Mirra: Aggiornamento disponibile La prima volta che il telefono di Andrea si illuminò di rosso fu p…

Diario di Francesco 14 marzo

Non so nemmeno da dove cominciare oggi. Forse dal punto in cui tutto ha iniziato a sembrare irreale, cioè stamattina, alluniversità, in quellaula fredda di economia matematica. Stavo seguendo il flusso monotono della lezione, quando dimprovviso il mio vecchio telefono ha iniziato letteralmente a brillare di rosso, come una brace accesa sotto la plastica scrostata del mio fedele mattone.

Fra, quello ti scoppia tra le mani! mi ha sussurrato Marco, dal banco accanto, scostando il suo gomito. Te lavevo detto di non scaricare quelle versioni pirata!

La professoressa di econometria scarabocchiava grafici sulla lavagna, mentre laula si muoveva in un brusio sommesso. Ma quel bagliore rosso spaccava il tessuto della mia giacca di jeans e perfino la mia concentrazione. E poi la vibrazione, diversa dal solito, costante, come un battito.

Disponibile aggiornamento, lampeggiava sullo schermo una volta tirato fuori il telefono. Avevo davanti a me una nuova icona: un cerchio nero con un simbolo bianco, che non capivo se fosse una runa o solo una M un po troppo stilizzata.

Mi sono morso il labbro. Di icone così ne avevo viste un mare, tutte moda e font minimalista. Ma quella mi osservava, questa la sensazione. Dentro di me qualcosa si è raggrumato: unattesa, una strana ansia.

Nome: Mirra. Categoria: Strumenti. Peso: 13,0 MB. Voto: nessuno.

Scaricala, sussurrò qualcuno alla mia destra.

Ho sobbalzato. Cera solo Martina seduta lì vicino, il naso infilato nel suo quaderno. Non aveva sollevato neanche la testa.

Come? mi sono chinato verso di lei.

Eh? ha alzato lo sguardo, sorpresa. Ma non sto dicendo nulla

La voce non era né di uomo, né di donna, non aveva suono: era sorta nella mia testa, un pensiero non mio, come una notifica mentale.

Scarica, ripeteva, ed è proprio allora che lo schermo mi mostrò il tasto Installa.

Mi si è chiusa la gola. Io, quello che sperimenta tutte le beta, che smanetta sulle impostazioni dove nessuno si azzarda, improvvisamente ero titubante. Ma il dito si è mosso per conto suo.

Linstallazione è durata il tempo di un battito: come se lapp fosse sempre stata lì. Nessuna registrazione, nessun consenso ai dati, zero accessi social. Solo uno schermo nero e la scritta: Benvenuto, Francesco.

Come fai a sapere il mio nome? mi è scappato a voce alta.

La prof si è girata, fulminandomi sopra le lenti.

Se il suo dialogo col telefono è concluso, signor Bianchi, magari torniamo al modello della domanda e dellofferta?

Risate soffocate in aula. Ho bofonchiato scuse, infilando il telefono sotto il banco. Ma la mia attenzione era laggiù, su quella frase.

Funzione attiva: Scarto di probabilità (livello 1)

Sotto la scritta il pulsante: Attiva. E, minuscolo: Attenzione: luso può influire sulla sequenza degli eventi. Possibili effetti collaterali.

Ma certo, ho bisbigliato. E ora pure la firma col sangue

La curiosità bruciava. Scarto di probabilità? Mi sembrava una sciocchezza, come quei generatori di fortuna che poi ti riempiono di spam. Ma il bagliore rosso non svaniva. Il telefono era caldo, quasi vivo sotto la mia mano. Ho lasciato perdere i dubbi e ho premuto.

Lo schermo ha tremato, come acqua percorsa da vento. Per un attimo tutto sembrava più vivido. Nelle orecchie, un tintinnio sottile, cristallino.

Funzione attivata. Seleziona obiettivo.

Compare uno spazio dove scrivere: Descrivi il risultato (breve).

Sono rimasto lì, in bilico tra una risata e un brivido. Attorno a me la lezione continuava, Martina prendeva appunti, Marco disegnava un carro armato, la prof chiamava nomi dal registro.

Facciamo una prova.

Ho digitato: Non essere interrogato oggi. Avevo le dita fredde. Ok.

Un fremito. Come quando lascensore si abbassa di un millimetro. Un secondo di vuoto nel petto, poi tutto si è rimesso a posto.

