Grazie ai soldi sono diventato “più giovane”. Dopo tanti anni, mio marito ha scoperto la verità e abbiamo divorziato.
Sono nato in un piccolo paese del Sud Italia. Dopo aver terminato le scuole medie, mi sono iscritto a una scuola alberghiera, che ho frequentato per quattro anni. Poi ho iniziato a lavorare come barista nel mio paese, ma dopo cinque anni mi sono reso conto che dovevo dare una svolta alla mia vita. Lo stipendio era misero e io volevo qualcosa di più.
Al bar ho conosciuto Antonio, un uomo di Napoli che aveva le conoscenze giuste in città. Un giorno sono andato a Napoli per incontrarlo e gli ho chiesto se poteva aiutarmi ad entrare alluniversità. Non si è tirato indietro, ma mi ha detto che avrebbe avuto un costo. Avevo messo da parte qualche risparmio e li ho usati per pagare il suo aiuto.
Sono riuscito anche a procurarmi un nuovo certificato di nascita. A quei tempi erano ancora in formato cartaceo. Ho pagato per quei documenti in cui risultavo cinque anni più giovane, e sulla mia nuova pagella cerano solo voti eccellenti.
Antonio mi ha dato una mano ad iscrivermi alluniversità.
Per me è iniziata una nuova vita. Ero circondato da persone diverse, ragazzi giovani e pieni di energia. Un anno dopo mi sono sposato. Mia moglie, Lucia, aveva allora diciannove anni. Proveniva da Napoli e mi sono trasferito a casa dei suoi genitori.
Dopo la laurea, il Paese stava attraversando un cambiamento. La vecchia politica era crollata. Insieme a mia moglie ci siamo dati da fare, abbiamo affittato un piccolo locale e aperto una trattoria. Poi, con un po di fortuna, siamo riusciti a comprarla e a diventarne i proprietari.
Io e Lucia abbiamo vissuto bene, anche se non abbiamo mai avuto figli. Un giorno abbiamo deciso di tornare nel mio paese natale. Ho rivisto vecchi compagni di scuola e vecchi amici. Ovviamente la mia vita era molto diversa dalla loro, e sembravo più giovane e in forma rispetto agli altri. Cera un po di invidia nellaria, finché uno dei miei vecchi compagni ha raccontato a Lucia che lavoravo in un bar e che in realtà avevo qualche anno in più di quanto pensasse.
Da quel momento Lucia ha iniziato ad accusarmi di averle mentito. È cambiata molto, ha iniziato a bere troppo. Abbiamo divorziato. È stato necessario dividere la nostra piccola azienda familiare. Io ho comprato un appartamento, mentre Lucia si è trovata piena di debiti per via di diversi prestiti richiesti alle banche dopo la separazione. Tutto è crollato.
Oggi continuo a lavorare, anche se ho già raggiunto letà per la pensione. Mi capita spesso di pensare ad Antonio, che una volta mi aveva avvertito: falsificare i documenti era da incoscienti. Nessuno può cambiare il passato e nessuno può davvero rimediare agli errori della giovinezza.
Qualche settimana fa sono andato a trovare mia madre e ho incontrato una vecchia compagna di classe. Lei è già in pensione da due anni, si prende cura dei nipoti e dellorto. Io invece devo ancora lavorare, e la salute non è più quella di una volta. Da giovani si fanno scelte avventate, per cui poi si paga da adulti.
Ora mi chiedo cosa potrei fare per rimediare alla sciocchezza che ho commesso tanti anni fa.



