Io e mio marito siamo sposati da quasi sette anni; prima ancora eravamo amici da tanto tempo. In tutti questi anni, abbiamo lavorato duramente insieme per mettere da parte abbastanza soldi, fino a poterci permettere una casa tutta nostra, che abbiamo poi costruito con le nostre mani.
Fino a quel momento vivevamo nellappartamento di mio marito, che lui aveva appena ristrutturato poco prima del matrimonio. Nonostante siano passati parecchi anni, la casa è ancora in condizioni perfette.
Per questo motivo, quando ci siamo trasferiti nella casa nuova, non abbiamo nemmeno preso in considerazione lidea di affittare quellappartamento: non volevamo rischiare che si rovinasse. Abbiamo preferito lasciarlo così, vuoto ed intatto.
Poi, sei mesi fa, i miei genitori mi hanno regalato un altro appartamento al centro di Firenze. Non aveva senso venderlo: ormai le spese principali per la casa le avevamo già affrontate, e non cera bisogno di liquidità.
Così io e mio marito abbiamo deciso che, con calma, avremmo fatto qualche intervento per sistemarlo, magari avremmo cambiato qualche mobile, così da renderlo accogliente per dei possibili futuri inquilini senza che diventasse trascurato.
Lappartamento, così, è rimasto vuoto fino ad ora. Questo non è sfuggito a mia cognata, che durante una cena in famiglia ha deciso di tirare fuori la questione.
Ha cominciato a dire che teniamo due appartamenti inutilizzati: uno, diceva, ci può stare, ma due sono davvero uno spreco, soprattutto quando ci sono famiglie che hanno bisogno.
Il fatto è che lei e suo marito stanno cercando di comprare casa in un nuovo quartiere qui a Firenze, ma sono solo a metà strada: non vogliono accendere un mutuo, perché entrambi prendono uno stipendio piuttosto basso.
La conversazione ha preso una piega spiacevole. Mia cognata ha iniziato a insistere che dovremmo vendere uno dei nostri appartamenti, dare a loro il ricavato per permettergli di comprare casa, e poi, con il resto dei soldi, depositare tutto in banca per guadagnare qualche interesse. Preciso che non chiedeva in regalo i soldi: avevano intenzione di restituirceli col tempo ma si trattava di aspettare diversi anni!
Ho visto che mio marito era a disagio. Noi cerchiamo sempre di aiutare la famiglia come possiamo, anche economicamente, ma questa era davvero una richiesta troppo impegnativa.
A quel punto ho deciso di parlare io. Le ho spiegato che la questione era tuttaltro che semplice: loro avrebbero avuto in mano un appartamento e un futuro stabile, mentre io sarei rimasta senza casa, con solo una parte dei soldi in banca. E in più, non potevo sapere con certezza quando sarebbero riusciti a restituire il resto della somma. Queste sono questioni difficili, che devono essere affrontate con serietà, anche se siamo parenti stretti.
Non sorprende che una discussione del genere abbia rovinato latmosfera. Mia cognata mi ha lanciato uno sguardo pieno di risentimento, mentre mio marito ha cambiato argomento, cercando di salvare la serata.



