Perché non apri la porta?
Non voglio! E non lo farò. Gli ospiti devono avvisare prima di venire e, soprattutto, non mettersi a frugare nei cassetti, nel frigo o negli armadi.
Vuoi dire che non lo farai? È mia madre! È venuta a trovarmi!
Allora accoglila, ma non nella mia casa.
Eppure Violetta riesce a parlare con mia madre.
Sai, se comincio a elencare tutti i motivi per cui il mio ex è migliore di te, entrambi ne vergogneremo.
Non sono molto sicura di me stessa interrompe nervosamente Ginevra, strofinando il tavolo della cucina. Se con Violetta vi trovavate bene, perché lhai lasciata?
Vittorio si gira, ferito, e guarda cupo fuori dalla finestra.
Lo sai già, quella storia
Lo so. Allora non raccontarmi più della tua Violetta taglia Ginevra. Altrimenti diventerò la tua prossima ex.
Ginevra è pronta a passare a misure drastiche.
Con Vittorio si è conosciuta circa un anno fa, in un gruppo di amici. Conosceva già Violetta, anche se non era molto intima con lei. Violetta laveva portata con sé a casa di Vittorio e, qualche mese dopo, era sparita da tutti i radar.
Una volta, Vittorio, sotto leffetto dellalcol, ha raccontato di averla lasciata perché laveva colta sul tradimento. Ha persino versato una lacrima.
A Ginevra è sembrato romantico: luomo non ha paura di mostrare i suoi sentimenti, tiene al sentimento. Qualcosa è scattato in lei: ha sentito il bisogno di consolarlo e di confortarlo.
Capiva che quel qualcosa era più un istinto materno che un vero interesse femminile, ma bastava per far nascere una relazione.
Allinizio tutto è andato bene. Dopo il lavoro la incontrava, la portava a casa, le mandava messaggi dolci ogni giorno e le chiedeva se si fosse vestita al caldo. Ginevra si sentiva avvolta da una cura costante.
La prima preoccupazione arriva quando le scrive la stessa Violetta.
Ciao, ho sentito che esci con Vittorio. Non è affar mio, ma stai attenta a lui. Loro formano una coppia molto unita, quasi come una mammafiglio.
Ginevra annota la cosa, ma la considera una sciocchezza. Lamore supera gli ostacoli. Dopotutto, se con una donna le cose non andavano bene, non significa che con unaltra saranno uguali.
Ciao, penso che risolveremo noi due. Grazie comunque per lavvertimento risponde Ginevra.
Non vuole proseguire la conversazione; le sembra poco elegante farlo davanti a Vittorio.
Vittorio, però, non pensa affatto al suo benessere.
Quando sua madre, Margherita Bianchi, si presenta una mattina senza preavviso, Ginevra reagisce quasi con calma.
Forse entrambi non capiscono quanto sia scomodo. Forse, alla fine, Margherita vuole solo vedere con chi vive il figlio.
Ginevra chiama Vittorio a prendere la madre, si veste in fretta, raccoglie i capelli in una coda, con gli occhi ancora appesantiti, e si avvia verso la potenziale suocera. Già sta per ispezionare i cassetti del comò del soggiorno.
Ah, è tutto mescolato dice Margherita con un sorriso accomodante. E poi avrete calzini spaiati. Ginevra, adesso facciamo colazione e ti insegno a piegare i vestiti in modo che non si sgualciscano né si perdano.
Invece di un semplice buongiorno, dire che Ginevra è sconcertata significa non dire nulla. Una sconosciuta che si impiccia così liberamente nelle sue cose sembra troppo invadente.
Eppure rispondere con rudezza allinizio di una storia non è la scelta giusta, così la tollera.
Oh, cara, hai davvero gli occhi gonfi! continua Margherita con tono compassionevole. Dovresti farti delle maschere di cetriolo. O meglio, controllare i reni. Ho unamica
Ginevra sorride, annuisce e finge di essere molto interessata alle malattie altrui. Dentro, desidera solo tornare a letto; sono appena le otto del mattino di una domenica, e la notte scorsa ha rimandato il sonno per dormire di più.
Larrivo di Margherita si prolunga fino a sera. Ginevra riceve una valanga di critiche e consigli preziosi su come annaffiare le piante, lavare la vasca e lucidare i cucchiai. Riesce persino a mettere in pratica qualche trucco. Si sente spremuta come un limone. E nel frattempo Vittorio non le presta la minima assistenza, né suggerisce alla madre di lasciarli in pace.
Ascolta, tua madre è sempre così energica? chiede cauta Ginevra prima di andare a letto.
Non è contraria a una famiglia numerosa e a legami stretti, ma vorrebbe mantenere un po di distanza.
Sì, è così. Che cè? Vuole solo farsi qualche amica alza le spalle Vittorio. Prima vivevamo con Violetta, era tutto più accogliente. Ora è sola e si annoia.
Spero non dovremo vivere tre sotto lo stesso tetto sospira Ginevra.
Qual è il problema? Non ti piacciono le mie madri? si irrigidisce Vittorio. Violetta e sua madre andavano daccordo, tutto era a posto.
Ginevra tace. Violetta è otto anni più giovane, ama avvicinarsi alle persone, quindi è normale che fossero amiche. Probabilmente conosceva tutte le amiche di Margherita per nome e diagnosi, stirava la biancheria a regola darte e cucinava torte secondo le ricette della suocera.
