Mio marito ha chiesto il divorzio! E tutto per colpa dei suoi guadagni all’estero.

Avevo diciannove anni quando un ragazzo di nome Daniele, con cui stavo insieme da un anno, mi chiese di sposarlo. Sapevo che forse era un po presto, e che avrei dovuto rinunciare alle serate con le amiche, abbandonare quella spensieratezza che ancora sentivo nelle ossa. Ma Daniele sembrava davvero un uomo affidabile, perbene. E la paura di non trovare mai qualcuno migliore di lui fu più forte di tutto il resto: così diventai sua moglie.

Dopo il matrimonio andammo a vivere dai suoi genitori. I miei, invece, hanno una grande villa sulle colline vicino Firenze. Ci sistemarono al secondo piano, tutti per noi. Devo dire che la famiglia di Daniele, anche la mia, non navigavano certo in cattive acque: quando ci sposammo, Daniele guadagnava bene e io potevo frequentare luniversità senza pensieri.

Dopo due anni nacque nostra figlia, una bambina. Daniele era felicissimo, ma la sfortuna arrivò quando meno ce lo aspettavamo: mio marito perse il lavoro. I suoi genitori gli offrirono un posto nellazienda di famiglia, ma lui, troppo orgoglioso, voleva farcela da solo. Un amico gli propose di andare allestero a lavorare, a mettere da parte un po di soldi. E Daniele accettò.

Ci promettemmo che sarebbe stato solo per un anno, il tempo di metter via qualche euro, magari comprare qualcosa di nostro. Ma, una volta visto cosa significasse guadagnare bene, dopo un anno Daniele tornò e annunciò che sarebbe ripartitostavolta per due anni. Diceva che voleva comprarci una casa a Firenze, renderci indipendenti. Ammetto che il suo sacrificio era degno di rispetto, ma io? Io e nostra figlia? Daniele promise di tornare due volte lanno. E così fece. In breve, il lavoro allestero si prolungò per cinque lunghi anni. In quel periodo, la mancanza di un uomo accanto a me mi consumava a poco a poco.

Un giorno, su Facebook, mi scrisse un uomo più grande di me. Mi riempì di complimenti, mi diceva che ero la donna più bella e desiderabile al mondo. Erano parole che da mio marito, ormai, non sentivo più da tempo. Dopo un mese di messaggi, decidemmo di vederci. Quella sera successe tutto. Ho tradito mio marito. Ma mi sentii così viva che lo rividi altre due volte. Poi, come fosse un segno del destino, dopo due mesi Daniele tornò a casa, definitivamente. Pronunciava parole dolci, regalava un appartamento tutto nostro. Ma la coscienza non mi dava pace. Gli confessai tutto: il tradimento, più di una volta. E cosa fece lui?

Daniele mi cacciò via. Pensai di rifugiarmi dal mio amante, ma lui si tirò subito indietro: il lavoro, mille scuse, e la verità che per lui ero solo un diversivo. Daniele ha già chiesto il divorzio, nostra figlia ora vive con me a casa di mia madre, ma lui mi minaccia di portarmela via. Mi vergogno terribilmente, non so spiegarmi come io abbia fatto a non aspettare mio marito, come ho potuto tradirlo così.

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