“– Varia, alla fine non è successo nulla di grave! Beh, succede anche agli uomini: si è lasciato andare, non è riuscito a fermarsi in tempo. – Sii più saggia. Davvero cederesti tuo marito a un’altra ragazza? Lei penserà di averti battuta! Difendi la famiglia! – pregava la suocera”

Valeria, alla fine non è successo nulla di grave! A volte gli uomini si lasciano andare e non riescono a fermarsi in tempo. Sii più saggia. Davvero vuoi cedere tuo marito a unaltra donna? Lei penserà di averti battuta! Combatti per la tua famiglia! insiste la suocera.

Sabato mattina Valeria porta il figlio Dario dai nonni. Ha concordato che Giacomo starà da loro per qualche giorno.

Tornata a casa, Valeria scende sul balcone, prende dei cartoni e inizia a imballare le cose. Prima inizia dalla stanza dei bambini.

Piega gli abiti, i giochi, i libri, chiude i cartoni con nastro adesivo e li etichetta. Tra poco nella stanza rimarranno solo i mobili, quelli che non intende portare via.

Intorno alle dodici suona il telefono. Valeria guarda lo schermo: è la suocera.

Buongiorno, signora Silvia.

Buongiorno, Valeria. Giacomo mi ha raccontato tutto. Capisco che sei ferita, ma forse ti stai affrettando troppo. Fai un passo indietro, calmati, pensa. Non è il caso di distruggere subito la famiglia? chiede Silvia.

Non sono io a distruggere la famiglia, è Giacomo risponde Valeria.

Valeria, non scarico su di lui la responsabilità! Ma, per il primo caso, potresti perdonarlo?

Di quale primo caso parli? Il tuo figlio frequenta da sei mesi la sua collega, mi tradisce e tu mi chiedi di perdonarlo? No, non lo farò ribatte Valeria.

Per favore, pensa ancora. Stai privando Dario del padre. Giacomo ti ama tanto!

Silvia, Giacomo potrà vedere Dario, non mi opporrò. Ma non voglio più vivere con tuo figlio. Finiscilo qui: sto imballando, non ho tempo.

Valeria chiude gli ultimi due cartoni, si dirige verso la camera da letto e mette i vestiti nella valigia.

Unora dopo Silvia irrompe in casa. La suocera ha deciso che in un colloquio privato riuscirà a convincere la nuora a non rovinare il matrimonio.

Il dialogo si fa circolare:

Valeria, davvero non è successo nulla di serio! A volte gli uomini si lasciano andare, non riescono a fermarsi in tempo.

Sii più saggia. Davvero vuoi cedere il marito a unaltra? Penserebbe di avercela fatta! Difendi la tua famiglia!

Silvia, Giacomo non è un trofeo da conquistare! Mi proponi di sfidare questa Gianna? O di andare al ring? A che serve Gianna? Se non fosse Gianna, sarebbe Elisa o Cristina.

Ti svelo un segreto: Alessandro, il padre di Giacomo, ha commesso errori da giovane. Io sono stata più saggia di te e ho tenuto intatta la famiglia. Guardaci: ormai sono trentacinque anni insieme, a breve festeggeremo il nostro anniversario di corallo.

Qual è stato il tuo segreto? chiede Valeria con un sorriso.

Non ho scatenato litigi. Al contrario, sono stata più affettuosa, gli ho preparato i piatti preferiti, mi sono interessata ai suoi affari, ho curato anche me stessa: ho cambiato pettinatura, perso peso, al lavoro ho sempre sorriso spiega Silvia.

Una volta ho capito che era appena tornato da una ex e mi è venuta voglia di non servirgli le ciabatte, ma di prendere una padella e colpirlo. Ho però trattenuto il sorriso e ho tenuto il marito. Così il figlio è cresciuto con il padre, e noi abbiamo anche un nipote continua.

Silvia, sei davvero una donna straordinaria. Io non potrei. Io ho un forte senso di disgusto. Quello che proponi ora a me è come mangiare dallacqua sporca di un secchio replica Valeria.

Silvia scoppia, si alza di scatto e, senza salutare, esce di casa.

Valeria riprende a mettere le cose nella valigia. Sa bene che non è ancora finita, che Giacomo e Silvia la tormenteranno ancora. Per questo ha fretta di lasciare quellappartamento.

Il giorno dopo, domenica, arriva suo padre. In pochi minuti caricano valigie e scatole su un furgone Fiat Ducato e partono.

Sulla strada Valeria chiede al padre di fermarsi davanti alla casa della suocera per restituire le chiavi.

Immagina, racconta il giorno successivo Valeria alla sua amica Giulia la suocera mi ha implorato per unora di perdonare i piccoli capricci di Giacomo e di non chiedere il divorzio.

Che argomenti ti ha usato? chiede Giulia.

I soliti: stai privando il bambino del padre, tutti gli uomini tradiscono, le donne devono essere più sagge. Poi ha condiviso la sua esperienza su come aveva riportato il marito in famiglia.

E come? insiste lamica.

