Dalla Strega alla Felicità: Un Viaggio Incantato

12 ottobre 2025 Diario

Oggi ho vissuto di nuovo quellattimo in cui Benedetta, la mia moglie, osservava le fiammelle di un accendino tra le mani di una donna avvolta nel mistero. La donna, la strega del quartiere di Trastevere, accendeva e spegneva le piccole fiamme mentre mormorava parole che sembravano riassumere tutta la sofferenza che Benedetta aveva interiorizzato. Da quando il dolore sordo e la disperazione la hanno spinta a credere di dover ringraziare il lupo interiore con un ululato, ha accettato di andare da quella strega.

Nel suo cuore, Benedetta credeva di aver subito la tragedia più grande della sua vita: il mio abbandono dopo aver lasciato la famiglia con i due figli, Matteo e Giulia. Dopo quattro mesi, però, sono tornato, sperando di ricostruire ciò che sembrava tornato al suo posto. La realtà, invece, si è incrinata come una lastra di vetro; il nostro rapporto si è allontanato sempre più, e lei ha iniziato a piangere per il passato, desiderando i messaggi serali, Come va? Buona notte, che un tempo scambiavamo.

Il suo desiderio si è trasformato poi in rabbia. Vuole che io soffra tanto quanto lei ha sofferto, che un autobus mi investa o che la vita mi metta i piedi in testa. Dopo un po, però, la rabbia si è spenta; la sua mente è divenuta un vuoto in cui non importa più chi sia o dove sia, né cosa faccia Matteo. Lei stessa non sente più laffetto verso i suoi figli.

Le cose peggiorarono quando il dolore la avvolse come una nebbia grigia che le rubava il respiro e la pensierosa. La tristezza laccecava; provava a scappare da quel pensiero, ma la nebbia tornava più forte. Una serie di sventure si susseguirono: una cisti dentale dovette essere rimossa, con impianto costoso che ha prosciugato parte dei nostri risparmi; la vista è peggiorata; durante una passeggiata al Parco degli Acquedotti, è caduta su un marciapiede liscio, fratturandosi la mano in tre punti. In quel momento ha deciso che doveva cambiare qualcosa, che non voleva più trascinarsi verso un buio precoce.

Nessuna strega ti ha fatto del male, le ha detto la vecchia signora con la voce rotta dal fumo. È il tuo marito che non riesce a vedere oltre se stesso. Hai costruito la tua prigione dentro di te. Non è colpa di un incantesimo, ma della tua stessa scelta di seppellire te stessa. Ha poi aggiunto, Non è il momento di fuggire, ma di vivere come vuoi, per te stessa. Le ho dato una scatola di candele e una bottiglietta dacqua, simboli di purificazione.

Uscita dalla stanza, Benedetta ha sentito un nodo stringersi alla gola; la frase non è lei, è il tuo marito le ronzava nella testa. Sotto il cielo di ottobre, mentre le foglie rosse cadevano su Via della Conciliazione, ha cercato di rispondere a una domanda che la tormentava: Cosa voglio davvero?.

Quella sera, al tavolo di cucina, ha afferrato un quaderno e ha iniziato a scrivere. Le domande si sono moltiplicate: Voglio andare al mare, al parco divertimenti, o semplicemente al parco vicino a casa? Voglio comprare una casa, una macchina, visitare la mamma nella campagna? Voglio ristrutturare il balcone, guardare film fino a mezzanotte, fare campeggio. Ma nulla di tutto questo rispecchiava il suo vero io. Realizzò di essersi dissolta nella famiglia, di aver perso i propri interessi.

Dopo mezzora di riflessione, ha tracciato una lista di obiettivi:
– Correre al mattino, trovare tempo e forza.
– Cambiare lavoro, diventare responsabile e guadagnare uno stipendio dignitoso.
– Perdere sette chili.
– Comprare un cappotto di lana pregiata.
– Acquistare una casa.
– Costruire un rapporto sereno con i figli.
– Trovare un hobby che le dia gioia.

Ha chiuso il quaderno con un sospiro. Guardando me, assorto davanti al portatile, ha pensato: Il tuo marito è così…. Una voce interiore ha riecheggiato quel pensiero nella sua testa.

Il giorno successivo, con il sole che dipingeva lautunno sopra i tetti di Roma, è tornata alla strega. Aveva bisogno di consigli su come gestire il nuovo lavoro, la sorella di Matteo, il dolore al collo e alla schiena, e il mio ruolo nella sua vita. La strega le ha detto: Porta te stessa nella tua vita. Il tuo marito, se resta al buio, perderà la sua ombra. Lombra esiste solo quando cè luce. Più ti illumini, più la sua ombra si ritirerà. Le ha consigliato di usare una palla da tennis sotto la schiena, facendo rotolare il disco tra le vertebre mentre si accovacciava.

Benedetta ha sorriso, pensando a quanto fosse strano che un semplice pallone potesse sostituire le lunghe sedute dal fisioterapista costose. Tuttavia, quando il vero cambiamento è dentro di noi, non cè alcuna alternativa se non vivere la propria vita.

Il tempo è scivolato: inverno, primavera, estate, e di nuovo lautunno dorato. Matteo ha iniziato a frequentare una scuola darte; le sue opere hanno partecipato a mostre cittadine e provinciali. Benedetta, ormai più consapevole, ha comprato una lavagna e dei pennarelli per organizzare i suoi progetti, segnando scadenze che non sono più discusse, ma rispettate.

Ha iniziato anche a condurre corsi di formazione per il personale, prima come hobby, poi come esperta. I corsi le hanno garantito un reddito comparabile al suo stipendio, permettendole di sentirsi indipendente. Un giorno, ha ricevuto un mazzo di rose rosse senza firma, probabilmente da me, ma ha risposto con un semplice: Grazie. Io, ignaro del suo amore per le crisantemi dal profumo pungente, non lho mai notato; per me tutte le donne amano le rose.

Il sole autunnale brillava forte attraverso la finestra del mio ufficio, le foglie di acero rosso giravano lente per la via. Benedetta, prendendo un respiro profondo, ha chiuso la porta dellauto e ha ripetuto a sé stessa: Vivi la tua vita. Con quella decisione, ha finalmente trovato la sua libertà. E, sì, la palla da tennis ha funzionato meglio di qualsiasi terapia costosa.

**Lezione personale:** Ho capito che non si può salvare qualcuno se lui stesso non decide di lasciarsi andare. Lamore non è catena, ma la libertà di crescere insieme. Solo quando entrambi scegliamo di illuminare il nostro cammino, le ombre del passato si dissolvono.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

1 + thirteen =

Dalla Strega alla Felicità: Un Viaggio Incantato