FRANCOBOLLO… «Ilya ha lasciato Katia», sospirò pesantemente mamma. «Come sarebbe?», chiesi incre…

FRANCOBOLLO

Filippo ha lasciato Caterina, mi ha detto mamma con un sospiro pesante.
In che senso? sono rimasta di sasso.
Nemmeno io ci credo ancora. È stato in trasferta per un mese. Tornato, era irriconoscibile. Ha detto a Caterina: Perdonami, amo unaltra, mamma ha fissato il vuoto, persa nei suoi pensieri.
Lha detto proprio così? Cè qualcosa che non quadra. Davvero assurdo, iniziavo già a sentire rabbia per il marito di Caterina, mia sorella.
Mi ha telefonato Sonia, diceva che la nonna si era sentita male, aveva chiamato lambulanza. In realtà Caterina aveva avuto un disturbo neurologico, non riusciva più a deglutire, mamma si è lasciata andare a un lungo battito di ciglia.
Calmati, mamma. Certo che però, Caterina forse ha sbagliato a viziare Filippo come un santo in processione. Sempre ad assecondarlo, a fare tutte le sue volontà. Ora raccoglie quello che ha seminato Mi dispiace davvero per lei. Spero solo che a Filippo non duri questa storia Lui voleva bene sia a Caterina sia a Sonia, proprio non riuscivo a mettermi in testa questa cosa.

Filippo e Caterina si erano innamorati perdutamente, una passione travolgente. Si erano sposati dopo appena due mesi di frequentazione. E poi era nata la loro Sonia. La loro vita era serena, regolare, silenziosae poi, boom
Giù per la discesa
Ovviamente corro subito da mia sorella. Parlare di queste cose con chi ami, però, è sempre difficile.
Caterina, ma che è successo davvero? Filippo almeno ti ha spiegato? È impazzito? la riempivo di domande, ansiosa.
Oh, Nina, nemmeno io ci credo. Chi è questa donna? Ha fatto una magia o cosa? Filippo, come accecato, le è corso dietro. Non lho più riconosciuto. Mi ha detto: Caterina, la vita deve scorrere, non stagnare. Ha preso la valigia e se nè andato. È come se mi avessero trascinata col volto sullasfalto. Non capisco davvero Caterina continuava a piangere senza fermerarsi.
Dai, Caterina, aspettiamo. Magari torna sui suoi passi, il tuo maratoneta. Sai, a volte la vita è strana, lho stretta forte tra le braccia, cercando di essere la sua roccia.

