Adam era giù di morale quando ricevette in regalo una vecchia calza del nonno. Ma quando il nonno gli rivelò che si trattava di una calza magica, Adam non seppe contenere la gioia: ogni mattina una sorpresa lo aspettava nella calza.

Antonio a cresciuto de nonno Luigi, perché sapeva ben poco della sua mamma, mentre suo papà aveva abbandonato tutto per inseguire un sogno musicale, finito male in Francia. Spesso guardava con una punta di invidia i suoi compagni dasilo: i loro genitori li sommersi di vestitini firmati e merendine che pareva fossero uscite dalla pubblicità. Nonno Luigi sgobbava come un mulo in due posti, ma con quello che guadagnavadue stipendi di operaio, mica figlio di avvocato!non si permettevano bevute alla moda e Antonio si accontentava di maglioni passati e giochi mezzi rotti. Per il suo compleanno sognava o un camion dei pompieri grande come la Fiat di zio Marco, oppure una console, che per lui rimaneva roba da fantascienza.

Sperando in un pizzico di magia italiana, Antonio aveva scritto una letterina in anticipo a un mago famoso, tipo Merlino in versione milanese. Ma la mattina del suo compleanno, sotto il cuscino cera solamente un calzino vecchio di nonno Luigi, con dentro una sola caramella al cioccolato. Antonio scoppiò in lacrime: la delusione era secca, peggio di un caffè senza zucchero. Nonno Luigi, cercando di consolarlo, disse: Non arrabbiarti, bambino mio. Sai che sei fortunato? Questo calzino non è come gli altri, è magico. Ogni mattina ci trovi una caramella. Così sarà sempre! Il mago ti ha fatto un regalo fantastico, ha trovato il mio calzino in giro e lo ha incantato.

Antonio si asciugò le lacrime e iniziò a guardare quel calzino con occhi nuoviproprio come i bambini davanti a una pizza margherita appena sfornata. Da quel giorno, ogni mattina trovava davvero una caramella dentro il calzino magico. Raccontò orgoglioso questa scoperta incredibile ai compagni di asilo, facendoli morire di gelosia come davanti allultimo pezzo di crostata. Crescendo, Antonio scoprì la verità, ma non se la prese con nonno Luigi per la bugia bianca. Al contrario, si sentì commosso dallamore e dalle fatiche che il nonno aveva fatto per fargli credere nella magia.

Quando Antonio diventò grande, laureato e con un lavoro decente (in banca, che fa chic), non si scordò mai di nonno Luigi. Continuò a vivere con lui e con la sua famiglia. Allultimo compleanno, Antonio regalò al nonno un calzino con sopra una mela verde, proprio come quelle di nonna Rosa. Nonno Luigi fu al settimo cielo: dichiarò entusiasta che, ora, ogni giorno nel calzino sarebbe apparsa una mela magica. E così, tra una mela e una caramella, il legame speciale tra Antonio e nonno Luigi è rimasto forte per sempre, pieno di affetto e riconoscenza per i piccoli-grandi doni magici che si sono scambiati.

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Adam era giù di morale quando ricevette in regalo una vecchia calza del nonno. Ma quando il nonno gli rivelò che si trattava di una calza magica, Adam non seppe contenere la gioia: ogni mattina una sorpresa lo aspettava nella calza.