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Madre, suocera e io: in equilibrio precario
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Una bambina entra in una trattoria di Roma: vede gli avanzi di un piatto su un tavolo e inizia a mangiare. Un cameriere la nota e, senza dire una parola, le porta via il piatto. Ma quello che accade dopo ti lascerà senza parole! Maria aveva 8 anni, faceva parte di una famiglia con 5 fratelli. Il padre li aveva abbandonati e la mamma si spaccava la schiena per dar loro qualcosa da mangiare. Ogni giorno era una vera lotta per la sopravvivenza nella famiglia di Maria. Nonostante la sua giovane età, durante le vacanze e nei fine settimana, aiutava una signora al mercato di Porta Portese e le portava qualche spicciolo contenta a casa. Un sabato, tornando dal mercato, passò davanti a una trattoria. I profumi erano così invitanti che le veniva l’acquolina… a volte sbirciava dalla finestra sognando di assaggiare quei piatti, mentre la torta al cioccolato restava un desiderio impossibile. Quella volta, però, non resistette e entrò timidamente con le scarpe rotte e i vestiti logori. Stava per uscire subito, quando vide su un tavolo una cotoletta avanzata con delle patatine. Il cibo sembrava delizioso e non ricordava più l’ultima volta che aveva assaporato della carne. Si sedette, prese le posate ma non si accorse che un cameriere la osservava fin dall’ingresso. L’uomo si avvicinò di corsa e, proprio mentre la piccola stava per mangiare, le tolse il piatto da davanti! Maria, con gli occhi lucidi, guardò il cameriere, pronta a essere sgridata o cacciata. Invece, con uno sguardo gentile, lui si allontanò verso la cucina lasciandola impaurita e confusa. Dopo pochi minuti, tornò con le mani piene: per Maria una porzione abbondante di cibo caldo, una bibita e, alla fine, una fetta di torta al cioccolato, proprio come nei suoi sogni. – Ho visto che volevi mangiare, le disse con un sorriso. – Tutti meritano un pasto buono, soprattutto una bambina. Maria non trovava le parole, travolta dalla bontà di quello sconosciuto. Dopo qualche boccone si alzò, si asciugò le lacrime e andò a ringraziarlo: – Grazie, non dimenticherò mai la sua gentilezza. Per favore, può mettermi quello che avanza in un sacchetto? Vorrei portarlo ai miei fratellini. La mamma ieri non aveva i soldi nemmeno per il pane. Il cameriere si commosse, le preparò una busta piena di cibo anche per i fratelli. – Ecco, così anche i tuoi fratelli potranno avere un pranzo caldo, le disse con voce rotta. – Come posso ringraziarla?, chiese la bambina emozionata. – È già una lezione preziosa di vita quella che mi hai dato, rispose lui. – Dobbiamo sempre aiutarci e condividere: così il mondo diventa un posto migliore. Maria uscì dalla trattoria con il cuore pieno e una nuova lezione di vita. Da allora, ogni occasione era buona per ripensare al cameriere generoso e offrire gentilezza a chi le stava intorno, diffondendo quella lezione preziosa imparata in una normale, straordinaria giornata di sabato in una piccola trattoria romana.
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