Anche se Lucia è stata una nuora e una moglie straordinaria, ha distrutto non solo il suo matrimonio, ma anche sé stessa

Giulia è cresciuta in un orfanotrofio, senza avere una famiglia propria. Si è sposata a diciotto anni, senza sapere veramente cosa significa essere moglie e vivere in una famiglia, dal momento che non aveva nemmeno amici sposati. Quando è arrivata nellappartamento del marito, ha accolto con avidità ogni informazione su come una moglie dovrebbe comportarsi, e la sua principale fonte era la madre di suo marito.

Giulia aveva sentito spesso storie sulle suocere terribili, ma sperava che, non avendo più la sua mamma, la suocera potesse diventare per lei una sorta di madre e desiderasse il suo bene. In realtà, la suocera non le voleva davvero del male, ma gli insegnamenti che le dava erano spesso duri e poco comprensivi… La suocera, con entusiasmo, iniziò a impartire i propri consigli sulla vita familiare; tra le altre cose, le disse: Se tuo marito ti tradisce, la colpa è tua.

Perché mai? Giulia era convinta che la responsabilità fosse di chi decide di tradire. Ma, a sentir lei, era la moglie a essere colpevole dellinfedeltà del marito: evidentemente si era trascurata, perdendo il suo fascino. La suocera le consigliò di mantenere un punto vita da modella anche in vecchiaia. Così Giulia scrisse sul suo diario: Mai ingrassare! e si iscrisse in una palestra.

Giulia era già snella, ma iniziò comunque a dimagrire per paura di ingrassare. Una volta raggiunto questo obiettivo, la suocera le disse: In una famiglia normale lavorano entrambi.

Giulia non si oppose, anche lei desiderava lavorare. Era pronta ad accettare qualsiasi impiego. Quando chiese alla suocera come comportarsi durante il congedo di maternità, la risposta fu secca: Il congedo parentale è un tuo problema! Sta a te trovare una soluzione.

Giulia non annotò questa massima, ma quando qualche anno dopo andò in maternità, iniziò a lavorare part-time come babysitter. Era contenta, ma la suocera e il marito cominciarono a lamentarsi che guadagnava troppo poco.

Giulia decise di spendere qualche euro dal suo stipendio per andare dal parrucchiere. Ma subito arrivò unaltra regola: Durante il congedo di maternità, non hai bisogno di vestiti nuovi! Quando tornerai a lavorare, potrai sistemarti, ma adesso devi risparmiare!

Giulia dava tutto il suo stipendio al marito. Un principio della suocera era valido negli anni: Una brava moglie gestisce da sola le faccende di casa!

E così fu: Giulia faceva tutto da sola. Si addormentava per la stanchezza, ma si occupava di tutto. Per lei gli svenimenti divennero routine. Spesso, dopo aver fatto addormentare lultimo figlio alle nove di sera, si metteva a pulire casa e a preparare il pranzo per il giorno seguente. Nel frattempo, il marito aveva già fatto il decimo sonnellino, perché lui lavorava e si sentiva molto stanco.

Era dunque comprensibile che Giulia finisse ricoverata in ospedale. Non aveva tempo di occuparsi dei malesseri sporadici, e non aveva notato linizio di una malattia seria. Rimase ricoverata più di due settimane: né il marito né la suocera andarono a trovarla. Solo grazie al cellulare riuscì a chiamare una sua amica, che le portò tutto ciò che le serviva. Appena dimessa, Giulia fece subito domanda di divorzio.

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Anche se Lucia è stata una nuora e una moglie straordinaria, ha distrutto non solo il suo matrimonio, ma anche sé stessa