Adam ha pranzato con noi, ha bevuto tè e caffè che avevamo comprato, ma non abbiamo sentito cosa ha detto di tutti noi alla festa aziendale

Era un collega che lavorava nella nostra azienda. Si chiamava Marco Bianchi. Era il responsabile di uno dei reparti nel nostro ufficio, e non posso dire che guadagnasse poco, anzi. Aveva una bella macchina italiana, si vestiva sempre con abiti firmati delle boutique del centro e sembrava sempre impeccabile. Ma aveva un grande difetto: risparmiava su tutto, soprattutto sul cibo.

Durante le pause, Marco passava con calma tra gli uffici e i tavoli dove vedeva qualcosa da mangiare. Poi si sedeva “per caso”, iniziava a prendere da mangiare senza che nessuno lo invitasse e appena vedeva qualcosa di buono diceva frasi come:

Oh! Che profumino qui! oppure Wow, avete preparato delle polpette, fatemi assaggiare una! e la sua frase tipica era Cosa abbiamo qui di buono? e subito si serviva. Non si faceva mai problemi a fare gli auguri di compleanno ai colleghi, ma quando si trattava di contribuire al regalo, spariva come il vento. Però partecipava sempre con entusiasmo ai pranzi di compleanno, come se avesse regalato chissà cosa.

I colleghi avevano anche notato che caricava sempre il suo telefono in ufficio per risparmiare sulla bolletta a casa, e non lasciava mai lufficio senza essersi preso tutta lacqua che poteva, per non consumare la sua. Insomma, era proprio un tirchio, anche se lui ci teneva a dire che era soltanto molto attento ai soldi.

Allultima cena aziendale, Marco aveva bevuto un po troppo e quando una collega, Francesca, gli ha chiesto se avesse intenzione di sposarsi, lui ha risposto:

Ma perché mai dovrei voler una moglie? Vorrebbe solo soldi per il cibo e i vestiti. E se dovesse arrivare un bambino, mi ritroverei senza un euro! Non ho bisogno di queste spese, mi gestisco bene così.

Allora sì, tu vivi bene, ha ribattuto Giulio, un altro collega, ma solo perché ti approfitti di noi.

Sentendo ciò, Marco si è arrabbiato moltissimo e ha iniziato a dire: Sì, forse è vero, ma io sono furbo. Ho la macchina bella, una casa che sembra una rivista. E voi? Spendete tutto quello che avete in cibo!

Dopo quella serata nessuno nel reparto ha più voluto avere a che fare con lui e Marco si è visto costretto a cambiare azienda.

A volte leccessiva attenzione al risparmio ci isola dagli altri, e nessuna ricchezza materiale può sostituire il calore della condivisione e il rispetto delle persone che ci circondano.

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Adam ha pranzato con noi, ha bevuto tè e caffè che avevamo comprato, ma non abbiamo sentito cosa ha detto di tutti noi alla festa aziendale