A mio marito non piaceva il mio corpo formoso e mi ha lasciata per una donna magra, ma dopo cinque anni ci siamo rincontrati.

Dopo la nascita di mio figlio, ho preso qualche chilo in più. A dire il vero, il peso non era poi così diverso, ma mio marito ha cominciato a lamentarsi. Ogni giorno, una frecciatina, una battuta. Invece di dirmi: Non preoccuparti, cara, sei sempre la migliore, e aspettare che mi riprendessi, lui se nè andato. La sua fuga è stata così definitiva che, un giorno, semplicemente, non è più tornato a casa. Mi sono ritrovato da solo, con un bambino in braccio, senza bisogno di entrare nei dettagli: chiunque può immaginare la difficoltà.

Alla fine ho smesso di piangermi addosso. Ho trovato il coraggio per ricominciare da capo. Mi sono preso un cane, lho chiamato Briciola, e ho iniziato a fare jogging ogni mattina con lui. Ho ricominciato ad allenarmi, a far lavorare gli addominali. È stato molto duro, soprattutto per la testa, ma il movimento mi ha aiutato a distrarmi dai pensieri bui. Lo sport pian piano è diventato una piccola abitudine. Quando poi ho trovato lavoro in centro a Milano, mi sono iscritto a una palestra.

Lallenatore del centro fitness, a differenza di certi guru che si credono superiori, era un uomo cordiale e paziente. Dopo qualche anno di costanza in palestra, non solo sono tornato in forma: mi sono persino migliorato, direi di almeno una volta e mezzo! Ho imparato di nuovo ad amare me stesso, il mio corpo.

Un pomeriggio, tornando a casa con la borsa da palestra e i vestiti sportivi, ho notato il mio ex marito davanti al portone. Era lì, con un mazzo di fiori e una scatola di cioccolatini. Suonava il citofono, ma mio figlio non gli apriva. E in quel momento ho capito che avevo loccasione che tanti abbandonati sognano

Far sì che si mangiasse le mani dal rimorso. Ho incrociato le braccia dietro alla testa, mi sono seduto e rialzato cinque volte di corsa, ho sistemato la maglietta sul petto e ho fatto un passo verso di lui

E sai cosa mi ha detto? Signora, abita in questo condominio? Può aprirmi la porta? Ho riso amaramente, mi sono coperto il volto con le mani, e, sentendomi incredibilmente in pace, sono passato oltre Ho detto qualcosa di divertente?, si è innervosito. Perché ridi? Gli ho risposto: In Comune, quando ho giurato di amarti e proteggerti… Mi sono girato di fronte a lui e ho detto: Ora, finalmente, posso ridere. Mi ha guardato negli occhi: Posso almeno vedere mio figlio?, mi ha supplicato. Vai vattene via, gli ho annunciato senza possibilità di replica. Se ne è andato, girandosi più volte per vedere se lo stavo guardando ancora ma non è servito a nulla.

Ho capito che i sogni si realizzano se ci metti volontà e oggi so che nessuno può decidere il valore che do a me stesso, se non io.

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A mio marito non piaceva il mio corpo formoso e mi ha lasciata per una donna magra, ma dopo cinque anni ci siamo rincontrati.