Probabilità modificata. Residuo funzione: 0/1.

Allora la prof ha scansionato il registro. Vediamo, in elenco ho

Il gelo nello stomaco. Succede sempre: se pensi di evitare una domanda, ti chiama senzaltro.

Moretti, cè? Come sempre in ritardo. Va bene, allora…

Il dito della prof si è fermato su un altro nome.

Romano. Alla lavagna.

Martina si è chiusa il quaderno fra le mani e, arrossendo, si è avviata.

Io immobile sulla sedia. “Ha funzionato. Ha davvero funzionato.”

Il telefono si è spento. Il rosso svanito.

Sono uscito dalluniversità come stordito dopo un concerto. Il vento di marzo sollevava polvere, pozzanghere sullasfalto; sopra la fermata dei bus pendeva una nuvola piombo, pesante. Io camminavo a testa bassa, guardando il telefono.

Mirra ora era una semplice icona nella lista. Nessuna descrizione, nessuna traccia in memoria. Ma sapevo che il mondo aveva fatto un salto. Che qualcosa era cambiato.

Forse è solo un caso, mi dicevo. Magari davvero la prof non voleva interrogarmi. Forse si era semplicemente ricordata di Moretti allultimo minuto.

Però in fondo Se non era una coincidenza?

Il telefono vibrò. È disponibile un nuovo aggiornamento per Mirra (1.0.1). Installare ora?

Veloce, eh… ho sussurrato.

Ho toccato Dettagli. Risolti bug, migliore stabilità, aggiunta funzione: Sguardo Oltre.

Nessun nome sviluppatore, nessuna versione Android, nessuna privacy. Solo questa frase: Sguardo Oltre.

Eh no, ho deciso. Basta. Rimanda.

Il telefono ha vibrato irritato e si è spento. Un secondo dopo si è riacceso, ancora con quella luce rossa, e sullo schermo: Aggiornamento installato.

Ehi! Mi sono fermato sul marciapiede. Ma io…

Gente che mi scansava, una signora che borbottava. Il vento sbatteva un volantino sulla mia gamba.

Funzione attiva: Sguardo Oltre (livello 1)

Descrizione: Consente di vedere lo stato reale di oggetti e persone. Raggio: 3 metri. Durata: max 10 secondi. Costo: incremento feedback”.

Ma feedback di cosa? un brivido di freddo lungo la schiena.

Nessuna risposta. Solo il pulsante: Prova.

Non ho resistito sullautobus. Schiacciato tra una signora con la busta di patate e un ragazzo collo zaino, fissavo la città dal finestrino. Ma licona di Mirra mi chiamava come unossessione.

“Solo dieci secondi, tanto per capire.”

Apro, premo.

Il mondo ha inspirato. I suoni diventano ovattati, i volti brillanti, nitidi. Sopra ogni testa fili sottili e trasparenti: alcuni avvolgevano fitti, altri appena percepibili.

Ho osservato. Quei fili si intrecciavano nel nulla, si fondevano tra le persone. Quelli attorno alla signora erano grigi e lacerati, quello del ragazzo erano blu, vibranti. Il conducente aveva un groviglio di fili neri e arrugginiti, fusi in un unico cavo che portava chissà dove.

Tre secondi ho bisbigliato. Quattro

Ho guardato le mie mani: fili rossi come vene si diramavano sotto la giacca. Una più grossa, scura, dritta nel telefono. Si ispessiva davanti ai miei occhi.

Colpo al cuore. Ho spento la funzione.

Il rumore è tornato come unonda. Il motore, le risate, il freno. La testa girava, macchie nere negli occhi.

Test concluso. Feedback aumentato: +5%.

Che significa? Il telefono contro il petto, cercando di calmarmi.

Ancora una notifica: Nuovo aggiornamento Mirra (1.0.2) disponibile. Consigliato.

A casa rimanevo seduto sul bordo del letto a fissare il telefono, immobile sulla scrivania. Stanze di cemento, materasso sformato, finestra sul cortile. Da piccolo avevo messo su un poster logoro della Stazione Spaziale, mi faceva compagnia quando i miei non cerano.

Mamma fa i turni di notte allospedale; papà, da camionista, è in viaggio, cioè come sempre disperso per lItalia. Silenzio, polvere e nientaltro. Di solito coprivo quella solitudine con musica, serie, giochi. Però oggi no. Solo il battito del mio cuore.

Il telefono lampeggiava: Installa aggiornamento Mirra per corretto funzionamento.

