Come mio marito aiutava segretamente sua madre, mentre io non avevo nulla da mettere a nostra figlia
Io e mio marito non nuotiamo certo nelloro facciamo del nostro meglio per tirare avanti. Lavoriamo entrambi, ma gli stipendi sono modesti, direi addirittura bassi. Abbiamo anche una bambina di quattro anni. Lo sapete anche voi che mantenere una figlia piccola, oggigiorno in Italia, costa un occhio della testa e, in generale, è difficile andare avanti con pochi soldi.
In più mio marito ha deciso di aiutare sua madre a pagare laffitto. Noi stessi fatichiamo ad arrivare a fine mese, eppure diamo ancora soldi a mia suocera. Eppure sta benissimo: la salute non le manca e potrebbe almeno trovarsi un lavoretto part-time. Io stessa lo farei, ma devo occuparmi della bimba, che quando esce dallasilo ha bisogno di qualcuno che la guardi. Quante volte ho chiesto a mia suocera di tenere nostra figlia almeno qualche pomeriggio, e ogni volta ha rifiutato, dicendo che non ha le forze. Sostiene sempre di avere problemi di salute.
Poi ho scoperto che mia suocera era partita per una vacanza, e anche molto costosa. Lho saputo da mio marito, che mi ha messo di fronte al fatto compiuto: Sai, mamma è via e ha bisogno che qualcuno vada dallaltra parte di Milano a curare le sue piante. Onestamente, ero allibito. Perdere tempo appresso ai suoi fiori, quando potevo impiegarlo per arrotondare lavorando qualche ora in più.
Ma la vera sorpresa è arrivata dopo. Da un po di tempo, la suocera si comporta da signora bene: accessori costosi, vestiti di boutique, insomma, tutto di lusso. Continuavo a chiedermi dove trovasse tutti quei contanti. Mio marito continuava a piagnucolare che la sua povera madre non riusciva nemmeno a pagare laffitto, e guarda qui comè andata a finire. Forse si sarà trovata un benefattore che la mantiene, pensavo tra me e me.
Un giorno però mi sono accorto che mio marito portava sempre con sé la solita borsa, pesante come un macigno. Mentre lui era in bagno, lho aperta e dentro ho trovato attrezzi da lavoro. Un portatile mi sembrava familiare: era quello della mia amica Claudia. Il giorno dopo, parlando con lei in ufficio, mi ha detto che mio marito arrotondava così, sistemando computer per conoscenti.
Ecco da dove arrivavano tutti quei soldi! Quando poi gli ho chiesto chiaramente se davano tutto alla madre, lui mi ha detto di sì, senza pensarci su.
Quindi io e nostra figlia dobbiamo rattoppare i calzini mille volte e non abbiamo niente da metterle, mentre tu mandi tua madre in vacanza e le compri abiti nelle boutique?
Sono soldi miei. Li spendo come voglio.
Non cè bisogno di aggiungere che lho invitato a trasferirsi dalla sua cara mamma, visto che le vuole così bene. Sinceramente, mi sembra solo giusto.






