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La mia famiglia – O Madonna santa, Camilina, quanto sei bella! esclamò Raffaella entrando nella
Ho ventisette anni e vivo in una casa dove continuo a scusarmi per il semplice fatto di esistere.
Diario di Maria – Non puoi andare a questa festa così vestita, ha detto Riccardo senza nemmeno
Marina era partita per casa dei suoi genitori per Capodanno e i parenti del marito erano furiosi nel
Martina era tornata dai suoi genitori per Capodanno, lasciando la famiglia del marito a digrignare i
Non so come scrivere questa storia senza farla sembrare una telenovela di pessimo gusto, ma quello che
La vita rimandata Mamma, posso prendere un cioccolatino dalla scatola? Solo uno, ti prego! Giulia si
Mio padre pensava che io avessi disonorato la famiglia finché non scoprì cosa aveva fatto lui stesso
Seduta sul pavimento della cucina, fisso un portachiavi come se fosse estraneo. Fino a ieri quella era
Ma che ingenuotto che sei, Ettorino! Ti meriteresti due sberle come si dà ai capretti scapestrati, ma
Il padre si avviò verso il paese con la freddezza tipica di chi è abituato ad avere sempre ragione.
Quando la pazienza diventa forza Giulia era seduta sullorlo del letto, stringendo tra le mani quella
La vendetta di Giulietta Caro lettore, puoi sempre seguire il mio canale Giornata Limpida anche su MAX
Il vestito di qualcun altro In quegli anni, proprio sul nostro viale, a tre case dallambulatorio, viveva
Fissavo la risonanza magnetica come se fosse un quadro creato dal sogno di qualcun altro e il gelo mi
Il figlio di Giulia si era sposato per la seconda volta ormai un mese fa. Un giorno arrivò nel paesino
– No, mamma, non provare a farmi cambiare idea! Tanto lo faccio lo stesso! – Mariella, ma perché?
Non riuscivo a credere a quello che mi stava succedendo. Mio marito, che credevo fosse il mio punto fermo
Non riuscivo a credere a quello che mi stava succedendo. Mio marito, che credevo fosse il mio punto fermo
Mi ricordo ancora tutto come fosse ieri, anche se ormai è passato tanto tempo. Ma come riuscite a vivere
Tulipani Madonna, che meraviglia, Olga Maria! Sei una maga! I tulipani dai mille colori riempivano gli
Quando la pazienza si trasforma in forza Mi chiamo Giulia. Stasera, sono rimasta a lungo seduta sul bordo
Quando la pazienza diventa forza Giulia è seduta sul bordo del letto, stringendo tra le mani la maledetta
Ho trovato nella soffitta una lettera della mia prima cotta, datata 1991, che non avevo mai visto prima
Oh, quanto sei severo, Vittorio Calzavara! Non per niente ti chiamano Il Lupo Solitario! Nemmeno un sorriso


