Ma il maratoneta non è tornato.
Filippo si era trasferito in unaltra città. Con la nuova moglie.
Marina era più grande di Filippo di diciotto anni. E questa differenza non pesava per niente alla coppia: si amavano e basta. Lanima non ha età, ripeteva Marina ridendo.
Filippo era talmente affascinato da Marina che non vedeva altro. Lei era la sua stella polare.
Il carattere di Marina? Beh era un bel tipino
Amava senza mezzi termini ma sapeva anche stare sulle sue. Era spontanea, viva, un po selvatica. Sapeva essere dolce e dura come il ferro, dipendeva dal suo umore.
Filippo la adorava.
E ogni tanto le chiedeva stupito:
Ma dove sei stata per tutta la mia vita, Marina? Mezza vita a cercarti
Intanto Caterina aveva deciso di vendicarsi di tutti gli uomini, senza fare distinzione.
Era così bella che si voltavano a guardarla sia gli uomini che le donne.
Al lavoro aveva fatto girare la testa al suo capo.
Caterina, sposami. Ti renderò ricca, giuro sulla mia mamma! Sarai una regina con me!
Non mi interessa sposarmi, Emiliano. Ormai ne ho avuto abbastanza
Andiamo al mare, piuttosto. Voglio che Sonia prenda un po daria buona, Caretina gli ha strizzato locchio con fare malizioso.
Come vuoi, bella mia
Sandro era più semplice. Le dava una mano coi lavori di casa, aveva pure rimesso a nuovo il suo appartamento.
Non le ha mai chiesto la mano. Lui, sì, era ben sposato
Caterina si faceva tenere buona da tutti e due
Non era amore per nessuno dei due, solo aiuto per tirare avanti annodava la sofferenza con questi fili, tutto qua.
Ma nel cuore, Caterina continuava a pensare a Filippo. Lo vedeva nei suoi sogni. Si svegliava in lacrime, quelle inutili che non aiutano. Il passato le stringeva il cuore, la tirava ancora a lui.
Come si taglia via una persona? Che cosa non è andato? Ero sempre umile, affettuosa, gli ho dato tutto. Non abbiamo mai litigato
Gli anni sono passati così.
A volte Caterina sorrideva in modo malizioso a Emiliano, a volte rimandava Sandro dalla sua famiglia.
A Sonia erano passati ventanni quando si è decisa ad andare a trovare il padre.
Ha preso il treno. Durante il viaggio pensava a come parlare con Marina, la donna che aveva portato via suo papà.
Arrivata in città ha suonato alla porta.
Tu devi essere Sofia, le ha aperto una donna elegante, davvero interessante.
Ma la mamma è molto più bella, ha pensato Sofia.
Lei è Marina? ha indovinato Sofia.
Sì, vieni pure. Tuo padre non cè, ma torna tra poco, Marina lha fatta accomodare in cucina.
Come stai, come sta la mamma? si è agitata Marina. Un tè, un caffè?
Marina, mi scusi, ma come ha fatto a portare via mio padre dalla famiglia? Lui amava davvero la mamma, ne sono certa, Sofia la fissava negli occhi.
Sofia, nella vita non si può prevedere tutto. In amore non ci sono garanzie. A volte arriva una passione che non controlli. Una persona ti cambia tutto, in un attimo. È il destino che comanda, delle volte. Non capiamo nemmeno noi. A volte, per dirla in modo buffo, bisogna cambiare partner nel ballo Davvero, non si può spiegare, Marina si è seduta stanca.
Ma non si può fermarsi? Non si ha un dovere verso la famiglia, alla fine? Sofia non capiva.
Non si può, cara. secca la risposta.
Grazie per la sincerità, Sofia non ha nemmeno toccato il caffè.
Vuoi un consiglio un po da furbetta, Sofia?
Luomo è come un francobollo: più ci sputi sopra, più si attacca, Marina è scoppiata a ridere. E comunque, con un uomo devi essere a volte acciaio, a volte seta Ah, a proposito, io e tuo padre abbiamo litigato di brutto.
Va bene, allora lo aspetto? si è preoccupata Sofia.
Non lo so, da una settimana dorme in hotel. Ti do lindirizzo, Marina ha scritto qualcosa su un pezzetto di carta. Tieni, eccolo.
Sofia in realtà ci ha visto quasi una fortuna. Almeno così avrebbe potuto parlare con suo padre senza la presenza di Marina.
Arrivederci, grazie per il caffè, Sofia è sgusciata via in fretta.
Ha trovato lhotel. Ha bussato alla porta di suo padre.
Filippo era commosso di vederla. Sembrava quasi imbarazzato.
Sofia, proprio oggi volevo tornare a casa Hai presente, la lite e tutto quanto
Papà, sono solo venuta per salutarti, Sofia gli ha sfiorato la mano con dolcezza.
Come sta la mamma? ha chiesto Filippo, forse senza pensarci troppo.
Tutto bene, papà. Ci siamo abituate a vivere senza di te, ha sospirato Sofia.
Lei e il padre hanno passato una serata tranquilla nella stanza dalbergo: chiacchiere, qualche risata, anche qualche lacrima
Papà, ma tu la ami sul serio questa Marina? allimprovviso gli ha chiesto Sofia.
Tanto. Scusami, piccola, ha risposto Filippo, sicuro.
Ho capito. Devo andare, il treno parte presto, ha detto Sofia, raccogliendo la borsa.
Vieni pure quando vuoi, Sofia. Siamo sempre famiglia, Filippo ha abbassato lo sguardo.
Certo, certo Sofia è volata fuori dallhotel.
Tornata a casa, ha deciso di seguire il consiglio di Marina.
Basta amore, basta illusioni, basta credere alle parole degli uomini. Basta
Ma, dopo tre anni, nella sua vita è arrivato un uomo diverso. Gabriele. Sembrava mandato proprio dal cielo, solo per lei
Sofia lha capito subito. Lha sentito nellaria
Quando incontri quello giusto, tutto il resto non conta più
Gabriele lha stretta con il cuore, senza lasciarla mai. Le ha toccato lanima, come per magia. Sofia si è innamorata, senza condizioni. Fino in fondoNon aveva servito a niente sputare sui francobolli o tenere il cuore chiuso in una teca. Quando Gabriele le aveva detto “mi piacerebbe respirare con te per i prossimi cento anni”, Sofia aveva capito che la felicità era semplice, come una lettera spedita senza sapere dove andrà a finire, ma fidandosi che arriverà comunque in qualche mano pronta a riceverla.

Una sera, tornando a casa insieme, Gabriele si era fermato davanti a una vecchia buca delle lettere. Aveva preso la mano di Sofia, sorridendo:
Sai, la vita a volte ti spedisce dove non vuoi. Ma se trovi il coraggio di aprire, magari là dentro cè proprio quello che aspettavi.
Sofia aveva riso, stretta al suo fianco.
Forse ero solo una lettera persa nei corridoi della Posta, e tu mi hai trovato.

Si baciarono lieve, sotto una pioggia gentile. In quel momento, per tutti i francobolli del mondo, Sofia sarebbe partita senza più bisogno di destinazione. Aveva imparato che lamore vero non guariva le cicatrici del passato, ma le trasformava in sigilli: la prova silenziosa che, nonostante tutto, una lettera può ripartire da qualsiasi indirizzo.

E, forse, era proprio questo il segreto: lasciarsi spedire, ovunque porti il timbro caldo della vita.

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