Ottimo, ho borbottato. Corretta per cosa? Per sfiorare la mente delle persone? Le strade? Me?

Limmagine del cavo nero sopra il conducente era ancora lì, impressa. E la mia linea rossa che si ispessiva.

Prezzo: incrementato feedback.

Feedback di cosa? Non cera più bisogno di risposte, ma la domanda uscì.

Ho sempre pensato che la realtà fosse questione di probabilità. Se sai dove intervenire, puoi cambiare le cose. Mai pensato che qualcuno avrebbe davvero potuto mettermi uno strumento così tra le mani.

Se non installi laggiornamento, apparve sul display, senza notifica il sistema compenserà da sé.

Che razza di sistema sei? sono scattato in piedi. Chi sei?

La risposta arrivò come sensazione, non come parola. Vale a dire: una struttura di codice alla quale riuscivo ad accedere solo tramite emozioni.

Io sono linterfaccia. Io sono lapplicazione. Io sono il mezzo. Tu sei lutente.

Lutente di cosa? Di magia? rise nervosa, ma la voce mi tremava.

Chiamala così, se vuoi. Rete di probabilità. Flussi di eventi. Io ti aiuto a modificarli.

E il prezzo? pugno stretto. Cosè il feedback?

Unanimazione: il filo rosso si ingrossava, avvolgendo una silhouette umana, stringendo sempre di più.

Ogni intervento salda sempre più il legame tra te e il sistema. Più cambi il mondo, più il mondo cambia te.

E se

Se interrompi, proseguì il messaggio il filo resta. Ma senza aggiornamenti la compensazione passerà attraverso te.

Il telefono vibrò come per una chiamata. Notifica: Mirra (1.0.2) pronta. Nuova funzione: Annulla. Corrette gravi falle di sicurezza.

Annullare cosa? un filo di voce.

Puoi annullare un singolo intervento. Solo uno.

Ho pensato al bus. Al conduttore. Ai fili delle persone. Alla mia linea che si allargava.

Se installo Mi sono fermato.

Puoi annullare un tuo intervento. Ma il prezzo

Ma certo cè sempre un prezzo.

Prezzo: ripartizione delle probabilità. Più cerchi di correggere, più alteri la rete.

Mi sono seduto, faccia tra le mani. Da un lato, il telefono che aveva già cambiato almeno un mio giorno. Dallaltro, la vita in cui sono sempre stato chi si lascia trascinare dalla corrente.

Volevo solo evitare una domanda a lezione sussurro alla stanza vuota. Solo un piccolo desiderio. Ed eccoci qui

Una sirena lontana, forse dalla tangenziale. Un brivido.

Conviene aggiornare. Altrimenti, il sistema può essere instabile.

Instabile come?

Silenzio.

Ho saputo dellincidente unora dopo. Sul telegiornale locale scorrevano le immagini: allincrocio davanti alluniversità, un camion aveva centrato un autobus. Commenti: lautista si è addormentato, i freni, le solite strade.

Nel fermo immagine, era proprio il mio autobus. La targa coincideva. Il conducente non non ho proseguito.

Devo aver spento il televisore, ma la scena era scolpita nella mente: il cavo nero, le fibre che si agitavano dentro.

È colpa mia? il tono mi si spezzava.

Il telefono si accese, senza che io toccassi nulla. Evento: incidente allincrocio via Salaria/via Cavallotti. Probabilità pre-intervento: 82%. Probabilità dopo: 96%.

Ho aumentato la probabilità le mani chiuse a pugno.

Qualsiasi intervento nella rete delle probabilità innesca un effetto domino. Hai ridotto la probabilità di essere interpellato. La rete ha disperso la pressione altrove.

Ma io non lo sapevo! urlo.

Lignoranza non scioglie il legame.

Le sirene si avvicinavano. Mi sono alzato di scatto e sono andato alla finestra. Giù nel cortile lampeggiavano blu i fari della polizia e dellambulanza. Voci da sotto.

E ora? chiedo senza staccare gli occhi dal vetro.

Installa laggiornamento. Con la funzione Annulla, puoi riequilibrare la rete. Parzialmente.

Parzialmente? rivolto al telefono. Tu stesso hai mostrato che ogni cambiamento qui provoca qualcosa là. Se annullo qualcosa, cosaltro succederà? Un incidente? Un ascensore? La vita di qualcuno?

Silenzio, solo il cursore che lampeggia sullo schermo.

