Comunicazione attraverso la Scrittura: Il Potere delle Lettere nella Nostra Vita

Caro diario,

dopo ventitré anni di matrimonio la routine nella nostra casa a Verona è diventata insopportabilmente noiosa. La nostra figlia, Martina, si è sposata e si è trasferita a Milano con il marito, lasciandoci soli io e Edoardo. Anche Edoardo sembra allontanarsi, i suoi occhi spesso si perdono in quel vuoto che prima riempiva la nostra intimità.

Una sera Loredana, la mia amica di vecchia data, mi ha scritto: Diana, vieni a trovarci sabato, porto anche Fiorella, facciamo come un tempo, tutti insieme. Edoardo ha organizzato una battuta di pesca con i suoi amici. Ho risposto subito, È vero, è da tempo che non ci riuniamo tutti.

Ho sistemato le ospiti sul divano, acceso una musica leggera e sono corsa in cucina. Tornata con un vassoio, lho posata sul tavolino da caffè e ho versato del brandy in piccoli bicchierini. Guardandomi intorno, ho alzato il bicchiere e ho detto: Alla nostra bellezza! Tutti hanno brindato, tranne Loredana, che rimaneva seria.

Cosa cè? le ho chiesto, non sei di buon umore, non hai incontrato il tuo amico virtuale? Loredana ha sorseggiato il brandy e ha fatto una smorfia: Uffa, che schifezza bevete voi!

Io ho riso: Che cosa, è normale, vero Diana? Non lo beviamo tutti i giorni, è solo per latmosfera Diana rideva, sapendo bene che Loredana non ama lalcol; né il brandy, né il vino, né la grappa.

Dai, Nika, non guardarla così, è una sobria, forse una volta su cento anni ne prenderà due sorsate, ho detto, alzando il bicchiere, ma anche io ho fatto una smorfia per la forza del liquido.

Loredana, guardandomi, ha chiesto: Allora, perché non è andato lincontro?

Raccontaci, comè andata la serata.

È andata bene. È un tipo simpatico, piacevole, non è noioso Ha un lavoro serio, un appartamento e una macchina bella.

Bene, è un buon inizio, ha esclamato Diana, ehi, Nika, scriviamo anche noi su un sito di incontri.

Io, sorpresa, ho replicato: Perché dovrei? Ho già Edoardo, è quasi indecente pensarci. Voi fate quello che vi pare, con chi volete, ma io resto fedele.

Loredana, intervenuta subito: Chi ha lamentato il suo Edoardo, che non le presta attenzione, che la guarda come se fosse un vuoto?

Diana ha aggiustato il tiro: Non è necessario unavventura, basta una chiacchierata per lanima, per rallegrare il cuore. Ti iscrivo, scriviamo una frase.

Dopo il brandy, ho accettato. Ci siamo messe subito al laptop e abbiamo inviato un annuncio: Donna affascinante, dal buon senso dellumorismo, cerco un uomo per una corrispondenza piacevole. Mi chiamo Lidia.

Ho lasciato il messaggio sul tavolo e, tra riunioni con i clienti e scadenze di report, lho dimenticato. Due settimane dopo, di venerdì, ho controllato la casella di posta. Erano accumulati venti messaggi; la maggior parte era volgare, li cancellavo subito.

Uno però ha catturato la mia attenzione.

Anchio sogno da tempo di parlare con una donna intelligente e divertente. Confesso di essere sposato, ma la moglie non mi guarda più. La nostra vita è diventata una routine noiosa. Ho quarantasette anni, mi chiamo Ignazio.

Mi è sembrata la nostra storia. Ho sentito che non ero sola. Ho risposto:

Nella mia vita coniugale qualcosa non va. È triste ammetterlo, ma da tempo non parliamo più sinceramente, forse è per questo che ho scritto. Vorrei un dialogo caldo, ma nonostante tutto amo Edoardo. Cerco solo una confidenza, una compagna danime con cui condividere pensieri, anche solo via scrittura.

Loredana, curiosa, mi ha chiesto se avevo ricevuto risposta.

Sì, ma solo una mi ha interessata, le altre le ho eliminate per volgarità.

Lì si scrive di tutto, ha riso Loredana.

E il tuo amico virtuale?

Oh, Nika, è più che normale. Gabriele è un tipo ok, ma la sua anima è ferita dal divorzio. È stato abbandonato dalla ex, che è scappata con un giovane quasi della stessa età di nostro figlio. Il figlio è sposato, racconta Loredana.

Ho sorriso, Allora curalo, forse troverà anche una moglie, chi lo sa.

