In una piccola fossetta nella neve, ai bordi della strada vicino a Firenze, qualcuno ha abbandonato dei cuccioli appena nati. Se nessuno li avesse trovati, avrebbero avuto poche ore di vita.
I cuccioli lottano con tutte le loro forze per sopravvivere, stringendosi fra loro per restare caldi. Stamattina la notizia si è diffusa rapidamente sui social: proprio accanto alla statale, tra la neve, sono stati trovati cinque piccoli abbandonati.
Minuscoli, raccolti in mucchietto, cercano disperatamente di trattenere il calore del corpo e resistere al freddo pungente. Anche se il calendario dice che sta arrivando la primavera, qui linverno ancora si fa sentire. In città ci sono meno sette gradi, e fuori, sulla strada, il termometro segna anche meno dieci. Quanto avrebbero potuto resistere in quella piccola fossa ghiacciata?
La buca nella neve è profonda una ventina di centimetri. Il ghiaccio sotto i corpicini dei cuccioli si è quasi sciolto: sono riusciti a intiepidirla con il poco calore che avevano. Però, fortunatamente, il destino ha cambiato rotta. Marco, il proprietario dellofficina accanto alla strada, li ha notati e non ha esitato: li ha portati nel suo locale. Anche se non sapeva come muoversi né cosa fare dopo, la cosa fondamentale è che non li ha lasciati morire al freddo. Un enorme grazie a Marco per non essere rimasto indifferente.
Sono davvero piccolissimi.
Cinque esseri viventi, tre maschietti e due femminucce, forse quattro maschi e una femmina: è ancora difficile capirlo. Marco ha telefonato a diverse volontarie, ma nessuna era in grado di accogliere i cuccioli. Non si possono portare nemmeno in canile: hanno appena due o tre settimane di vita. Le vaccinazioni sono impossibili, vanno fatte solo dai due mesi in poi.
Mandarli in un rifugio ora sarebbe quasi una condanna: rischierebbero subito malattie, e non sopravvivrebbero. Purtroppo, abbiamo già vissuto esperienze amare in casi simili. Nemmeno le stalli sicuri con assistenza veterinaria possono accogliere nuovi animali: recentemente lì sono stati curati altri due cuccioli, Nina e Leo, appena guariti dal parvovirus.
Stanotte i piccoli hanno dormito al chiuso, in una coperta improvvisata, tra gli attrezzi dellofficina di Marco. Dalle telecamere di sorveglianza si è visto tutto: una donna, che stento anche a chiamare tale, si è avvicinata nel cuore della notte e li ha lasciati sulla neve, al gelo.
Cosa hanno provato questi esserini, strappati via come neonati, separati dalla madre e abbandonati senza alcuna pietà nel freddo? Non resta che dire: che Dio giudichi chi ha potuto fare questo gesto.
Faremo tutto il possibile perché questi cuccioli trovino presto una famiglia vera, piena damore. Meritano una possibilità, e non solo di ricevere calore, ma anche affetto e umanità.




