Martina è giovane, porterà ancora figli! diceva lei, piena di speranza. Alla fine, però, nessuno aveva davvero bisogno della bambina.
Martina e Luca sono cresciuti insieme in un paesino delle Marche, frequentavano la stessa classe alle medie e al liceo. Dopo la maturità, hanno scelto entrambi luniversità a Bologna, poi sono andati a Roma a cercare lavoro. Hanno trovato uno di quei mini appartamenti in affitto che costano un occhio della testa, si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a lavorare, senza pensare troppo al matrimonio. Poi Martina è rimasta incinta e Luca si è tirato indietro. Non era pronto, non pensava neppure lontanamente a un figlio.
Devastata, Martina ha fatto le valigie e ha deciso di tornare dalla madre, nel loro paese, per crescere la bambina. La madre di Luca, la signora Marchetti, era un pezzo grosso in comune, conosciuta da tutti, e non ha perso tempo: in giro raccontava che Martina aveva avuto la bambina con un altro, che quella piccola non centrava niente con loro. Immagina che brutto clima, Martina e la signora Marchetti che spesso si incrociavano anche solo andando a prendere il pane, con tutte e due le famiglie che vivevano vicine.
In paese, ovviamente, tutti sapevano tutto. Martina ha dato alla luce una bimba bellissima: Chiara. Non ha mai preteso nulla dalla famiglia di Luca. Però la signora Marchetti, testarda, continuava a fare la voce grossa: Guardatela! Questa bimba è bionda, noi siamo tutti mori! Il naso poi? Non è sicuramente il nostro! E poi diciamocelo noi siamo belli, ma questa bimba insomma. E adesso vorrà pure entrare nella nostra famiglia! Sono persone maligne!
Martina ne aveva davvero le tasche piene, così propose alla mamma di Luca di fare il test del DNA Così, magari si calma! pensava. E infatti, appena arrivato il risultato, la signora Marchetti ha cambiato atteggiamento in un lampo: ha invitato Martina e la piccola Chiara a casa sua, ha riempito la bimba di vestitini e regali costosi, e Martina che viveva con i pochi euro della pensione della mamma era ovviamente contenta.
Dopo un po, la signora Marchetti chiede di portare la nipotina da lei qualche giorno. Martina si oppone: la bimba ha solo un anno, è piccola, ancora non può stare senza la mamma. La nonna si indispettisce e, poco dopo, minaccia di portare tutto in tribunale per avere il diritto di vedere la nipote. E rincara la dose: Chiara starebbe molto meglio con me! Io ho soldi, casa, possibilità! Il giudice vedrà che il padre ha un appartamento e la mantiene (presenteremo tutti i documenti), mentre tu, Martina, sei senza lavoro e sola. Dai retta a me, sei giovane: potrai avere altri figli. Rinuncia a questa. Tutti i giudici sono miei amici, non ti conviene. Ma Martina non si tira indietro: vuole crescere sua figlia lei. Parte così una lunga battaglia legale.
Quella bimba che la famiglia influente rifiutava diventa allimprovviso indispensabile: fanno carte false, chiamano testimoni, controllano Martina, fanno foto in giro. Alla fine, lei è costretta ad andarsene di nuovo e a nascondersi per un po. Un periodo di fuoco, insomma, ma poi la tempesta passa. Luca nel frattempo si risposa, ha un figlio con la nuova moglie e la signora Marchetti si sposta subito sullaltro nipotino. Chiara inizia la prima elementare. Martina trova lavoro di nuovo a Roma, ma torna spesso a casa da sua madre e da Chiara. Nel frattempo conosce un ragazzo nuovo e la mamma le dice: Goditi la vita! Pensa a te, io resto con Chiara e la curo io! Martina promette che quando le cose si sistemeranno porterà con sé la bambina.
Poi Martina si risposa, affitta un appartamento insieme al nuovo marito, aspettano un bimbo. Tutto sembra andare in ordine, ma Martina non si sente di portare Chiara a Roma: il marito non è molto interessato a una figlia non sua, a casa non cè abbastanza spazio, e poi a casa della nonna ci sono amici, scuola, ambiente familiare E così, Chiara resta con la nonna materna. Martina pensa: meglio così, almeno la mamma non è sola, io sto tranquilla, la bambina sta bene.
Poi però la madre di Martina inizia a stare male, chiamano persino lambulanza, la ricoverano. In quei periodi Chiara finisce a casa di qualche vicina pensionata, perché non cè nessuno che possa seguirla. E la signora Marchetti, ormai tutta presa dal nuovo nipotino, non si preoccupa più di tanto. Quando incontra la mamma di Martina, dice solo: Dovevi darmi retta! Se mi avessi dato Chiara subito, sarebbe stata piena di benefici: scuola privata, pianoforte, inglese, francese! Ora invece? Abbandonata dalla madre, chissà cosa diventerà! Io adesso penso al figlio di mio figlio, a lui darò il meglio!
Il padre di Chiara non si è mai occupato della bambina. E così, dopo tante battaglie e discussioni, alla fine nessuno sembra davvero volere quella bambina. E nessuno ora può prevedere come andrà avanti la sua vita.






