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**Tradimento** Fine settembre si rivelò caldo e secco. Di lì a poco sarebbe arrivato il freddo, con piogge
Tutto per colpa di quel cappotto Giulia sedeva al computer, ma invece dello schermo guardava fuori dalla finestra.
**Era una mattina d’inverno, a Milano.** *Che mi guardi così? Sì, non voglio figli, per ora.
“Perché mi guardi così? Sì, non voglio figli. Non stiamo bene insieme?” chiese Ginevra al marito.
– Ti dispiace se indosso il tuo vestito da sposa? Tanto a te non serve più, – rise maliziosamente l’amica.
Domenico Daniele aveva una famiglia normale. Sua madre e suo padre lo amavano, e lui amava loro.
**Il Sogno di Matteo** Matteo capì troppo tardi che era in piedi su uno sgabello con una corda in mano
“Tu, Lella, non fare la smorfiosa. L’importante è sposarsi bene. In ogni caso, sarai tu a
**Diario di Fiammetta: Un Secondo Possibile** Il cuore di Fiammetta era greve, come sempre accade dopo
**La Sposa in Fuga** Luca scese dal treno, salutò il controllore e si diresse verso il vecchio edificio
Luca Domenico aveva una famiglia normale. La mamma e il papà lo amavano, e lui li amava a sua volta.
Appuntamento per errore Anna uscì dall’ufficio e respirò a fondo l’aria fresca, carica dell’odore delle
**Lo Scherzo** Davanti a un piccolo palco, gli invitati danzavano guidati dal festeggiato in persona—il
**Nella gabbia dorata** Sono rientrata a casa in punta di piedi, cercando di non svegliare la mamma.
— Con due ce la facciamo, il terzo lo tireremo su. Prenderò un secondo lavoro… O vuoi interrompere la
Fiona Ginevra studiava all’università e, come molti studenti, faceva lavoretti per mantenersi
**Appuntamento per errore** Arianna uscì dall’ufficio e respirò a pieni polmoni l’aria fresca
**Diario Personale** Era un settembre umido e grigio quando tornai a Milano dopo tre settimane dalla campagna.
“Possiamo darci del tu,” sussurò Matteo all’orecchio di Bianca, il suo respiro caldo
Amore fino alla tomba Luisa uscì dal supermercato, riaggiustando la busta della spesa che le tirava il braccio.
“Non hai un uomo tuo e allora ti butti su quello degli altri? Così ti chiami amica? Che il tuo
“Adesso ci diamo del ‘tu’,” sussurrò Marco all’orecchio di Elena. Sentì il suo
— E allora, perché mi guardi così? Sì, non voglio figli. Non siamo bene noi due soli? — chiese Giulia
**Felicità Tardiva** Camminavo a lungo per le strade di una città sconosciuta, finché sono arrivato alla stazione.
“Mamma, non sposarlo” “Mamma, Mattia mi ha chiesto di andare a vivere insieme,”
























