Svegliandosi nel cuore della notte, Lara sentì un vuoto accanto a sé. Smarrita, allungò la mano, sperando di percepire il consueto calore del suo marito, Stefano.

Svegliandomi nel cuore della notte, Orsola percepì un vuoto gelido accanto a sé. Disorientata, allungò la mano nella speranza di risentire il consueto calore di suo marito, Stefano.

Ma il sonno non tornava, e Stefano sembrava non avere intenzione di ritornare a letto da più di quindici minuti. Il cuore di Orsola iniziò a battere in modo irregolare, e si sedette, fissando loscurità della stanza. E se fosse successo qualcosa? E se fosse caduto in qualche male?

Tentò di rasserenarsi, immaginando che Stefano potesse semplicemente essersi svegliato da uninsonnia e stesse sistemando qualche faccenda lavorativa. Tuttavia lansia laccompagnava come unombra invisibile.

Per non agitarsi inutilmente, Orsola scivolò fuori dal letto, aprì delicatamente la porta della camera e, a passo felpato, si diresse verso la cucina. Quando arrivò a pochi passi dal corridoio, si fermò bruscamente.

Udì la voce di un uomo. Era al telefono. Laltoparlante era così alto da permetterle di distinguere le parole del suo interlocutore, anzi della sua interlocutrice.

Sì, tesoro, ho già prenotato i biglietti per Istanbul risuonò la voce di Stefano, carica di una strana eccitazione. Passeremo dei momenti indimenticabili. Nessuno lo saprà mai.

Orsola sentì la terra scivolare via dai suoi piedi. Il suo mondo si frantumò in un istante. Ogni frase le colpiva come una lama affilata, ogni parola un colpo al cuore.

Tanti anni insieme, così tanti progetti, gioie e dolori condivisi spalla a spalla. Come poteva farla così?

Ritornò nella camera da letto. Distesa nelloscurità, sentì le lacrime scorrere lente sulle guance. Il suo cuore si squarciava per il dolore, mentre dentro di sé si agitavano rabbia, rancore e una amara delusione.

Alla fine, avvertendo una scintilla di determinazione, si alzò, si avvicinò allarmadio e cominciò a infilare i vestiti di Stefano nella valigia.

Quando Stefano entrò nella camera, la trovò con la valigia in mano e chiese, sbalordito:
Che succede?

Orsola lo guardò con occhi carichi di delusione e fermezza.
Ho preparato la tua valigia disse con voce calma perché la porti con te a Istanbul.

Di cosa stai parlando? rispose Stefano, forzando un sorriso nervoso.

Non fare finta di niente, Stefano. Ho sentito la tua telefonata in cucina.

Stefano si irrigidì, le mani tremarono. Voleva dire qualcosa, ma Orsola lo interruppe.
Sistemati le altre cose da solo. Ora prendi la valigia e vai allhotel o dove vuoi. Dopo questa vacanza non voglio più rivederti.

Quella notte la vita di Orsola cambiò radicalmente.

Quando Stefano se ne andò, Orsola si rintrodusse a letto, sapendo che il sonno non tornava più. Ma un pensiero la accompagnava: adesso tutto sarà diverso. Niente più illusioni, niente più dolore da tradimento. Era finalmente libera.

E voi, credete che Orsola abbia agito nel modo giusto? O forse sarebbe stato meglio tacere? Condividete le vostre riflessioni nei commenti!

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Svegliandosi nel cuore della notte, Lara sentì un vuoto accanto a sé. Smarrita, allungò la mano, sperando di percepire il consueto calore del suo marito, Stefano.