Sono costretto a vivere così a causa di mia moglie.

Ho conosciuto di curând una ragazza che, appena lho vista, mi ha lasciato di stucco per quanto era bella. Uscivamo spesso insieme: passeggiate sotto i portici di Bologna, piccoli viaggi in auto verso la campagna, cappuccini sgranati in bar affollati, qualche film italiano al cinema. Ma, onestamente, per me non era abbastanza. Volevo vederla tutto il tempo, non solo quando si poteva. Così, senza girarci troppo intorno, le ho chiesto di sposarmi. Che senso ha aspettare? Ci vogliamo bene, stiamo benissimo insieme. Tanto vale vivere sotto lo stesso tetto e conoscerci ancora di più. E così ci siamo sposati.

Peccato che mia madre non ha avuto subito simpatia per Federica, e glielha detto senza troppi giri di parole, con tutta la franchezza tipicamente bolognese. Federica, da parte sua, ha rifiutato categoricamente di andare a vivere con mia madre. Io avrei preferito che abitassimo tutti insieme, nella nostra casa con due camere: una per me e Federica, laltra per la mamma. Ma Federica non ne voleva sapere! Ha insistito che fosse meglio andare a vivere in studentato con lei. Così, dopo il matrimonio, mi sono trasferito nel suo dormitorio, come piaceva a lei.

Non avrei mai immaginato di passare le serate in un ambiente del genere: bagno condiviso, docce che sembrano uscite dagli anni 70, e i water per cui bisognerebbe coraggio anche solo ad avvicinarsi. Allinizio ero talmente imbarazzato che non riuscivo neanche a lavarmi lì. E gli scarafaggi? Vagano come se fossero in vacanza a Rimini. Come si fa a vivere così? Federica se ne frega completamente. Dice che nessuno è mai stato mangiato dagli scarafaggi e che sto soltanto esagerando. Difficile cacciarli, la sporcizia è ovunque. Nella stanza di fianco abitano due che si urlano dietro ventiquattrore su ventiquattro.

Dallaltra parte cè una famiglia con una bambina che piange e strilla tutto il giorno. Non lasciano dormire nemmeno noi, figurati i suoi genitori. E poi, pochi giorni fa, ho avuto una discussione con un vicino – si era scolato più vino del dovuto e ha iniziato a fare il baccano. Ho cercato di calmarlo, ma da quel momento ha cominciato a stuzzicarmi ogni occasione che trova. Non voglio più stare lì, davvero. Ho già proposto a Federica di affittare un appartamento.

Lei, però, non ne vuole sapere. Dice che lì si sente a casa, che tutto sommato è felice. Certo, se potessimo andare nel nostro appartamento sarebbe fantastico, ma laffitto a Bologna costa un occhio della testa. Toccherebbe dare via lo stipendio intero per la casa. Mia madre ha suggerito di tornare a vivere con lei, promettendo di non impicciarsi tra me e Federica, ma per Federica è un tabù assoluto.

Ultimamente Federica ha iniziato a parlare di figli. È convinta che un bambino renderebbe la nostra famiglia più unita. Io, ovviamente, sogno di diventare papà, sono daccordo. Ma ogni volta che penso alle condizioni in cui dovrebbe vivere nostro figlio, mi passa la voglia. Litigi continui tra vicini, urla da ogni stanza A volte mi passa per la testa il pensiero del divorzio, non perché non ami mia moglie, ma perché non sono queste le condizioni giuste per crescere una famiglia.

Voglio che mio figlio, se mai arriverà, abbia una vita degna e serena. Non so quanto resisterò ancora, ho già i nervi che ballano la tarantella. Federica, però, non ha nessuna intenzione di trovare un compromesso.

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Sono costretto a vivere così a causa di mia moglie.