Di recente ho incontrato una donna che, con la sua bambina di un anno e mezzo, camminava per strada come se nulla intorno a lei avesse importanza

Ciao, caro amico. Di recente ho incontrato una donna che passeggiava per le vie di Bologna insieme alla sua bambina di un anno e mezzo, completamente assorta nei suoi pensieri, tanto da non accorgersi di nulla intorno a sé. Se non lavessi salutata, sarebbe passata accanto a me senza neanche vedermi. Quando mi ha riconosciuto, allinizio si è illuminata di gioia, ma subito dopo il suo viso è tornato a mostrare quellinsolita indifferenza. Le ho chiesto cosa le stesse succedendo e, a quel punto, mi ha raccontato tutto dei suoi problemi familiari.

Si erano sposati per amore. Il periodo del fidanzamento era stato una favola: scambi romantici, lunghe passeggiate serali tra i portici e momenti di intesa solo per loro. Dopo il matrimonio, il marito sembrava quasi adorarla, la trattava come una regina. Cercavano sempre di capirsi, anche se, col tempo, le loro strade parevano allontanarsi.

Quando è nata la loro figlia, però, tutto si è capovolto. Il marito ha dovuto fare i conti con la realtà della paternità e, a quanto pare, non gli è affatto piaciuto. Lavorava da casa, e il pianto continuo e i capricci della bambina interferivano con la sua concentrazione. Ovviamente, su sua moglie ricadeva quasi tutta la fatica quotidiana della cura della piccola, anche se capitava che anche lui ogni tanto perdesse la pazienza.

Consapevole che la moglie era in maternità e che il loro reddito era diminuito notevolmente, il marito ha cominciato a sfruttare la situazione per affidarle tutta la gestione della figlia. Dopo un po, le ha imposto di tornare al lavoro, sostenendo che una delle nonne poteva occuparsi della bambina.

Lui non ascoltava ragioni: secondo lui i nonni dovevano darsi da fare, e sosteneva ci fossero troppo pochi soldi nella famiglia. Ha valutato tutte le alternative, compresi gli asili nido a tempo pieno, pur di non dover badare personalmente alla piccola. Da quel momento ha smesso di darle i soldi per la spesa, andando lui stesso al supermercato perché pensava che la moglie sprecasse gli euro comprando cose inutili.

Lei, ormai sfinita, ha iniziato a uscire sempre più spesso con la bambina, portandola ai giardini Margherita, nei parchi giochi della città pur di non rimanere chiusa in casa col marito.

La mia amica, esasperata, mi ha chiesto cosa potesse fare, ma non sono riuscita a darle una risposta concreta. Divorziare? Non se ne parla: nonostante tutto, lei ama profondamente Riccardo e si sente troppo legata a lui. Inoltre, la loro bambina sta crescendo e lei non vuole spaccare la famiglia, desidera che la figlia abbia la possibilità di crescere con entrambi i genitori. E poi è stanca di essere continuamente accusata di non contribuire economicamente, visto che non è neanche colpa sua.

Al momento dei saluti, mi sono limitata a frasi di circostanza: Coraggio, sii forte, vedrai che tutto si sistemerà, ce la farai. E dentro di me spero vivamente che sia davvero così.

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Di recente ho incontrato una donna che, con la sua bambina di un anno e mezzo, camminava per strada come se nulla intorno a lei avesse importanza