Quarant’anni di matrimonio senza amore. Al mare, al settimo giorno, ho tolto la fede e sono entrata in acqua.

Quarant’anni di matrimonio senza amore.

Al mare, al settimo giorno, Assunta si tolse la fede.

La guardò nel palmo della mano.

La pulì con il pollice, piano.

Poi la posò nella tasca della vestaglia, sulla sedia a sdraio.

Un gesto veloce, quasi senza pensarci.

Ma in quarant’anni non l’aveva mai fatto.

Per quarant’anni era rimasta accanto a Gennaro.

Non era amore, questo lo sapeva bene.

Non era nemmeno rancore.

Era solo abitudine, giorno dopo giorno.

Un muro invisibile tra le due sedie a tavola.

Un muro anche nel letto matrimoniale.

Persino nelle corse in macchina per le olive.

Gennaro era un uomo “giusto”, dicevano al paese.

Non beveva, non la trattava male.

Portava i soldi a casa, questo sì.

La domenica andava al mercato di Sant’Angelo dei Lombardi.

Contrattava sul pecorino come un rito sacro.

Il sabato la partita, sempre a volume alto.

Urlava contro l’allenatore come fosse in campo lui.

Assunta intanto cucinava.

Cuciva, puliva, stirava.

Mai una parola fuori posto, mai una lite vera.

Ma neanche mai una carezza vera.

“Che vuoi di più?” le diceva sua madre.

“Un marito che non beve e non alza le mani.”

Per anni Assunta ci aveva creduto anche lei.

Poi erano arrivati i figli, cresciuti e andati via.

Poi era arrivato il silenzio, quello vero.

Quello che resta quando non c’è più nessuno a cui badare.

Quell’estate i figli le avevano regalato una settimana al mare.

Senza Gennaro, “solo per te, mamma”, le avevano detto.

Lei aveva accettato quasi vergognandosene.

I primi giorni erano stati strani, vuoti.

Poi, piano, era arrivata una quiete nuova.

Camminava sulla spiaggia da sola, al tramonto.

Nessuno che le chiedesse cosa c’era per cena.

Nessuna partita a urlare dal salotto.

Al settimo giorno si era svegliata diversa.

Aveva guardato il mare a lungo, dalla sdraio.

Poi aveva guardato la fede al dito.

Quarant’anni di quel cerchietto d’oro.

Quarant’anni di un amore che non c’era mai stato.

Se l’era tolta senza drammi, senza lacrime.

L’aveva messa in tasca, come una cosa normale.

Poi era entrata in acqua, lentamente.

L’acqua era fresca, limpida, viva.

Assunta respirò a fondo, per la prima volta libera.

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Quarant’anni di matrimonio senza amore. Al mare, al settimo giorno, ho tolto la fede e sono entrata in acqua.