Come ho dato una lezione alla suocera l’8 marzo: la mamma di mia moglie invadente, il bagno di casa …

Ho dato una lezione a mia suocera per la Festa della Donna.

Ascolta, Elena, così proprio non va! si lamenta Alessandro, dopo aver ascoltato dalla moglie che sua madre continuerà tranquillamente a fare irruzione a casa loro senza avvisare. Se tua madre si comporta già così allinizio del nostro matrimonio, cosa succederà quando avremo dei bambini?! Non se ne andrà più dalla nostra casa, ci toglierà il respiro!

Dai Ale, ma anche mamma per me non è unestranea. Prima o poi troverà comunque il modo di avere le chiavi di casa nostra. Cosa farai, cambierai la serratura ogni volta?! E poi ci rimarrebbe male se se ne accorgesse Bisogna cercare di farle capire le cose con le buone! cerca di calmare la situazione Elena.

Senti, Elena Se tua madre non capisce né con le parole né con i miei gesti esasperati, qui ci vogliono misure drastiche! risponde deciso Alessandro.

Che intendi? Elena già sgrana gli occhi, sorpresa.

Fatemi capire: tua madre ha le chiavi di casa nostra Quindi anche tu avrai le chiavi della casa dei tuoi?

Intanto, nella casa dei suoceri, Giovanni e Tamara, marito e moglie ormai in pensione, hanno deciso di alzarsi presto il sabato mattina per andare alla fiera cittadina dedicata all8 marzo. Alla fiera, organizzata proprio in occasione della Festa della Donna, si trovano prodotti freschi dai produttori locali a prezzi più vantaggiosi del supermercato.

Guarda, Giovanni, abbiamo fatto il colpo con la carne di manzo. E quei carpe nel sacchetto? Sembrano vivi ancora! Adesso ne preparo uno fritto per noi, e laltro lo porto a Elena. Magari anche lei vorrà prepararlo stasera. Pensa che faccia farà quel tuo strambo genero quando sentirà il nostro Carpino muoversi ancora nel sacchetto! sogghigna Tamara, già figurandosi la scena.

Dai, Tamara, lascia in pace i ragazzi! Che vogliano vivere senza il tuo naso dappertutto. Sono adulti ormai e tu sei sempre là come lispettore Clouseau Ma non hai proprio altro da fare? la rimprovera bonariamente Giovanni.

Allimprovviso, Tamara si blocca, ascolta: Senti, hai lasciato il doccia aperta in bagno?! Si sente lacqua scorrere! senza pensarci corre verso il bagno, e subito dopo esce come una furia.

Madre santissima! C’è… nudo! Sta facendo la doccia a casa nostra! urla Tamara, correndo scombussolata per tutta la casa.

Ma chi, chi cè nudo?! Puoi spiegare decentemente?! Giovanni esita a entrare in bagno.

Nostro genero, Alessandro! Ma cosa ci fa a casa mia?! riecheggia la voce di Tamara per tutto lappartamento.

Niente di che. Lacqua a casa nostra è rossa di ruggine. Sono tornato dal turno morto di sudore, non mi andava di infilarmi così nel letto, e allora sono venuto a farmi una doccia qui! risponde Alessandro uscendo dal bagno in accappatoio, camminando disinvolto verso la cucina come fosse a casa sua.

Comunque, signora Tamara, visto che siamo in tema di Festa della Donna, mi permetto di farLe un appunto: una donna non dovrebbe stendere i suoi indumenti sul termosifone o sullo stendino nella zona giorno, sa? Se almeno fossero quelli di una giovane signorina, magari ma insomma! Mi creda, Giovanni, non la invidio! osserva Alessandro, accendendo la macchina del caffè di Tamara per prepararsi una tazzina.

Ma come ti permetti?! Questa è casa mia e stendo dove mi pare! Tamara è furiosa.

Ecco, e la macchina del caffè che io e Elena vi abbiamo regalato nemmeno sei mesi fa: ma lhai mai pulita? Dovresti farlo almeno ogni settimana! Al suinificio sono più puliti che qui! continua la lavata di capo il genero.

Senti, Ale, ma adesso stai esagerando Giovanni tenta di intervenire.

Esagerando? Giovanni, la cucina di tua moglie è nel caos più totale! E il frigorifero? Non ho resistito, ho guardato dentro: la panna e la maionese sono scadute da due settimane! E il formaggio senza confezione, già secco e duro! dice Alessandro, gettando senza complimenti gli alimenti scaduti nel secchio.

E questa bella scodella di grano saraceno avanzata lo sai che è durissima da lavare poi? Pensi che solo perché hai la lavastoviglie puoi fare quello che vuoi?! si avvicina persino alla lavastoviglie, ma Tamara si mette davanti, decisa a non farlo passare.

Basta, adesso fuori da casa mia! Oppure chiamo subito i carabinieri e ti denuncio per violazione di domicilio! E mi frega nulla che sei mio genero: finisci in galera come chiunque altro! Questa è casa mia, la mia cucina, il mio bagno, le mie mutande, insomma! Nessuno ti ha dato il diritto di entrare e criticarmi così! urla Tamara, indispettita e rossa in volto.

Giovanni osserva divertito la reazione della moglie, avendo ormai intuito dove voleva andare a parare Alessandro.

Vede, signora Tamara, era proprio questo il mio scopo! sospira con un sorriso Alessandro. Tutte queste cose che mi ha appena urlato addosso, le rivolga a se stessa: è esattamente ciò che lei fa con me e Elena, quando entra in casa nostra senza preavviso e si mette a ispezionare tutto!

E guardi che nemmeno io scherzo, se continua così: la prossima volta non mi importa che sia mia suocera! Ma spero abbia capito, così non ci arriveremo neanche! dice Alessandro, che nel frattempo si riveste per uscire di casa.

Giovanni, signora Tamara, auguri per la Festa della Donna passata e presente! In cucina vi ho lasciato la vostra grappa preferita, Giovanni, e per lei, Tamara, una bottiglia di buon vino e un profumo nuovo. Elena mi ha detto che sono i vostri preferiti! Alessandro sorride calorosamente e richiude la porta dietro di sé, lasciando lappartamento.

Tamara, ancora tremante dalla rabbia, stappa la bottiglia di grappa, si versa un cicchetto e lo butta giù in silenzio, mandando giù tutto con il caffè preparato dal genero ormai esperto delettrodomestici.

Eh, Tamara, però tuo genero è un vero diplomatico! Ha orchestrato tutto con grande classe. E il finale? Amaro sì, ma efficace, e il retrogusto ci sta tutto! dice Giovanni guardando la bottiglia di grappa, il buon vino e i profumi.

Allora, auguri, moglie mia! A conti fatti, tuo genero è stato il primo a festeggiarti questanno: siparietto in casa, un po di grappa, profumo nuovo manca solo labito da sera per andare a teatro! Giovanni fa locchiolino e tira fuori due biglietti per Le avventure del Libertino.

Dopo di quel giorno, Tamara non si presenta più a casa di Elena e Alessandro senza avvisare, ma neanche si offende con la figlia o il genero anzi, riconosce la creatività del ragazzo.

I confini sono stati stabiliti con eleganza e nessuno si è sentito realmente ferito. E Alessandro finalmente può dormire tranquillo dopo il turno, senza la paura che Tamara stia rovistando nei suoi calzini nellarmadio.

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