Il sistema cerca sempre lequilibrio. Importa solo se vuoi essere parte attiva o passiva.

Ho chiuso gli occhi. Volti sullautobus. La signora con la spesa, il ragazzo, il conducente. E io, fermo, che vedevo i fili e restavo passivo.

Se uso Annulla ho domandato. Potrò tornare indietro? Riportare la probabilità alla sua origine?

Parzialmente. Puoi annullare un intervento specifico. La rete si riadatta. Ma non garantisce assenza di eventi negativi.

Ma forse quellautobus la frase non si è conclusa.

La probabilità cambierà.

Osservavo il tasto Installa. Le mani che tremano. Dentro, due voci Urlavano: una diceva che nessuno deve giocare a fare Dio, laltra che ormai avevo già toccato il sistema e non potevo chiamarmi fuori.

Sei già dentro, sussurrò Mirra Il legame è stabilito. Non esiste ritorno. Solo una direzione.

E se non faccio niente?

Il sistema si aggiorna comunque, ma la compensazione ricadrà su di te.

Ho ricordato il filo rosso che mi collegava allo smartphone. E come si faceva più spesso.

Che significa davvero compensazione? la voce rotta.

Limmagine nella mente: io, più vecchio, gli occhi spenti, ancora in questa stanza, telefono in mano. Attorno caos di eventi che non avevo scelto ma che mi avevano ferito comunque, ogni evento lasciava un segno su di me.

Sarai un punto di compensazione. Il nodo che assorbe le distorsioni.

Ovvero, o provo a governare, o divento solo un fusibile? ironico, ma amaro.

Il telefono taceva.

Ho installato laggiornamento.

Un tocco, una vibrazione nel mondo. Questa volta più forte. Vista appannata, rumore basso, come entrare a far parte di qualcosa di sterminato.

Aggiornamento Mirra (1.0.2) installato. Nuova funzione: Annulla (1/1)

Appare: Scegli un intervento da annullare.

Solo uno: Scarto probabilità: non essere interrogato (oggi, 11:23).

Se annullo questo la voce strozzata.

Il tempo non torna indietro. Ma la rete si risistema come se non ci fosse stato intervento.

Lautobus? chiedo.

La probabilità dellincidente cambia, ma i fatti già accaduti

Capisco. Non potrò salvare

Le parole si inceppano.

Ma puoi evitare altri effetti a catena.

Sono rimasto in silenzio a lungo. Fuori il cortile tornava normale, la sirena spenta.

Bene, dico. Annulla.

La scritta si illumina. Il mondo questa volta sembra raddrizzarsi: come se una sedia barcollante tornasse stabile.

Annullamento eseguito. Funzione esaurita. Feedback stabilizzato.

Tutto qui? domando. Tutto qui?

Per ora, sì.

Sprofondato sul letto, solo vuoto. Niente sollievo, né colpa. Solo stanchezza.

Sii sincera, rivolgo allo schermo. Da dove sei uscita? Chi ti ha scritta? Che mente si prende la responsabilità di dare agli uomini questo?

Nessuna risposta. Poi compare una nuova richiesta: Aggiornamento Mirra (1.1.0) disponibile. Installare ora?

Mi prendi in giro? scatto in piedi. Ho appena ho appena

In versione 1.1.0 nuova funzione: Previsione. Algoritmi migliorati. Risolte anomalie di moralità.

Anomalie di che!? scoppio a ridere. Chiami le mie paure di distinguere giusto e sbagliato anomalie?

La moralità è una sovrastruttura locale. La rete non distingue giusto da sbagliato. Solo stabilità o collasso.

Ma io invece sì, sussurro. E continuerò a farlo.

Spengo lo schermo. Il telefono resta lì. Ma so che laggiornamento è già pronto, in attesa. Come i prossimi. Sempre nuovi.

Mi avvicino alla finestra. Giù, nel cortile, un ragazzino si arrampica sulle vecchie altalene arrugginite. Una donna cammina tra le pozzanghere col passeggino, evitando il ghiaccio. Per un attimo ho limpressione di vedere ancora i fili, quasi trasparenti. O forse è solo leffetto della luce.

Puoi chiudere gli occhi, sussurra Mirra ai confini del mio pensiero. Ma la rete resta. Gli aggiornamenti usciranno, le minacce cresceranno. Con o senza di te.

Torno sul tavolo, prendo in mano il telefono. Sembra freddissimo.

