Ama te stesso e tutto andrà a meraviglia

Amati, e tutto andrà bene

Fuori dalla finestra sferzava il maestrale, il freddo era tagliente e anche nel cuore di Mariella regnava il gelo. Sedeva da sola nella grande villa sulle colline torinesi, una casa che aveva tutto, tranne la compagnia. Anche se aveva un marito, Stefano, lui era nuovamente uscito la sera “per lavoro”ma Mariella sapeva bene di quali affari si trattasse.

Il figlio e la figlia erano ormai usciti di casa da tempo: il figlio sposato viveva in un quartiere moderno di Torino con la sua famiglia, mentre la figlia abitava vicino Firenze. Lì si era laureata, aveva sposato un ragazzo del posto e ora crescevano insieme la loro piccola bambina, vivendo in perfetta armonia.

Oggi Mariella aveva parlato con la figlia per telefono.

Mamma, ma perché hai quella voce così triste? insisté la figlia, Ginevra. È successo qualcosa?

Niente, tesoro, tutto bene davvero. Raccontami di voi, come va la mia dolce nipotina?

Da noi tutto va benissimo, mamma. Federico è preso dal lavoro, come sai un chirurgo ha sempre mille impegni, torna spesso stanco, ma ama la sua professione, dice sempre che è la sua missione. Alice presto andrà allasilo, cresce felice.

Sono felice per te, Ginevra Spero che nella vostra vita tutto sia luce sussurrò Mariella con voce stanca.

Però non mi convince il tuo tono, mamma e papà dovè?

Papà? È giù nel garage, con il freddo e questa bufera voleva scaldare la macchina non voleva turbare sua figlia, così mentì garbatamente.

Da più di sei mesi Mariella viveva nellinquietudine e nellangoscia. Non poteva confidarsi con nessunoe poi, a che scopo? Alcuni lavrebbero compatita, altri forse avrebbero gongolato. Un pomeriggio destate, Mariella stava sistemando le ortensie sotto la finestra aperta, persa nei suoi pensieri, quando udì la voce di Stefano risuonare dentro casa, tenera e dolce. Sapeva che la moglie non era in casa, ma lui non la vedeva dal giardino.

Va bene, stellina ma oggi non posso venire, anchio sento la tua mancanza Ti amo anchio Non essere triste, domani verrò, se prometto una cosa la mantengo

Stefano poi sparì dalla stanza, e Mariella non udì più niente. Il cuore le precipitò nello stomaco, la testa le girava. Il suo Stefano, quello in cui aveva creduto ciecamente, si rivelava un uomo come tanti. Le tornarono in mente le confidenze della sorella, che le aveva raccontato dei tradimenti del marito. Mariella, per lei, non era tollerabile.

Ora si ritrovava nei panni della sorella, e finalmente la capiva. Era devastata, non sapeva se piangere o scacciare Stefano di casa. Si sedette sulla panchina dietro la magnolia e pianse silenziosamente.

Ma come può essere successo proprio a me? Stefano, a cui ho dato ogni briciola di fiducia, travolto da qualche demonio che sannida nel petto degli uomini

Stefano aveva quarantasette anni. Aveva fatto fortuna. Mariella, la moglie premurosa, i figli ormai adulti, una grande villa, unazienda di farine e mangimi per animali sulle colline piemontesi, gestita e condotta nei vari paesi della zona.

Mariella aveva tenuto tutto dentro. Dopo sei mesi, grazie a piccoli indizi e un po di coraggio, scoprì chi era la donna. Una certa Tea, lontana parente di amici comuniquante volte erano andati a casa sua a cena! Tea abitava in via Quadrilatero, in una zona popolare di condomini a cinque piani. Con la complicità della sua amica Vera, Mariella scoprì anche lindirizzo.

Quella Tea, in famiglia non ha una gran fama, confidò Vera, bella ragazza, sì, ma un po leggera, mai sposata, a trentacinque anni senza figli Si è rovinata con la bellezza, troppo viziata dagli uomini. Mi confessava sempre che non si sente mai felice, non vuole crescere un bambino da sola.

Mariella tacque, si morse le labbra e tornò a casa, lasciando che le lacrime sgorgassero solo lì.

Quanto pesa tutto questo nessuno può capirlo.

Due mesi dopo, Mariella non seppe più resistere: si recò a trovare Tea. Aprendo la porta, Tea trasalì e impallidìconosceva bene la moglie di Stefano. Mariella entrò senza chiedere permesso e si sedette sul divano, osservando la stanza.

Tea, impietrita, la fissava, forse temendo uno scatto violento. Mariella, dopo un attimo di silenzio, scattò:

Non provi vergogna? Dormire con un uomo sposato Non cerano abbastanza uomini liberi a Torino? La felicità sulla disgrazia degli altri non si costruisce, è risaputo.

Tea, allimprovviso, scoppia in lacrime:

Non so cosa mi sia preso ma amo Stefano, e senza di lui non riesco a vivere.

