Ciao, ti racconto un aneddoto che mi è capitato lanno scorso, così ti fai unidea di come le cose a volte si incrociano.
Oriana, una signora di 61 anni, non aveva mai pensato di proporre a Sergio di trasferirsi da lei. Uscire insieme è una cosa, convivere è ben diversa. Sabato scorso Oriana aspettava Sergio per la solita passeggiata. Ha aperto la porta di casa sua a Milano e lo ha trovato con due valigie enormi.
Mentre si sedeva sulla sua comoda poltrona, sfogliava le foto sul cellulare: Ecco noi al Parco Sempione a dare da mangiare ai paperi, qui in Piazza San Marco a fare due chiacchiere, e questa è la nostra escursione per raccogliere funghi in Val di Fassa. I sei mesi di conoscenza erano volati via in un lampo.
Si erano conosciuti su un sito di incontri. Lei aveva 61, lui 63. Entrambi divorziati, con figli adulti che vivevano per conto loro.
Sergio laveva colpita subito: colto, ben letto, con un senso dellumorismo sottile. Non cercava una madre per i suoi figli né una governante, voleva solo compagnia con una persona interessante.
Si vedevano duetre volte a settimana: qualche volta al teatro alla Scala, altre al Museo del Novecento, poi un caffè al Bar Giacomo, passeggiate per le vie di Brera, gite in campagna alla villa di una sua amica. A Oriana piaceva questo legame senza impegni pesanti, ma con una certa intimità emotiva.
Oriana, raccontami come vivi, le chiedeva Sergio dopo un incontro.
Tranquilla, da sola da cinque anni, mi sono abituata.
Non ti annoia?
A volte, ma ho le amiche, le figlie che mi fanno visita, e ora cè anche te.
È bello sentirlo.
Dopo il divorzio Sergio aveva affittato un monolocale in un palazzo antico di Navigli. Si lamentava che la proprietaria fosse capricciosa, non facesse le riparazioni e aumentasse sempre laffitto.
Che ci vuoi fare, gli diceva, non ho una casa mia. Dopo il divorzio tutto è rimasto a ex moglie. I suoi genitori le avevano comprato lappartamento e le mie piccole ristrutturazioni non valgono nulla.
Non ti è venuto in mente di comprare qualcosa?
E dove prendo i soldi per un immobile?.
Orianna capiva. Lei possedeva un trilocale in un quartiere elegante di Porta Nuova, comprato con i risparmi di una vita intera. Le figlie erano già indipendenti, così cera spazio in abbondanza.
Ma, come dicevamo, non aveva mai pensato di chiedere a Sergio di trasferirsi da lei. Lincontro era unaltra cosa, la convivenza unaltra completamente.
Sabato, quando Oriana lo aspettava, lo ha visto entrare con le valigie.
Sergio, che è successo? ha chiesto.
Posso entrare? Ti spiego subito.
Sono andati nella stanza, hanno messo le valigie nel corridoio e Sergio si è seduto sul divano.
La proprietaria ha deciso di vendere lappartamento, mi ha dato una settimana per andarmene.
E adesso?
Non ho più un tetto. Non trovo subito un altro posto e non ho i soldi.
Orianna cominciava a capire dove volesse arrivare Sergio.
Sai, penso che tra noi ci sia qualcosa di serio. Ci frequentiamo da sei mesi, ci conosciamo bene. Che ne dici di provare a vivere insieme?.
Insieme? ha ripetuto, sorpresa.
Sì, la tua casa ha tre camere, cè spazio. Io lavoro ancora, metteremo insieme le spese per il cibo e tutto il resto.
Sergio, non ne avevamo mai parlato.
E allora perché parlare prima? La vita ci ha già sussurrato il suggerimento.
Orianna si è sentita interdetta, non pronta a quel salto.
Devo riflettere.
Che cè da riflettere? Ci vogliamo bene.
Amare e convivere non è la stessa cosa.
