— Giulia elogia la vostra casa, voglio vedere su cosa avete speso così tanti soldi, — disse la signora Laura Bianchi con un sorriso altezzoso.

Gaia loda la vostra casa, voglio vedere su cosa avete speso tutti questi soldi disse Loredana Bianchi con un sorriso altezzoso.

Per quattro lunghi anni, Olivia Rossi e Vittorio Bianchi avevano faticato senza sosta per erigere una villeggiatura a due piani nei colli toscani. Ogni giorno libero era dedicato alle ristrutturazioni; i mattoni, le travi, la tinteggiatura divennero la loro ossessione. Finalmente, dopo anni di sudore, il trasloco della famiglia ebbe luogo.

Con i tre figli Matteo, Luca e la piccola Sofia Olivia e Vittorio si sistemarono nella nuova dimora, convinti di aver intravisto il futuro felice di una vita familiare serena. Tutto sembrava andare a gonfie vele, finché non riemerse la suocera, che un tempo aveva definito la costruzione della casa una spesa inutile, una pazzia da venditori d’illusioni.

Non appena la famiglia si era trasferita, parenti e amici furono invitati a fare visita. In due mesi, tutti avevano già percorso i corridoi e i giardini, tranne la madre di Vittorio Loredana Bianchi.

I parenti, colpiti dalla bellezza della villa, ne parlarono a voce alta; la voce arrivò inevitabilmente alle orecchie di Loredana.

Vittorio e Olivia hanno una casa da favola! esclamò la sorella di Loredana, Francesca. Hai già visto?

Ancora no, non è ancora il momento rispose la donna con tono di indifferenza simulata.

Quella stessa sera, incapace di trattenersi, Loredana scrisse al figlio chiedendogli di inviarle delle foto.

Gaia loda la vostra casa, voglio vedere su cosa avete speso tutti questi soldi replicò con un sorriso di chi crede di tenere le redini.

Vittorio, senza esitazione, le rimandò diversi scatti. Appena le foto arrivarono, la suocera manifestò il suo disappunto:

Strano, perché nessuno mi ha invitato a casa? Tutta la parentela è già stata qui, ma io

Forse perché pensavi che noi ci occupassimo di fesserie anziché di costruire? gli rimproverò Vittorio.

Oh, non tirare fuori il passato! Chi ricorda il passato è destinato a perdere la vista, rispose Loredana, forzando un sorriso nervoso.

Chi dimentica, ne perde due, concluse Vittorio con tono secco.

Cercando di non far parlare più della questione, Loredana cambiò argomento, tornando a parlare della casa.

Mandami subito l’indirizzo, voglio venire ordinò con voce autoritaria.

Il marito ottenne subito il suo desiderio; il giorno seguente Loredana arrivò in visita.

Olivia, ignara che la madre di Vittorio avesse telefonato e si fosse presentata senza preavviso, rimase attonita.

Vittorio, perché non ne sapevo? chiese, gli occhi spalancati.

Non immaginavo che si sarebbe organizzata così in fretta rispose lui, sghignazzando per la sorpresa.

Loredana portò dolci per i nipoti, ma lungo la strada prese tre tavolette di cioccolato, un gesto che non sfuggì allattenzione di Olivia. Il comportamento di Loredana non la sorprendette: la donna non aveva mai cercato di legare con i bambini.

La suocera scrutò la villa con occhio critico, sia dallesterno che dallinterno, il volto tradendo una chiara insoddisfazione. Vittorio non colse subito il motivo del suo malumore.

Solo più tardi, quando la invitò a sedersi a tavola, Loredana, con due calici di spumante in mano, lanciò la sua domanda:

Perché dovrei vivere in un appartamento come una mendicante, mentre questa signora dimora in un palazzo come una regina? la voce di Loredana rimbombò nella stanza.

Che cè di male nellappartamento? Ti ricordo che abbiamo venduto il tuo vecchio monolocale e ne abbiamo acquistato uno più grande. Inoltre, ti trasferisco ogni mese settemilacinquecento euro. Da quale lato ti senti mendicante? sbottò Vittorio, irritato dalle accuse della madre.

