Lex moglie di mio fratello è apparsa alla cena di Capodanno e tutti siamo rimasti senza parole.
Quando il campanello suonò alle 20:47 del 31 dicembre, ci guardammo come se avessimo appena sentito la sirena dei pompieri smarrita in mezzo alla neve in Piazza Navona. Mia madre lasciò cadere il mestolo nella pentola dei ceci. Mio padre bloccò la riproduzione di Tu scendi dalle stelle a metà ritornello. Io io per poco non soffocai con un cantuccio.
Ma chi altro aspettiamo? chiese mia madre con la mano al petto, iniziando a passare in rassegna mentale la lista degli invitati.
Mio fratello Giuseppe alzò gli occhi dal divano, dove costruiva una torre di legnetti con la sua bimba di quattro anni, Giulia. La sua faccia divenne color panna montata.
Non ci posso credere sussurrò.
Eppure poteva. Perché quando aprimmo la porta, cera Federicalex moglie di Giuseppe da sei mesi ormaicon una vaschetta di insalata russa in una mano e una bottiglia di Chianti nellaltra.
Famiglia! esclamò con un sorriso grande come il Colosseo. Buon Anno Nuovo!
Cadde un silenzio denso, che avresti potuto tagliare con il coltello del prosciutto di Parma.
Fede balbettai, cercando le parole giuste. Pensavo che tu?
Che mi fossi separata da Giuseppe? concluse lei entrando come se nulla fosse. Sì, sì. Però ero sposata con LUI, non con voi. E stasera festeggiamo con Giuseppe? No, vero? Festeggiamo con la FAMIGLIA.
Mia madrebenedetta la sua arte diplomaticafu la prima a reagire.
Beh un senso ce lha.
Mamma! protestò Giuseppe.
Zia Fede! urlò Giulia, correndo a buttarle le braccia al collo.
Capimmo tutti insieme che eravamo spacciati.
Seguì la cena più stranamente armoniosa e surreale della mia vita. Federica si sedette al suo solito posto, aiutò a servire il cotechino e le lenticchie, e addirittura porse il sale a Giuseppe con una naturalezza quasi commovente.
Ancora purè? gli chiese con tono domestico.
Sì, grazie rispose lui decisamente confuso.
Ancora russi come un trattore depoca?
Fede, per favore
Beh, la nuova fidanzata dovrebbe saperlo. È importante.
NON ho una nuova fidanzata!
Ah, perfetto. Nessuna fretta allora.
Mio padre mi diede un calcetto sotto il tavolo per non scoppiare a ridere. Mia madre finse dessere profondamente assorta nel suo bicchiere di Prosecco.
Il culmine del surreale arrivò al momento dei regali. Federica ne aveva portati per TUTTI. Anche per Giuseppea cui toccò un libro sulla meditazione e gestione della rabbia.
Ogni tanto ti agiti troppo per la raccolta differenziata spiegò lei sottovoce, mentre lui scartava il regalo con la mascella estrema.
Ma quello che sciolse gli ultimi dubbi fu quando Giulia si addormentò sul divano, la testa sulle ginocchia della madre e le gambe sulle cosce del padre. In quellistante, Federica e Giuseppe si scambiarono quello sguardo che possono scambiarsi solo due persone che hanno condiviso qualcosa di grande.
Sei sempre parte della famiglia sussurrò mia madre, poggiando la mano su quella di Federica. Che ci sia la separazione o no.
E mentre lavavo i piatti tra una risata e laltra, pensai che la mia famiglia era un caos adorabile e incredibilmente nostro.
Giuseppe attraversò la cucina, portando Giulia addormentata verso la macchina.
Ti riaccompagno a casa disse a Federica, sospirando come chi sa che non cè scelta.
Che cavaliere! Ecco perché ti sposai, lo vedi?
E VEDI perché poi abbiamo divorziato?
Sorrisero entrambi. Chissà che fine avrà questa strana storia nel nuovo anno.




