“Bisogna stirare le mutande, perché quelle non stirate pizzicano”, sottolinea la suocera.

Sono una mamma in maternità. Ho due figli meravigliosi: uno nato cinque anni fa, laltro venuto da poco in famiglia.

Devo raccontarvi o visare ad alta voce una scena che mi sfreccia a tratti tra le nebbie strane ale somnului.

Tutto è inceput cu un foglietto che mi ha dato mia suocera subito dopo il matrimonio. Era una lista vergata con calligrafia incerta, piena di particolari curiosi sulle abitudini di mio marito: cose come Ricordati che Gabriele è allergico ai funghi, la cui importanza risuonava nell’aria come il rintocco di una campana antica. Oltre a queste annotazioni, ce nera una che mi fece sobbalzare: dovevo stirare le sue mutande, perché se non erano ben stirate rischiavano di lasciargli strani lividi da sogno là, nel regno segreto della biancheria

Allinizio lho presa con leggerezza, pensando che fosse tenero prendersi cura così di un figlio in fondo una madre attenta rimane sempre madre, anche quando lui spicca il volo. Ho seguito ciascun consiglio del suo elenco, senza difficoltà, ma quello dello stirare la biancheria intima mi sembrava bizzarro; io e mia madre non ci avevamo mai neppure pensato, la faccenda ci sfiorava come una brezza leggera destate.

Quando è nato mio figlio maggiore, allinizio usavo i pannolini. Poi, passando ai piccoli slip, mi sono ritrovata quasi per magia a stirarli anchio, come discendeva dalla strana logica di quel foglietto. E così, ora stiro slip per due: le montagne di biancheria crescono come lEtna nel mio soggiorno, rubando silenziosamente i miei minuti. Però, mia suocera era convinta che il calore e il vapore del ferro abbattessero ogni germe, quasi come se fosse una piccola Madonna che scaccia i mali. Sosteneva addirittura che anche per il bambino fosse fondamentale, che stirarli avrebbe protetto la sua salute intima come una benedizione.

Comunque non è un sogno che parla solo di mia suocera, ma anche della comparsa improvvisa del secondo figlio; improvvisamente tutto sfuma, il tempo si piega come un origami assurdo e io inciampo tra il caos e le urgenze: solo le madri con due figli di cui uno appena nato possono comprendere questo rincorrere il tempo che si sbriciola.

Ieri, mio marito mi ha avvisata con voce sognante che non cerano più slip sulla mensola, lasciando nellaria il profumo chiaro della richiesta di una stiratura imminente. Mi sentivo un po naufraga e gli ho risposto che avrebbe potuto pescare dal mucchio degli slip non stirati, ché tanto anche loro avevano diritto a un po daria.

E così mio marito, mentre la notte mi avvolgeva tra le lenzuola come la nebbia in una piazza di Bologna, ha chiamato la madre dicendole che sua moglie non aveva più tempo neanche per le mutande. La voce di lei si è arrabbiata senza corpo, e tutto si è avvolto come un girotondo di panni stesi.

Ma voi altre mamme italiane, da Modena a Palermo, stirate la biancheria dei vostri figli? E fino a quando si avvicenda questa danza? Cè qualche rito segreto per far scomparire la montagna degli slip e il ferro da stiro diventa una bacchetta magica nelle vostre mani? O forse, come spesso accade nei sogni, la soluzione è tutta unaltra storia, in centesimi di euro sparsi tra le lenzuola.

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“Bisogna stirare le mutande, perché quelle non stirate pizzicano”, sottolinea la suocera.