Diario,
oggi mi sento frastornata e sinceramente un po delusa. Da quando nostro figlio Andrea si è sposato con Martina, ci ha praticamente dimenticati. Sembra che passi tutto il suo tempo a casa della suocera, la signora Lidia. C’è sempre unemergenza, una richiesta daiuto, un imprevisto. Davvero non riesco a immaginare come abbia fatto quella donna a cavarsela nella vita prima che sua figlia si sposasse con Andrea.
Andrea e Martina sono sposati da più di due anni ormai. Dopo il matrimonio hanno deciso di andare a vivere insieme nellappartamento che noi avevamo acquistato per nostro figlio quando iniziava luniversità a Bologna. Sin da piccolo Andrea ha sempre potuto contare su di noi, sulla nostra comprensione e supporto. Perfino prima delle nozze aveva già iniziato a vivere da solo perché quellappartamento si trovava vicino al suo lavoro.
Non posso dire che Martina non mi sia mai piaciuta, ma mi è sempre sembrata una ragazza poco matura per la responsabilità di un matrimonio, anche se Andrea è solo di un paio danni più grande di lei. Martina si comportava spesso come una bambina e a volte era pure un po viziata. Andrea è così dolce e premuroso, continuo a chiedermi come riuscirà ad affrontare la vita con una compagna così infantile.
Quando poi ho conosciuto bene sia lei che la madre, la signora Lidia, ho compreso tante cose. Pur essendo coetanea mia, Lidia si comporta in modo incredibilmente immaturo. Immagino che anche tu abbia incontrato persone che, nonostante letà, sembrano dei ragazzini cresciuti solo fisicamente. Lidia è al suo sesto matrimonio fallito. Una persona, a mio avviso, completamente dipendente dagli altri e incapace di cavarsela da sola.
Non abbiamo mai avuto molto di cui parlare con lei; ognuna nel suo mondo. Ci limitavamo a scambiarci convenevoli in occasione del matrimonio dei nostri figli, nient’altro.
I primi segnali dallarme si sono presentati già prima delle nozze, quando Martina trascinava sempre Andrea dalla madre: un rubinetto che perde, una presa elettrica da sistemare, uno scaffale caduto in cucina. La prima volta non ci ho dato troppo peso; dopotutto, in quella casa mancava una presenza maschile che potesse occuparsi di certi lavori, mi sono detta che fosse normale.
Con il passare del tempo, però, i problemi urgenti a casa della suocera sembravano solo aumentare. Andrea continuava a trascurare noi, giustificando che lui e Martina dovevano andare da Lidia. Alla fine, hanno iniziato a festeggiare tutte le ricorrenze familiari a casa della suocera, mentre a casa nostra restavamo solo io, mio padre e mia suocera.
Finché mio figlio ha smesso di venire a tutte le feste, per quanto mi dispiacesse ero quasi rassegnata Ma quando ha iniziato a ignorare anche le nostre richieste di aiuto, la tristezza ha lasciato spazio alla rabbia.
Qualche mese fa abbiamo comprato un frigorifero nuovo e abbiamo chiesto ad Andrea di darci una mano a portarlo su. Lui aveva detto di sì, poi ha chiamato allultimo minuto dicendo che non poteva, perché andava con la moglie da sua suocera che – indovina un po? – aveva la lavatrice rotta che perdeva acqua.
Quando mio marito, Carlo, ha chiamato Andrea, ho sentito Martina sussurrare: “Ma i tuoi genitori non potevano chiamare una ditta traslochi?”. Alla fine, Andrea è venuto, ma era furioso.
Papà, ma potevi chiamare un trasportatore! Adesso devo spaccarmi la schiena!
Ho perso la pazienza e mi sono chiesta perché mai la suocera non chiamasse un tecnico, come fanno tutti! Forse vive in un altro mondo dove non esistono gli idraulici? Andrea diceva che voleva aiutare, perché spesso ormai i tecnici truffano la gente, prendono i soldi e non sistemano nulla.
A quel punto, Carlo ha perso le staffe e ha detto a voce alta: Forse tua suocera non conosce gli elettrodomestici, ma di certo è brava a condurre il gregge, perché sa guidare bene la sua pecorella!. Andrea si è immediatamente arrabbiato e se nè andato. Io non sono intervenuta, anche se dentro di me pensavo che forse Carlo non si sbagliava: i nuovi parenti di nostro figlio se lo tengono sempre vicino, lo trattano come il loro tuttofare. Per loro è idraulico, elettricista, riparatore, ma per noi adesso non riesce mai a trovare il tempo.
Dopo quellepisodio, Andrea non parla più con suo padre da ormai due settimane. Anche Carlo non si mostra disposto a cedere per primo e cerca la riconciliazione solo se Andrea si farà avanti. Ma io mi sento davvero schiacciata tra lincudine e il martello. So che Carlo ha ragione, forse però avrebbe potuto parlare con più delicatezza; ora Andrea è ferito e non vuole nemmeno vederlo, ma io non ho alcuna intenzione di perderlo per queste sciocchezze.
Carlo rifiuta ogni contatto e Andrea altrettanto; dice che non parlerà con suo padre finché non riceverà delle scuse. E in tutto questo la signora Lidia sembra essere lunica a trarne vantaggio, mentre io mi sento sempre più sola.





