Una riflessione così profonda… da lasciare senza parole

Una bellissima riflessione… lascia senza parole

Cera una donna, di nome Lucia, che da molto tempo viveva male con suo marito, Marco. Un giorno, Lucia fu colpita da un arresto cardiaco. Quando si trovava tra la vita e la morte, le apparve un angelo che le disse che, valutando i suoi buoni e cattivi gesti, non era ancora il momento per lei di entrare in Paradiso. Tuttavia, langelo le propose di tornare sulla Terra per qualche giorno ancora, affinché potesse compiere altri atti di bontà. Lucia accettò la proposta e fece ritorno a casa, dove trovò suo marito. Tra loro ormai non esisteva più il dialogo erano distanti da tempo.

Pensò:
Dovrei riconciliarmi con questuomo. Dorme sul divano, non cucino più per lui da mesi. Proprio ora sta stirando la camicia per andare al lavoro… Gli farò una sorpresa.

Quando Marco uscì di casa, Lucia si mise a lavare e stirare tutti i suoi vestiti. Prese il tempo per preparare una cena deliziosa, appese le luci nel salone, mise dei fiori freschi e accese delle candele. Sul divano lasciò un bigliettino:
“Credo che sarebbe più comodo per te dormire nel letto che un tempo era il nostro. Quel letto dove, con amore, sono nati i nostri figli. Quel letto dove, per tante notti, ci siamo abbracciati nascondendo le paure e riscoprendo la felicità della vicinanza. Quellamore è ancora lì, in attesa di noi. Se saprai perdonare i miei errori incontriamoci lì.

Tua moglie

Nel momento in cui scrisse la frase: Se saprai perdonare tutti i miei errori, pensò:
Sono forse impazzita? Dovrei essere io a chiedere scusa? È stato lui a tornare a casa arrabbiato, dopo aver perso il lavoro alla fabbrica e non averne trovato un altro. Io ho dovuto gestire i nostri risparmi e sopportare i suoi scatti dira. Ha iniziato a bere, passava ore seduto in poltrona e zittiva i bambini che volevano solo giocare. Urlava contro di me ogni volta che cercavo di parlargli della nostra situazione. Ha distrutto tutto… e adesso dovrei chiedere scusa io?

Infuriata, strappò la lettera. In quellistante sentì la voce dellangelo:
Ricorda: ti mancano ancora solo pochi gesti di bontà e guadagnerai il Paradiso. Altrimenti non potrai entrarci.

Si mise a riflettere:
Ne vale la pena?

Così scrisse di nuovo la lettera, aggiungendo parole più sincere e calorose:
Non capivo allora nulla. Non vedevo la tua paura, quando dopo tanti anni di sicurezza hai perso il lavoro. Devi aver avuto un terrore profondo. Ricordo i sogni che avevamo per la pensione e avrei dovuto aiutarti a realizzarli, invece di obbligarti a lavorare in taxi, lavoro che non ti piaceva.
Ricordo quella notte in cui distrussi le tue lettere damore e bruciai le tele dei tuoi quadri. Mi irritava vederti rinchiuso in una stanza, spendere soldi per i colori o scrivere poesie per me. Avrei dovuto aiutarti a vendere quei quadri erano davvero belli. Anche io avevo paura. Pure io mi sentivo protetta solo quando avevi il lavoro in fabbrica. Non comprendevo il tuo dolore.
Perdonami, amore mio. Ti prometto che da oggi sarà tutto diverso. Ti amo.

Tua moglie

Quando Marco tornò dal lavoro, sentì subito che qualcosa era cambiato: il profumo della cena, le candele in tavola, la sua musica preferita e la lettera sul divano.

Quando Lucia uscì dalla cucina, con il vassoio tra le mani, lo vide piangere come un bambino. Posò la cena e lo abbracciò. Non servirono parole. Piansero insieme. Lui la sollevò e la portò nel letto. Fecero lamore con la stessa passione del primo giorno.

Cenarono insieme, risero, ricordando le storie divertenti dellinfanzia dei loro figli.

Più tardi, mentre Lucia sistemava la cucina, vide langelo in giardino oltre la finestra. Corse fuori, in lacrime:
Ti prego, angelo, lasciami ancora un po qui. Voglio aiutarlo a riprendere a dipingere, voglio ricostruire ciò che ho distrutto. Ti prometto che presto sarà felice. Allora potrò venire con te.

Langelo rispose:
Non ho più bisogno di portarti via. Sei già in Paradiso. Te lo sei guadagnato qui. Ricordati soltanto dellinferno in cui hai vissuto e che spesso il Paradiso è più vicino di quanto immagini.

Poi sentì la voce del marito dalla casa:
Amore, fa freddo, vieni a dormire. Domani sarà un nuovo giorno.

Pensò:
Sì grazie a Dio, domani sarà un nuovo giorno.

Per riflettere:
Tu, che ti lamenti per ciò che non ricevi hai mai pensato a quanto dai tu?
Tu, che soffri ti chiedi mai quanto dolore procuri agli altri?
Tu, che accusi gli altri di ignoranza hai mai giudicato la tua?
Tu, che condanni gli errori riconosci i tuoi?
Tu, che dici di essere un amico sincero sei sincero con te stesso?
Tu, che ti lamenti della mancanza vedi ciò che hai già?
Tu, che critichi il mondo hai mai fatto qualcosa per renderlo migliore?
Tu, che sogni il Paradiso quanto hai fatto per rendere più lieve linferno altrui?
Tu, che ti definisci umile sei davvero umile nel cuore?
Tu, che condanni il male semini il bene?
Tu, che ti lamenti dellindifferenza offri amore tu per primo?
Tu, che temi la povertà sai godere di ciò che possiedi?
Tu, che ti feriscono le spine pianti le rose?
Tu, che hai paura del buio accendi mai una luce?
Tu, che pensi solo a te ti prendi cura degli altri?
Tu, che ti senti piccolo provi a crescere?
Tu, che temi la solitudine sai donare la tua presenza a qualcuno?
Tu, che hai paura della malattia ti prendi cura della tua salute?
Tu, che desideri la pace fai davvero qualcosa per fermare i conflitti?

La vera felicità è spesso nascosta nelle cose più semplici. Basta cambiare il cuore per scoprire che il Paradiso può trovarsi… anche a casa tua.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

5 × two =

Una riflessione così profonda… da lasciare senza parole