Ma Ginevra non si accontenta di quella felicità. Ha già un po di esperienza di vita e crede che meno interferenze ci siano nella coppia, meglio è. Vittorio, però, ha unopinione diversa.
Mia madre è molto socievole. Si intende con chiunque.
Sì, ma non tutti saranno contenti di questo pensa Ginevra, ma non la dice.
Il peggio arriva il giorno dopo: Margherita ritorna di prima mattina e avvia unispezione del frigorifero.
Uova di gallina? Io preparo solo quelle di quaglia per Vittorio, più salutari per gli uomini dichiara con aria importante. Gli scaffali non sono molto puliti Li mangerete poi, no? Ginevra, dovresti lavarli.
In realtà non mangio direttamente dagli scaffali pensa Ginevra.
Li laverò, Margherita Bianchi promette. Oggi volevamo riposarci. È fine settimana, dopotutto
Vittorio, a proposito, passa il giorno a dormire mentre Ginevra è costretta a intrattenere la madre.
Proprio così! Il fine settimana è per pulire e cucinare afferma la donna senza mezzi termini. Prendi la spugna e il panno. Il prossimo fine settimana ti insegnerò a fare la torta di carne che a Vittorio piace così tanto. Ti leccerai le dita!
Ginevra resta immobile, le braccia incrociate sul petto. Non vuole correre dietro a un ordine altrui per il secondo giorno consecutivo.
Margherita Bianchi, può annotare il mio numero? Così può chiamare prima di venire. Altrimenti i miei piani per il prossimo weekend si incasinano.
Chiamare? Non posso più venire a casa di mio figlio? si irrita la donna.
Certo, può farlo. Solo che ora suo figlio vive con una donna. Sarebbe bello se tutti rispettassimo i reciproci impegni.
Con Violetta non avevamo questi problemi osserva Margherita, accigliandosi.
La mamma della mia ex non mi disturbava alle prime ore del mattino ribatte Ginevra. E mi portava le crostate di ciliegia, davvero deliziose. Vuole la ricetta?
Il volto di Margherita si indurisce, una ruga si fa più profonda, e nei suoi occhi scoppia una scintilla di rabbia.
Ginevra, rifletti bene. Nella nostra famiglia la civetta notturna non cambia il canto diurna.
Dopo quella frase Margherita se ne va, ma Ginevra resta con un senso di peso sul cuore. Non sa come comportarsi. Vittorio non la sente, la madre continua a trattare la loro casa come se fosse la sua. E lombra di Violetta aleggia sempre.
E Violetta faceva i migliori involtini la sua mamma le insegnava dice Vittorio, quasi per caso, a cena.
Allora la farà insegnare a te, così mi cucinerai anche tu.
Ginevra sospetta che Margherita stia manipolando il figlio, ma non vuole parlarne. Vorrebbe semplicemente cancellare quella trama dalla sua vita.
Il mese successivo trascorre tranquillo, senza visite, ma presto ricomincia tutto. Ginevra si sveglia di nuovo al suono del campanello. Questa volta decide fermamente di non aprire.
È sbagliato? Forse. Ma è meglio che continuare a farsi invadere la casa senza preavviso dopo un delicato avvertimento.
Dopo pochi minuti, Vittorio esce stanco, assonnato e irritato.
Perché non apri la porta?
Non voglio! E non lo farò. Gli ospiti devono avvisare prima e non ficcanasare tra cassetti, frigoriferi e armadi.
Non vuoi? È mia madre! È venuta da me!
Allora accoglila, ma non nella mia casa.
Il suo scambio si sente, forse anche dal vicino. Vittorio accusa Ginevra di rifiutare sua madre e, per estensione, lei stessa. Margherita grida, chiede di entrare e chiama per telefono.
Alla fine, Ginevra lancia un ultimatum.
Basta! O esci subito, spieghi a tua madre cosa significa ospite e la rimandi a casa, oppure rompiamo tutto!
Vittorio sceglie la seconda opzione.
Ginevra non è molto turbata. Non hanno neanche avuto il tempo di formalizzare la rottura. Forse è meglio così. Non vuole una vita con qualcuno il cui bagaglio include racconti su ex e una madre invadente.
Qualche mese dopo, Ginevra riceve una notizia inaspettata: Vittorio ha una nuova fiamma. Lo scopre da una loro amica comune, della stessa compagnia.
Lavoriamo insieme. È andato a vivere con lui e sua madre, ma vuole scappare. Puoi presentartici? sorride lamica.
Davvero? E perché?
Se credi alla mamma di Vittorio, sei una donna ideale: bella, con carattere e brava in cucina.
Stiamo parlando della mamma di Vittorio e di me?
Sì, a quanto pare chi non vive più con Vittorio diventa più simpatica. scrolla le spalle lamica.
Da quel momento Ginevra ascolta i pettegoli, ma mantiene la propria testa sulle spalle e non crede a tutto ciò che sente, senza però ignorare le voci. Inoltre, è molto cauta con gli uomini che citano continuamente le loro ex e sono troppo legati alle loro madri.
Con questi machisti la vita non funziona, perché la mamma sarà sempre al primo posto. Forse è giusto, ma entro limiti ragionevoli. Siete daccordo?
Scrivetelo nei commenti, diteci cosa ne pensate e lasciate un like.