Non ti racconto tutti i dettagli, è un vero caos. Non lo farai, te lo garantisco.

Hai già sporto la domanda di separazione? domanda Giulia.

Sì, lo scorso venerdì risponde Valeria.

Finalmente ti libererai da questo Casanova. Era davvero un peso, vero? commenta Giulia.

Cosa intendi per era un peso? Sapevi che era con Gianna? sbotta Valeria.

Non lo sapevo con certezza, ma sospettavo risponde lamica.

Perché non me lhai detto? Pensavo fossimo amiche si offende Valeria, alzandosi per andare via.

Aspetta! la ferma Giulia. Prima ascolta quello che ho da dire. Prima di tutto, non lo sapevo. Ho visto le stesse cose, ma ho tratto conclusioni diverse. Era al party aziendale.

Ricordi come Gianna girava intorno a Giacomo? Lhai vista? Quante volte ha chiesto trasferimenti per andare con lui?

Tu lavori in contabilità, gestisci i documenti, perché non ti sei chiesta come faceva Gianna a sostituire lultimo giorno chi doveva andare con Giacomo? Sì, sospettavo, ma non ti ho detto perché non ero sicura.

Avresti potuto almeno farci un cenno.

Se mi fossi sbagliata e fosse tutto frutto della mia immaginazione, cosa avresti pensato di me? Che volessi solo litigare? Ricordi Lidia Bels?

Lidia ha detto a unamica di aver visto il marito con unaltra, ha anche mostrato una foto dellabbraccio. Cè stato uno scandalo, ma poi si sono riconciliati e Lidia è stata accusata di aver voluto distruggere la famiglia per invidia.

Lidia ha poi lasciato lazienda. Non prendertela. Se avessi prove concrete te le direi. Allora, dove pensi di vivere adesso?

Lappartamento è intestato alla suocera, così io e Dario siamo andati a vivere da mio padre. Per ora abitiamo nella casa dei miei genitori.

Tra una settimana sistemeremo lappartamento della nonna: i genitori lo affittavano, ma gli inquilini sono partiti un mese fa. Non saranno tre camere, ma due, e a noi basterà.

Dobbiamo ancora risolvere la questione dellasilo. Il vecchio è troppo lontano, ma la mamma di Dario ha promesso di aiutarci a trasferirlo in quello vicino al nostro cortile. Chiedo il mantenimento. Fine.

Giacomo è daccordo con il divorzio? chiede Giulia.

Dice di non volere il divorzio, ha capito e non succederà più. A me basta così. Una volta è stato sufficiente. Ha chiesto di non chiedere gli alimenti, ha detto che pagherà da solo.

E tu?

Mi oppongo. Non voglio più incontrarlo. Che sia tutto ufficiale. Ha persino minacciato di portare via Dario: Ho una casa migliore e uno stipendio più alto.

Non gli ho risposto, ho solo contato quante trasferte ha fatto lanno scorso. Sono otto.

E cosa ti ha detto?

Ho conservato questa informazione per il tribunale. Quando chiederà di portarmi via Dario, gli chiederò dove sarà il bambino durante le sue trasferte. Ho anche lavoro e casa, quindi non avrà nulla da fare.

Giacomo presenta davvero una domanda per stabilire la residenza del figlio, chiedendo che Dario rimanga con lui:

La mia exmoglie non potrà garantire a Dario un livello di vita adeguato dichiara.

Silvia, la suocera, sostiene che la nuora nasconde il bambino:

È uscita dallappartamento, ha preso il bambino dallasilo. Pensavamo che vivessero con i genitori di Valeria, ma sono rimasti lì solo una settimana e poi sono spariti.

Ho testimoni da parte dei vicini. Dove tiene il figlio? Il bambino deve andare a scuola, non nascondersi in luoghi sospetti!

Valeria spiega che lei e Dario vivono in un bilocale di sua proprietà, che il bambino frequenta lasilo vicino a casa e che il lavoro di Giacomo prevede frequenti trasferte, rendendo difficile per lui occuparsi del figlio.

In conclusione, né la suocera né lex marito ottengono nulla.

Valeria evita qualsiasi contatto con Giacomo e, dopo il divorzio, trova un nuovo impiego: è una professionista valida e non incontra difficoltà.

Poco dopo, Giulia le porta una notizia:

Gianna ha lasciato il lavoro e se nè andata.

Cosa? si stupisce Valeria.

Le zie le hanno sistemato la vita. È rimasta un mese a girare, ha capito che non cè più nulla da guadagnare, e si è trasferita in capitale. Il tuo ex è rimasto solo.

Non mi riguarda più risponde Valeria.

E così è. In fondo, il pozzo da cui si deve bere è finito, non cè più nulla da fare

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“– Varia, alla fine non è successo nulla di grave! Beh, succede anche agli uomini: si è lasciato andare, non è riuscito a fermarsi in tempo. – Sii più saggia. Davvero cederesti tuo marito a un’altra ragazza? Lei penserà di averti battuta! Difendi la famiglia! – pregava la suocera”