Non voglio essere Dio, dico. Né voglio diventare un fusibile. Voglio…

Mi fermo. Ma cosa voglio davvero? Non essere interrogato? Che mia madre non lavori la notte? Che mio padre torni? Che nessun autobus sbatta contro un tir?

“Formula la richiesta suggerisce piano lapp Breve, precisa.

Sorrido amaramente.

Vorrei che le persone potessero scegliere da sole il loro destino, senza di te. O simili a te.

Silenzio. Poi: Richiesta troppo generica. Specificare meglio.

Ovvio, tiro un respiro. Tu sei solo uninterfaccia. Non sai che significa lasciare in pace

Sono uno strumento. Tutto dipende dallutente.

Rifletto. Se davvero Mirra è solo un mezzo, forse può essere usato anche per limitare se stesso

E se volessi cambiare la probabilità che tu raggiunga altri utenti? Che Mirra venga installata da altri?

Lo schermo traballa.

Operazione ad alto costo. Il prezzo sarà elevato.

Più di diventare il parafulmine di una città?

Non si tratta solo della città.

Di chi allora?

Della rete globale.

Mi affiora limmagine: telefoni che si illuminano di rosso ovunque. Gente che gioca con le probabilità come fossero dadi. Caos, miracoli e disastri in ununica valanga. E al centro, un nodo, come la linea che già mi attraversa.

Vuoi diffonderti come un virus, constato. Dai potere ma subito dopo incateni.

Io sono linterfaccia di ciò che già esiste. Se non io, altri strumenti, rituali, oggetti, patti. La rete cerca sempre un canale.

Ma ora sei tu nelle mie mani. Quindi io posso provare.

Apro Mirra. Lupdate è lì, in attesa. Scorro: in fondo, Operazioni estese (livello 2 richiesto).

Come faccio ad avere il secondo livello?

Usa le funzioni, accumula feedback, raggiungi la soglia.

Devo intervenire ancora, diventare più coinvolto per tentare di contenerla? Un controsenso.

Ogni cambiamento della rete richiede energia. Lenergia è il legame.

Resto muto a lungo. Poi sospiro.

Allora niente update, niente Previsione. Ma non ti lascerò andare ad altri. Se sei uno strumento, resti qui. Con me.

Senza aggiornamenti, le funzioni saranno limitate. Le minacce cresceranno.

Affronteremo una cosa alla volta. Non da Dio, non da virus. Da sysadmin. Sysadmin della realtà, accidenti.

La parola mi viene da sola, quasi uno scherzo. Non creatore, non vittima, ma chi veglia che tutto tenga.

Il telefono elabora e infine: Modo aggiornamento limitato attivo. Installazione automatica disattivata. Responsabilità: utente.

Lo è sempre stata, sussurro.

Appoggio il telefono, che ora mi pare una finestra sulle vite degli altri, e sulla mia coscienza.

In strada si accendono i lampioni. La notte di marzo scende su Roma, stipata di infinite probabilità: chi perderà il treno, chi incontrerà un amico, chi scivolerà chi si rialzerà.

Il telefono tace. Laggiornamento 1.1.0 resta sospeso in attesa.

Mi siedo e avvio il computer. Schermo bianco, una nuova nota. Titolo: Mirra: protocollo duso.

Se dovevo essere costretto a usare quellassurda app, dovevo almeno lasciare delle istruzioni. Avvertire chi verrà, se verrà.

Comincio a scrivere: dello Scarto di probabilità, dello Sguardo Oltre, dellAnnulla e del prezzo di tutto. Dei fili rossi e dei cavi neri. Di quanto sia facile chiedersi di non essere interrogati, e di quanto sia difficile accettare che il mondo presenta sempre il conto.

Laggiù, nel profondo, un contatore invisibile ticchetta piano. Nuovi aggiornamenti sono pronti ad uscire decine di funzioni da pagare a caro prezzo. Ma al momento, nessuno può installarsi senza il mio sì.

La realtà continua a girare. Le probabilità sintrecciano. E in una stanzetta al terzo piano, un ragazzo per la prima volta tenta di scrivere, per la magia, ciò che non ha mai avuto: un manuale duso.

Intanto, in qualche server al di là di ogni Confini, Mirra archivia una nuova configurazione: utente che ha scelto la responsabilità al posto del potere.

Un evento raro. Quasi impossibile. Ma, a volte, anche alle basse probabilità capita di realizzarsi.

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