Bravo lavoro! Marito di notte con la moglie attuale, di giorno con lex
Ho 38 anni e da due anni convivo con un uomo che ha cinque anni più di me. Giovanni era già sposato, ha due figli e unex moglie disoccupata che ogni sera lo cerca per chiedergli dei soldi o un aiuto per qualche faccenda.
Io non sono mai stata sposata e non ho figli. Magari penserete che non so cosa significhi avere una famiglia o dei bambini. Non è così, capisco benissimo, e so anche che non è normale vivere con una donna come marito e poi passare il tempo libero dallaltra parte.
Lex moglie di Giovanni sembra proprio che voglia riprenderselo. Ogni giorno telefona dicendo che cè qualcosa che non va. Giovanni appena finisce di lavorare corre da loro e torna sempre a casa, ma solo a notte fonda. Neanche le feste riusciamo a passarle insieme come si deve, solo noi due. Lei chiama di nuovo e, puntualmente, cè un altro problema. Ma perché deve correre sempre?
Ha una famiglia grande, tante amiche, tutti abitano vicino. La risposta è chiara: vuole riconquistare mio marito. Io non ne posso più. Ma cosa dovrei fare, chiedere la separazione? Parlare con lui non serve assolutamente a nienteQuella sera, mentre lui era ancora fuori, ho apparecchiato la tavola solo per me e ho acceso una candela. Il silenzio in casa era come una certezza: non avrei permesso a nessuno di rubare la mia serenità. Quando Giovanni è rientrato, con il volto stanco e gli occhi pieni di scuse, non gli ho chiesto nulla; ho solo alzato lo sguardo e finalmente ho parlato piano, ma con una forza che non sapevo di avere: È il momento di scegliere, Giovanni. Non tra me e lei, ma tra una vita vissuta a metà e una vera. Io voglio essere scelta, non solo sopportata.
La notte ci ha avvolti nel dubbio. Eppure, dentro di me, sentivo già che la risposta che aspettavo non dipendeva da lui. Così, lindomani mattina, ho lasciato un biglietto sulla tavola, quello che ormai ero pronta a scrivere: Io scelgo me stessa.
Sono uscita a testa alta. Il vento era fresco, come una promessa nuova. Per la prima volta, sentivo che la vita apparteneva soltanto a me.






