aveva appena finito la scuola e aveva deciso di iscriversi alluniversità. Tutta la famiglia era venuta per starle vicino.

Dormiremo da te! Non abbiamo abbastanza euro per prenderci casa o andare in hotel!

Ci rimasi di stucco. Non siamo nemmeno parenti! Perché dovrei ospitarli? E dovevamo pure sfamarli tre volte al giorno. Avevano portato qualche provvista ma non cucinavano nulla, mangiavano solo quello che preparavamo noi. E toccava sempre a me servire tutti.

Dopo tre giorni non ce la facevo più. Chiesi gentilmente a Caterina e alla sua famiglia di andarsene. Non mi interessava dove.

Scoppiò una lite. Caterina iniziò a spaccare i piatti e urlare istericamente.

Ero sbalordito dal suo comportamento. Poi si misero a fare i bagagli. Riuscirono pure a rubarmi il mio accappatoio, alcuni asciugamani e, incredibilmente, perfino una grande pentola. Non ho idea di come abbiano fatto a portarla via. La pentola era semplicemente sparita!

Così terminò la nostra amicizia. Grazie al cielo! Da quel giorno non ho più avuto sue notizie né lho mai rivista. Ma come si fa ad essere così sfacciati?

Ora sto molto più attento quando incontro persone nuove.

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