Due giorni dopo è arrivata la risposta di Ignazio:

Vedo che abbiamo molto in comune. Anchio preferisco una corrispondenza virtuale perché amo ancora mia moglie, anche se a volte mi dà sui nervi. Non sopporto le sue amiche, i loro addii al nubilato. Mi sembrano superficiali. Non posso dirlo a lei, la ferirebbe; passa più tempo con loro che con me.

Ho riflettuto.

È vero, la sua vita sembra monotona, e forse la ama davvero. Noi donne facciamo spesso addii al nubilato, forse a Edoardo non piacciono. Se non gli piacesse, me lo direbbe, giusto? mi sono rassicurata.

Gli ho scritto: Capisco il suo disagio. Le donne hanno bisogno di compagnia, di sfogarsi, ridere e a volte piangere. Non dimentichiamo la famiglia, ma a me sembra che il marito sia contento.

Ho raccontato tutto alle amiche, non ho nascosto nulla, hanno sostenuto la mia scelta. Loredana, invece, stava avanzando con Gabriele: Gabriele ha comprato dei pacchetti vacanza, fra due settimane partiamo in Turchia, ci godremo il sole.

Che fortuna, Loredana! ha replicato Diana, a me nessuno invita, ma anchio vorrei

Sai quanti anni ho, ho scherzato, magari incontrerò un altro amico. La vita è imprevedibile, spera e aspetta.

Diana ha riso: E dove si aggira questo amico?

Pochi mesi dopo Loredana è partita in vacanza con Gabriele. Io continuavo a scambiare messaggi con Ignazio, scrivendo più volte a settimana. Era spiritoso, gentile; mi piaceva sempre di più.

Nel frattempo, la tensione con Edoardo cresceva. Più lui stava in ufficio, più io scrivevo a Ignazio. Un giorno Edoardo mi ha portato dei fiori.

Edo, perché questo? ho chiesto.

Non cè nulla di male, ha risposto, ma la sua voce non era sincera.

Mi è venuta lidea che forse aveva unaltra donna, ma non ho avuto il coraggio di chiedere. Forse sarebbe durata a lungo, se Ignazio non avesse proposto di incontrarci.

Veronica, ricordo che non volevamo incontrarci, ma ora che so che viviamo nella stessa città, guardo le donne e mi chiedo: potresti essere tu? Vuoi sapere comè nella realtà. Incontriamoci.

Ho accettato. Non ho nulla da perdere, un incontro non è tradimento. Edoardo è sempre più occupato.

Mi sono preparata con cura: sono andata dal parrucchiere, ho cambiato il taglio, ho tinteggiato i capelli. Era il momento giusto. Ho immaginato Ignazio, che mi aveva detto che avrebbe portato una rosa bianca.

Entro al bar, vedo una rosa bianca sul tavolo e, dun tratto, riconosco Edoardo.

Veronica! Che ci fai qui? ha esclamato, sorpreso.

Guardando la rosa, ho capito tutto. Sei tu? Accidenti, Ignazio era solo un nome.

Come Lidia, ha replicato, siediti, abbiamo molto da parlare.

Ci siamo seduti. Allinizio la conversazione era goffa; provavo colpa per aver accettato lincontro allinsaputa di lui, e al contempo ero arrabbiata con Edoardo per aver fatto lo stesso. Ho ricordato le parole che gli avevo scritto sul marito.

Edoardo, forse anche lui, era tormentato da pensieri simili. Io, per prima, ho rotto il silenzio.

Allora mi dici che sono peggiorata?

Oggi sei splendida, ma non è per me.

Mi dicevi di amare tua moglie, è vero?

Certo, ma non riusciamo più a capirci. Tu non hai tempo per me, io non ho tempo per te.

Eppure passavamo ore sul sito, ho sorriso amaramente.

Credo dobbiamo ricominciare da capo, ha proposto Edoardo. Io ho sorriso e ho accettato.

Sì, ha detto, prendendomi entrambe le mani, guardandomi dritto negli occhi. Ora ti vedo, la mia amata moglie.

E io ti vedo, il mio amato marito. Che peccato che non ci saranno più messaggi, ho riso.

Perché? Possiamo continuare a scriverci, ha suggerito, ma io ho alzato la mano, basta, è finita.

Scrivo di nuovo, caro diario, e mi rendo conto di come la vita, tra una corrispondenza e un incontro, possa riaccendere le scintille di un amore ormai spento. Oggi abbiamo deciso di ricominciare, di parlare davvero, di lasciar cadere le apparenze dei siti web e di riscoprire la complicità che una volta ci legava.

Mi sento più leggera, come se avessi tolto un peso. Forse il futuro sarà più semplice, forse non, ma so che, almeno per ora, noi due siamo tornati a guardarci negli occhi senza filtri.

Con affetto,
Veronica.

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