COME LUCA PRESENTÒ LA SUA RAGAZZA ALLA MAMMA
Mamma, questa è la mia ragazza Giulia provai a dirlo come se fosse una cosa da niente, ma un certo nervosismo mi tradiva la voce. E noi volevamo ecco cioè insomma
Eh già Quello che vuoi tu lo capisco da un pezzo La mamma scrutava con attenzione la ragazza che avevo portato. Ma sei sicuro che anche lei voglia la stessa cosa? Giulia, conosci bene mio figlio?
Altroché! rispose senza scomporsi la futura fidanzata. Lo conosco come le mie tasche.
Come hai detto? La mamma, sorpresa, si diede addirittura del lei. Ma si esprime così una ragazza?
E che cè di male? In italiano si dice proprio così: conoscere come le proprie tasche. Però, signora Maria, non perdiamo tempo a parlare di Luca, dobbiamo capire se io e lei ci siamo simpatiche. Non vorrei trovarmi male in famiglia.
Scusa? la mamma era davvero spaesata.
Nel senso che toccherà a noi aspettare Luca, tutte le sere, finché si diverte in giro con gli amici. E il suo russare da ubriaco ce lo dovremo sopportare insieme.
Ma che centro io? la mamma cercava di riprendersi in mano la situazione. Tu dormirai in unaltra stanza Spero
Ma lei, signora, resterà dietro la porta in pensiero. Lo fanno tutte le mamme italiane.
Oh, ma cosa state combinando voi due? domandai incredulo ascoltando questo strano dialogo.
Zitto! gridarono insieme le due donne.
Dunque, signora Maria, volevo sapere: lei, con il marito, si picchiava mai? Perché Luca su questo non parla
Picchiare? La mamma sgranò gli occhi. Ma davvero le donne fanno certe cose?
Eccome! ridacchiò Giulia. Alcune mogli sanno farsi rispettare, glielo assicuro.
Santo cielo la mamma si coprì la faccia con le mani. Ma come parlate che discorsi
Uffa mamma! Giulia la guardò con aria complice. Ammettiamolo, non ti è mai venuta voglia di dare una sberla al marito? O magari a lui qui presente?
Beh la mamma stava per confessare, ma poi si trattenne. No. Mai.
Apprezzo il tentativo di sembrare una signora, sorrideva Giulia, ma non ci credo. Per essere mamma di un tipo come Luca, qualche ceffone in passato magari cè scappato. A proposito, lhai mai sculacciato quando era piccolo?
Assolutamente no! questa volta la mamma disse la verità.
Eh tentai di intervenire anchio, ma fui subito zittito:
Silenzio!
Maria, a volte essere troppo buoni non serve Giulia mi accarezzò il fondoschiena ridendo. Un ragazzo come lui, sempre a caccia di guai, ogni tanto avrebbe meritato una ramanzina. Comunque Luca è bravo, si può ancora raddrizzare. Oh, signora Maria, che ne dice di un tè? Davanti a una tazza di tè ci si confida meglio. Ho portato pure una torta
La sera, quando mio padre tornò dal lavoro, la mamma, davanti a me, gli annunciò:
Amore! Il nostro Luca finalmente si sposa!
Ma dai! Non ci posso credere! esclamò entusiasta papà.
Calmatevi! Sto ancora pensando provai a precisare.
Niente da fare, ragazzo mio, disse la mamma con tono deciso. Stavolta ti sposi per davvero. E se cambi idea, adotto io Giulia come figlia.
Ma mamma, lei i genitori già li ha! risposi divertito.
Va bene lo stesso rispose severamente la mamma. Allora ti riporto in ospedale e dico che mi hanno dato il figlio sbagliato E tuo padre sarà daccordo con me.
Se serve, lo giuro! annuì il papà e mi mostrò il pugno.
Ecco come, tra una risata e una battuta, la mia famiglia ha conosciuto Giulia e tutto è iniziato davvero a fare sul serio.