A quel punto Mariella perse il controllo, la schiaffeggiò poi subito si pentì. Perdonami, Tea piangeva anche lei.

Fecero silenzio, piansero insieme. Poi Mariella si ricompose:

Non dirlo mai a Stefano che sono venuta Ma se scopro che lui viene ancora da te lasciò la frase e uscì.

Tea non disse nulla a Stefano. Nemmeno Mariella lo fece; mantenne tutto dentro di sé. Così continuarono a vivere. Lei non sapeva se lui vedesse ancora Tea; quando Stefano tornava tardi per lavoro, Mariella sospettava sapendo bene dove fosse. Ora era nellinquietudine.

Non so cosa fare. Lui è tutta la mia vita. Dopo tanti anni siamo una cosa sola. Se dovessi separarmi, bisognerebbe dividere tutto, e non voglio. Meglio lasciare tutto come sta, pensava Mariella, guardando fuori nella notte piemontese, con la bufera che infuriava tra i pini.

Anche se mi lasciasse questa casa enorme, cosa farei qui da sola? E poi, una casa così chiede cura, manutenzione, Stefano tutti i giorni ripara qualcosa. Ho paura della miseria, mi sono abituata a questa vita E i figli, cosa direbbero se sapessero? Sarebbe per loro uno shock.

Mariella portava tutto dentro di sé, consapevole che, se ne avesse parlato a qualcuno, molti lavrebbero condannata: bisogna rispettarsi, hanno ragioneprendersi cura di sé, lasciarsi alle spalle le lacrime. Ma lei

Forse è vero bisognerebbe amarsi. Ma io amo mio marito. E spero ancora che anche lui ami me. Magari questa cotta passerà in fondo lui non mi tratta diversamente, è sempre affettuoso, calmo, come una volta. Forse hanno ragione: Ama te stessa e tutto andrà bene. Dovrei imparare anche io

Mariella faceva fatica con questo segreto, e parlare o agire normalmente con Stefano era diventato un tormento. Limmagine di Tea la tormentava, giovane e radiosa. A volte pensava, con una logica da sogno, che ormai aveva accettato lidea che lui non appartenesse solo a lei.

Dovè adesso? Dice per lavoro Io so dove

Un pensiero straniante la colse:

E se provassi anchio a trovare un altro uomo? In fondo, mi faccio ancora i complimenti Poi si fermò, con un sorriso amaro. Mai non riuscirei nemmeno a immaginare un altro uomo vicino a me. Il mio Stefano è unico come riportarlo a me? Potrei anche perdonare questo capriccio, per quanto doloroso Gli uomini sono diversi, forse amano in un altro modo O forse mi sbaglio, chi può saperlo?

Si perse in ricordi di gioventù e, come in un sogno, sorrise malinconicamente.

Quando si era giovani, si era felici davvero Affittavamo una stanza in periferia, si contavano gli euro dalla paga allaltra, si rinunciava alla pizza pur di andare al cinema insieme. Era ieri eppure una vita fa. Ora non mi manca nullama sono sola. Non posso confidarmi con nessuno, e forse neanche voglio.

Improvvisamente, Stefano decise di sorprenderla

Mariella chiusa nei suoi pensieri, vide i fari dellauto invadere il cortile. Stefano parcheggiò piano, entrò in casa.

Mari, dove sei? La trovò in cucina immersa nel buio, accese la luce senza che lei se ne fosse accorta.

Sono qui, rispose piano.Stavo pensando, fuori fa un tempo da lupi

Eh già, una nevicata da manuale Ho avuto paura di restare bloccato, le strade sono tutte bianche. Ho fame, mi fai qualcosa da mangiare? disse con quella voce solita, casalinga.

Mariella si alzò, un po nervosa. Lui si lavò le mani, poi durante la cena la guardò, sorridendo.

Senti, Mari, tra poco arriva Capodanno, e ho deciso di farti una sorpresa.

Mariella impallidì, pronta al peggio.

Che sorpresa? chiese, trattenendo il respiro.

Stefano fece una pausa infinita. Poi andò in ingresso e tornò.

Ho preso due biglietti per noi. Andiamo in Sicilia, al mare! Festeggeremo il nuovo anno tra le palme di Taormina, disse con la vecchia dolcezza.

Mariella sentì il gelo sciogliersi nel petto, e incredula rispose:

Stefano, sei sempre lo stesso burlone Ma certo che ci vengo, che bello! Sotto le palme in inverno Non lo avrei mai immaginato, rise, finalmente felice.

A darmi lidea è stato nostro figlio, ma ci pensavo anchio da un po Hai bisogno di cambiare aria. Disse lui felice.

Così si sistemò tutto. Volarono in Sicilia, accolsero il nuovo anno sul mare sotto il sole pallido di gennaio; tornarono più uniti a casa. La vita continuava. Mariella sentiva che Stefano le dimostrava più attenzione, tornava sempre presto, e anche se si tratteneva lo avvisava sempre, così che lei non si preoccupasse.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

two × one =

Ama te stesso e tutto andrà a meraviglia