Sabato scorso, io e mia moglie siamo andati a casa dei suoi genitori per la classica cena in famiglia. Ed è lì che tutto è un po scoppiato.
Tutto sembrava normale allinizio, seduti attorno al tavolo, chiacchierando del più e del meno. A un certo punto, però, è saltato fuori il discorso del mio lavoro, tirato in ballo proprio da mia moglie.
Non che fosse un argomento completamente privo di senso. Vedi, stavamo valutando da tempo di costruire una piscina nella villa dei miei genitori fuori Milano. È sempre stato il nostro sogno, e questanno mia moglie ha deciso che non valeva più la pena aspettare.
In più, avevamo intenzione di cambiare macchina prima dellinverno, e poi alla prossima estate volevamo finalmente andare a mare in Liguria, visto che erano già tre anni che non ci concedevamo una vacanza. E in famiglia, lavoro solo io.
A me andava bene così, parlo del mio attuale lavoro, non mi lamento. Solo che la mia azienda – una ditta di distribuzione qui in Lombardia – sta attraversando un brutto periodo, hanno già licenziato alcuni colleghi e noi che siamo rimasti ci hanno tagliato lo stipendio senza sapere quando tornerà normale.
Così, ho detto che abbiamo qualche risparmio, ma saranno sufficienti giusto per una vacanza tranquilla e, se non salgono troppo i prezzi, per una macchina utilitaria, niente di che insomma.
Lei però voleva dare priorità alla piscina dei suoi genitori, lasciando da parte tutti i nostri progetti. Non sono stato daccordo su questa posizione, e la conversazione è finita con lei che mi accusava di essere pigro e che non avevo per niente voglia di cercare un nuovo lavoro, perché così non avremmo mai abbastanza soldi per tutto.
E durante la cena, il tema si è ripresentato. Non sono riuscito a mantenere la calma e, di punto in bianco, le ho risposto che già diamo un bel sostegno economico ai suoi genitori ogni mese. Nel nervosismo, mi è scappato che forse quella cena era stata praticamente organizzata a spese mie.
Non avrei dovuto dirlo, lo so, ma ero già oltre. E proprio mentre avevo davanti la zuppa calda nel piatto, mia moglie ha cominciato con un discorso davvero carico di emozione. Era talmente offesa che ho sentito di tutto su di me. Non sono riuscito a stare ancora lì, mi sono alzato in silenzio e sono tornato a casa.
A casa ho fatto le valigie di mia moglie e gliele ho portate dai suoi genitori. Onestamente penso che atteggiamenti del genere, queste discussioni a casa e simili, non siano da tollerare. Ora che sono di nuovo a casa, mi sento svuotato e non riesco nemmeno a concentrarmi su qualcosa. Non so davvero che fare, credimi…