Pensi davvero che non ti sia grata? Sono grata! Ma anche io desidero abitare in una casa! ribatté Loredana, la voce carica di rancore.

Mamma, tutta la famiglia ha voluto costruire la casa dei propri sogni, labbiamo realizzata. Che ruolo hai tu in tutto questo? chiedé Vittorio.

Che ruolo? Sono io che ti ho messo al mondo e ti ho cresciuto! Non merito forse questo lusso? Perché non mi hai invitata? insistette la suocera, ostinata a non cedere.

Olivia, osservando la discussione, intervenne con tono preoccupato:

Vittorio, le tue spiegazioni sono inutili. Questa donna è solo invidiosa della nostra felicità e della nostra casa. Per lei conta solo il senso di superiorità

Vittorio guardò sua moglie, comprendendo il fondamento delle sue parole, ma sentì comunque un peso di colpa verso sua madre:

Mi è difficile sentire queste parole, mamma, davvero. Ma questa casa è stata costruita per noi. Hai già un bel bilocale dove vivi comodamente

Comodo? Che la tua moglie viva lì, salute! Io rimarrò qui a regnare! ribatté Loredana, mordicchiandosi il labbro.

Il comportamento di Loredana sfuggiva a ogni logica; le sue parole accendevano in Olivia una profonda irritazione:

Vedi, tesoro, come Loredana ringrazia il nostro aiuto? Sempre a pretendere, a ferirci, a sminuirci

Invece di rispondere, la suocera sbuffò, occhi socchiusi, e sorseggiò lultima goccia di spumante.

Per affrontare seriamente la madre, Vittorio la chiamò in terrazza.

Mamma, ti dico sinceramente: il tuo costante pressione e la tua insoddisfazione mi logorano. Non sei una nonna affettuosa, il tuo carattere rende insopportabile ogni scambio. Soprattutto soffre Olivia, e i nostri figli cercano di evitarti. Non possiamo nemmeno parlare di vivere insieme o di cederti la casa.

Ah, sono una cattiva nonna? Forse non sai mettere al suo posto la tua vecchia! scattò Loredana.

Ascoltami bene, mamma. La nostra casa è il simbolo della nostra felicità familiare e non permetterò che la rovini!

Perché dovrei io distruggerla? È una tua idea da donna, vero? Ho capito che i miei sentimenti non interessano a nessuno! Sono lunica colpevole! Loredana fissò il figlio con disprezzo, si morse le labbra. Ti ho sentito, non temere! disse, singhiozzando, e chiamò un taxi.

Mezzora dopo, la donna furiosa e ferita abbandonò la villa, senza salutare nessuno. Da quel giorno i rapporti tra Loredana e Vittorio divennero tesi; non intendeva perdonarlo per aver posto gli interessi della sua famiglia al di sopra dei suoi.

Un mese dopo, Loredana chiamò improvvisamente Vittorio, scatenando una nuova e clamorosa discussione. Aveva deciso di vendere il suo bilocale e di comprare una casa con il ricavato. Aveva persino trovato degli acquirenti, ma quando arrivò il momento della vendita emerse una verità sconcertante: lintestatario dellappartamento era proprio Vittorio.

Mi hai tradito! Hai venduto lappartamento e lo hai intestato a te! scoppiò Loredana. Mi hai lasciata senza nulla!

Forse perché ho messo tanti soldi per comprare quel bilocale? Credi che avessi il diritto o no? ribatté Vittorio.

Tutto è stato rubato! Tutto! urlò la madre, spegnendo il telefono.

Da allora Loredana non fece più apparizioni, ignorando ogni tentativo di contatto da parte del figlio.

La scena si chiude con il rumore dei passi di Loredana che si allontanano lungo la strada di Siena, mentre la nebbia avvolge la villa, testimone silenziosa di una famiglia che, nonostante le cicatrici, continua a ricostruire il proprio sogno.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

4 × 5 =

— Giulia elogia la vostra casa, voglio vedere su cosa avete speso così tanti soldi, — disse la signora Laura Bianchi con un sorriso altezzoso.