Due volte a settimana, mio padre usciva di casa per alcune ore e tornava sempre pieno di energia e di ottimo umore.

Quando avevo dieci anni, iar mio fratello dodici, che trascorreva quasi tutto il suo tempo giocando fuori con gli amici, scambiavamo poche parole tra di noi. Io aiutavo la mamma nelle faccende domestiche, mentre papà, operaio in una fabbrica, rientrava a casa molto tardi la sera. Ci riunivamo intorno al tavolo della sala da pranzo, poi papà si infilava le scarpe di pelle lucidate, si fermava qualche minuto davanti allo specchio e usciva senza dire una sola parola. Mamma guardava sempre la porta dopo che lui se ne andava, lasciandomi a indovinare il motivo del suo sguardo e dove potesse andare papà.

Una sera, spinto dalla curiosità, decisi di seguirlo quando uscì di casa. Camminò fino al Teatro Comunale di Firenze e vi entrò. Ero indeciso, ma infine trovai il coraggio di seguire papà dentro. Lì incontrai una donna affascinante, che riconobbi subito come una famosa cantante dopera del teatro locale. Mi invitò a seguirla e insieme entrammo nella sala, colma di spettatori.

Con mio grande stupore, vidi mio padre sul palco, che cantava come un vero tenore dopera. Nessuno di noi in famiglia sospettava il suo incredibile talento. Con passione, papà si esibiva ignaro della mia presenza in platea. Mi sentii sopraffatto dalla felicità, le lacrime mi bagnavano il viso. La folla lo ricoprì di lunghi applausi, e alla fine dellesibizione fu sommerso da fiori lanciati dal pubblico. Dopo il concerto, papà ed io facemmo una lunga passeggiata nel Parco delle Cascine, entrambi pieni di gioia e orgoglio.

Tornato a casa, sussurrai a mamma che papà non aveva unamica segreta, e lei mi rispose piano: Lo so. Capì che era consapevole del suo talento nascosto e del motivo delle sue misteriose uscite serali.

Da quel giorno, mi sono sempre sentito orgoglioso delle doti straordinarie di papà, custodendo il nostro piccolo segreto e ringraziando il destino per la felicità che il suo dono aveva portato nelle nostre vite.

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Due volte a settimana, mio padre usciva di casa per alcune ore e tornava sempre pieno di energia e di ottimo umore.