Lautobus giusto non arrivò mai. Giulia, che ormai aveva perso ogni speranza, abbandonò la pensilina e decise di provare a fermare unauto. Ma nessuna si fermava.
Era quasi sul punto di chiamare un taxi, quando una macchina nera, elegante e costosa si fermò proprio davanti a lei. Il finestrino si abbassò e al volante cera un uomo con gli occhiali. Giulia accettò subito la proposta di un passaggio. Guardò attentamente il proprietario dellauto, poi disse: Mi ricordate tantissimo il mio primo marito. Siete praticamente due gocce dacqua
Luomo sorrise e si tolse gli occhiali. Giulia sobbalzò dallo stupore. Ma buongiorno, Giulia. Come stai?, disse il suo ex marito rimettendosi gli occhiali. Come stai?, chiese Giulia, ancora confusa. Anche se forse non dovrei nemmeno chiedere. È evidente: vivi nel lusso ora. Di sicuro hai trovato una donna ricca. Non indovineresti mai, rispose Davide. Hai sposato una donna povera?, continuò Giulia con tono pungente. Di nuovo sbagliato, replicò lui. Hai preso con te unorfana? Giulia, non ho nessuna moglie. Vivo da solo da quando ci siamo lasciati. Davvero? Tutti questi dieci anni da solo?
Sì. Non ci credo. Magari convivi con qualcuno allora? No, rispose calmo. Allora vivi proprio come ti pare. Ti sbagli. Ma non ho intenzione di sposarmi. E perché no? Sei felice senza una donna accanto? Ti ricordi le nostre notti insieme
Ho dimenticato tutto. E non voglio ricordare. Mi sono sentito subito meglio quando ti ho lasciata. Vuoi dire che ti impedivo di essere felice?, chiese lei con un filo di voce. Te lo spiego così non te la prendi perché ti conosco. Ti ricordi le mie abitudini? Parla pure, non mi ferirò. Tutto ormai è passato. Ma dimmi: perché non ti sei mai comprato unauto tanto costosa quando stavamo insieme? Spendevo troppo? Al contrario. Risparmiavi troppo. Ora faccio qualcosa che tu non avresti mai sopportato. Organizzo matrimoni. Hai lasciato il tuo vecchio impiego e hai messo su i soldi per questauto con i matrimoni? Organizzo matrimoni per gente famosa e ci guadagno molto bene. Davvero? Non ci posso credere. Eppure è così.
Quando eri con me non guadagnavi tanto. Perché?, chiese Giulia. Ti prego, non iniziare con questo. Non hai idea No. Non mi lasciavi crescere in questa direzione. Ogni volta che lavoravo a un matrimonio diventavi gelosa. Spiavi sempre il mio telefono, pensando chissà cosa. Non potevi spiegarmi che scrivevi scenari per le cerimonie? Eri gelosa anche delle spose. Come se tu non vedessi come ti guardavano! E poi mi sembra che tu stia inventando tutto per farmi arrabbiare, disse lei voltandosi di spalle.
Non ti obbligo certo a credermi, rispose luomo fermando lauto. Vivi ancora al secondo piano? Sì, ma spiegami una cosa sola: perché sei ancora solo? Mi hai lasciata per unaltra, ammettilo. Lui si tolse nuovamente gli occhiali e le rivolse uno sguardo profondo. Quando ci siamo lasciati non cera nessuna. Ho lasciato te. E sai una cosa? È stata la scelta migliore della mia vita. Non vale mai la pena restare con chi non ti apprezza e non ti sostiene. Giulia scese dalla macchina sbattendo forte lo sportello. Cosa conta davvero per te in un amore?




