Ah, avremmo dovuto davvero prepararci prima per larrivo del bambino!
Luscita dallospedale è stata assurda, davvero particolare. Filippo, mio marito, era in ufficio e mi è venuto a prendere con la macchina aziendale ancora in giacca e cravatta. Gli avevo chiesto almeno un giorno di permesso, ma il capo proprio non glielha concesso. Lui continuava a rassicurarmi che avrebbe sistemato tutto, che avrebbe organizzato la casa, fatto il bucato, insomma, che avremmo avuto tutto pronto per il piccolo Macché! Se ci fossimo mossi prima, avremmo risolto tutto senza lo stress dellultimo minuto. E invece Lasciamo perdere mi sono proprio sfogata con te adesso.
Quindi Filippo non ha mantenuto la promessa?
Sì, sono andata in ospedale senza che niente fosse pronto. Quando sono tornata a casa mi sono sentita morire dalla vergogna: la famiglia di Filippo tutta lì ad aspettarci, e che caos! La polvere era talmente tanta negli angoli che potevo scriverci sopra con un dito. Mancava persino la carrozzina, la cassettiera per i vestitini e lui non si era neanche preso la briga di comprare qualche body o tutina! Fortuna che alcune amiche mi avevano portato qualche pannolino meno male, guarda
Io e Filippo ci siamo sposati sei anni fa, ed è solo ora che ci siamo decisi ad avere un figlio, dopo anni passati a sistemarci un po. Quando finalmente ci siamo sentiti pronti, mi sono buttata.
Appena ho detto al mio capo di essere incinta, mi ha fatto fuori allistante. Cè chi si sarebbe opposto, ma io lho presa come un segno, sai? Così mi sono dedicata a ricamare, rilassarmi un po, godermi il tempo libero. I soldi non erano un problema, dai, proprio in quel periodo Filippo era stato promosso e lo stipendio era bello alto. Non dovevamo stringere la cinghia ti dico, davvero ero tranquilla.
La gravidanza è filata liscia. Mi prendevo i miei tempi: leggevo, mi facevo lunghe passeggiate sul Naviglio, sceglievo con calma le cose per il bambino.
Solo che Filippo non voleva assolutamente che comprassi niente prima della nascita. Diceva: Porta sfortuna, si compra tutto dopo! Me lha detto così tante volte che ho finito per dar retta Mia sorella aveva promesso di passarci la culla e una cassettiera, più qualcosina che aveva da parte per noi. Mi aveva chiesto di prendere tutto per tempo, lavare, sistemare ma alla fine ho preparato solo la valigia per lospedale, il resto niente sospirone
Poi, al momento del parto, lui era paonazzo, preso dal panico per tutte le spese e le cose che mancavano! Io in travaglio e pensavo: Ma chi lo stende il bucato? I vestiti erano rimasti lì nel cestello finché non sono rientrata.
Meno male che qualche amica mi ha salvata passandomi qualche vestitino pulito, così almeno avevo qualcosa in cui mettere il piccolo. E Filippo che correva su e giù per Milano, a recuperare qua e là pezzi di corredino, ma erano tutti da lavare, polverosi o macchiati Ho dovuto rifare tutto da capo e aspettare che si asciugassero. Guarda, ti giuro, in quei giorni avrei divorziato seduta stante o mandato tutti i parenti a quel paese ti giuro, mi veniva da piangere.
Per una settimana ho dovuto rimettere in sesto casa. Sono già passati due mesi dalla nascita di Matteo e io non ho ancora voglia di vedere nessuno.
Ora i parenti cominciano a dire che sarebbe ora di andare a trovarci, che dovrei preparare un bel pranzo di famiglia Ma ci credi? Già mi hanno organizzato il da fare! te lo dico piuttosto agitata.
Mia mamma ancora non riesce a capire perché io non sia contenta. È evidente che non ci siamo preparati prima! Dice che avrei potuto pensarci da sola: nove mesi a casa senza lavorare e cosa ho fatto? Potevo chiedere a Filippo di portarmi su i mobili, pulire, sistemare Probabilmente avrei potuto convincerlo a comprare qualcosa prima, invece Alla fine, bisogna sempre arrangiarsi, o no? Non ci si può fidare troppo dei mariti tu lo sai meglio di me.
Secondo te, è giusto che io ce labbia con la famiglia? O alla fine è stata anche colpa mia? Avrei dovuto davvero organizzarmi da sola per larrivo di Matteo? Tu come ti saresti comportata nei miei panni?