Perché diverso? A questa età è il momento di decidere.
Decidere cosa?.
Il nostro rapporto. Se ci vediamo, dobbiamo stare insieme.
Ha guardato le valigie nel corridoio. Sergio aveva già preso la decisione, portato i bagagli e imposto la realtà.
E se io fossi contraria?.
Contraria a cosa? Alla felicità?.
Allettarmi a far entrare qualcuno in casa mia senza chiedere nemmeno il permesso.
Non sono cattivo, le circostanze sono quelle.
Le circostanze non succedono, le creano le persone.
Intendi dire che avresti dovuto parlarne prima di portare le valigie?.
Sergio è rimasto in silenzio, a pensare.
Va bene, allora parliamone ora. Ti propongo di vivere insieme.
Io dico di no.
Perché?.
Mi piace stare da sola. Mi piace il nostro modo di frequentarci, ma non voglio condividere il quotidiano.
Ma perché? Sembriamo fatti luno per laltro.
Siamo per le uscite, le passeggiate, il tempo libero. Non per la vita di tutti i giorni.
Qual è la differenza?.
La vita quotidiana è routine, abitudini, compromessi.
Allora ci adattiamo, no?.
È proprio quello il punto, non voglio adattarmi. Mi sta bene così comè.
Sergio sembrava ancora più abbattuto.
Che ne dici se ci sposiamo?.
Perché?.
Perché è la cosa giusta, civile.
Il matrimonio non cambia nulla. Non voglio comunque vivere sotto lo stesso tetto.
Allora che senso hanno i nostri rapporti?.
Lo stesso di prima. Ci incontriamo, chiacchieriamo, passiamo del tempo.
E dopo?.
Continuiamo a incontrarci.
Ma non è serio!.
Serietà per me è questa, mi basta.
Io cerco stabilità.
Che stabilità cerchi?.
Una vita di coppia: colazione insieme, progetti comuni.
Io non voglio colazionare ogni giorno con qualcun altro. Non voglio adattare la mia vita ai piani di qualcun altro.
Ma sei sola!.
Non sono sola. Ho le figlie, le amiche, ci sei tu. Solitudine e vita da sola non sono la stessa cosa.
Non capisco la differenza.
Ora scelgo chi, quando e con chi socializzare. Se vivessimo insieme, perderei quella libertà.
A sessanta anni è il momento di pensare a chi avrà accanto nella vecchiaia.
Ci penso, ma non deve essere necessariamente un uomo.
Chi allora?.
Le figlie, una badante, i servizi sociali. Ci sono opzioni.
Ma non è ciò che voglio!.
Forse non è ciò che vuoi, ma per me è okay.
Sergio si alzò e si aggirò per la stanza.
Quindi mi proponi di restare in affitto, e vedersi solo nei weekend?.
Vivi come preferisci, e vediamoci quando entrambi lo vogliamo.
E se non posso più affittare?.
Allora è un tuo problema, non mio.
È crudele, Oriana.
È onesto. Non sono obbligata a risolvere i tuoi problemi di alloggio.
Ma noi ci vediamo!.
Ci vediamo, ma questo non mi rende responsabile della tua vita.
Sergio si è seduto di nuovo, pensieroso.
Se trovo un appartamento, continuiamo a sentirci?.
Certo, se lo vogliamo.
Finché cerco, posso restare da te per un po?.
No.
Assolutamente no?.
Assolutamente no.
Sergio ha capito che Oriana era ferma. Ha preso le valigie e si è diretto verso la porta.
Allora devo cercare sia un tetto che nuove relazioni.
Forse.
Non ti pentirai?.
No.
Se nè andato, non lho più sentito. Oriana è tornata alla sua vita tranquilla, senza un compagno. A sessantanni, apprezza più la serenità che le relazioni, e la libertà più di qualsiasi compagnia.
E tu, che faresti in questa situazione? Scrivimi nei commenti cosa ne pensi, e se ti è piaciuta la storia!






