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Era un pomeriggio tranquillo nella nuova casa dei Rossi, appena trasferitisi la settimana prima. L’
“Non sono tua madre, punto e basta!” “Che ti importa di quello che faccio?”
— No, no e ancora no! Signora Bianca, ma non capisce che è impossibile? Abbiamo un appartamento piccolissimo
La casa ai bordi della palude Alice stava nel mezzo di un cortile invaso da erbacce e ortiche, immobile
**Una contro Tutti** Fin da piccola, Ginevra scoprì i fari in un libro di avventure. Ne aveva cinque
La chiave scattò nella serratura, e Giulia, cercando di non fare rumore, scivolò dentro l’appartamento.
— Mamma, ma che dici ancora queste cose! — Elena sbatté la mano sul tavolo, irritata. — Avevamo pattuito
Non riuscì a piantare l’albero. Lo feci io per entrambi. Alessandra sedeva al vecchio tavolo di legno
“Tramonto di un amore, alba di una carriera” — Me ne vado, Matteo. E non provare a fermarmi.
Troppa premura Alessia si svegliò all’odore di cipolle soffritte e a uno strano rumore.
Prima il caffè, poi tu — Sofia, senti questa idea incredibile! — Sandro irruppe in cucina con gli occhi
“Una stanza per tre” Maria Antonella guardava il foglio di assegnazione con un’espressione
**Diario Personale** Oggi mi sono fermata davanti al portone del palazzo, cercando di riprendere fiato.
**La Segretaria con una Sorpresa** — *Giulia, ricordami dove ho messo il caffè?* — la voce di Marco Antonelli
La figlia cacciò dalla casa di campagna Giovanna Rossi si protese con attenzione verso i frutti maturi
— Lena, hai portato a casa di nuovo quella roba di stracci? – sbottò la madre, incrociando le braccia
La Nuora la Licenziò dal Lavoro Nina Petrovna sedeva sull’autobus e guardava dalla finestra le strade
I parenti sono arrivati per il weekend — Mamma, ma sei impazzita?! Quali parenti?! — gridò Elena al telefono
**La lampada che quasi ha diviso la famiglia** — Elisa, Dante, chi di voi ha rotto la mia lampada?
Tre donne, una cucina e neanche un briciolo di pace — Bene. Lunedì tocca a me. Martedì a mamma.
Lui ha scelto il lavoro, non me — Tu… tu… Non credo alle mie orecchie! È inconcepibile!
La madre di Nadia, Maria Rossi, con delicatezza prese dall’armadio l’abito da sposa della figlia e lo
“Papà, me ne vado.” La voce di Sofia tremava, ma i suoi occhi bruciavano di determinazione.
– Non dimenticarlo, Marina: senza di me, non saresti diventata nessuno – disse la madre, fermandosi i
La suocera sapeva sempre meglio Ludovica sobbalzò al suono stridente del telefono. Sullo schermo lampeggiava
























