Dopo aver raggiunto la pensione, mi sono sentita irrimediabilmente sola. Solo nella vecchiaia ho capito che mi-am vissuto la vita in modo superficiale.
Tante donne pensano che la solitudine sia un grande male. Credono che la felicità risieda nellavere una famiglia numerosa, problemi quotidiani da risolvere insieme, preoccupazioni condivise. Io la vedevo diversamente. Ho sempre vissuto soltanto per me stessa. Nessuno mi ha mai chiesto nimic. Nessun impegno. Niente responsabilità familiari.
Dopo la laurea iniziai a lavorare in una grande agenzia di viaggi a Milano, specializzata in turismo internazionale. Mi occupavo anche di moda per una casa importante. Guadagnavo bene, viaggiavo spesso e mi ritenevo una donna fortunata. Avevo amiche che, come me, erano brillanti e soddisfatte, donne daffari dinamiche immerse in un mondo elegante.
Ero sempre allaltezza della situazione, circondata da abiti firmati e frequentando gli ambienti più esclusivi. Gli uomini nella mia vita non sono mai mancati, ma cambiavano spesso; bastava che perdessi interesse e preferivo stare sola piuttosto che annoiata. Non ho mai voluto figli. Perché avrei dovuto dedicare a qualcuno il mio tempo? Perché rinunciare al mio stile di vita, per diventare una madre sempre in ansia per ogni piccolezza? Avevo paura delle responsabilità.
Gli anni sono volati via in un attimo. Ora sono una pensionata, sola in questo appartamento nel centro di Firenze. Non mi sono mai sposata, mai avuto figli. È solo adesso, quando le mani mi tremano dal freddo la sera, che sento il rimpianto. Rimpiango amaramente di non aver dato la vita almeno a un bambino. Allinizio non ne avevo voglia, poi gli impegni, infine il tempo che mi è sfuggito dalle dita come sabbia; ormai era troppo tardi. Non ho mai considerato la maternità un privilegio e adesso mi pesa.
Guardo mia sorella Giulia: ha due figli meravigliosi e tre nipotini che le riempiono la casa di risate. Sono stata presuntuosa, non ho dato ascolto a nessuno. Ora pagherei oro, darei tutti i miei euro, pur di poter cambiare le cose: vorrei riconciliarmi con la mia famiglia, passare pomeriggi a giocare con i nipoti, magari incontrare un uomo solo quanto me, per condividere questi ultimi anni. Forse cè ancora speranza. Forse posso ancora scoprire cosa significa davvero avere una famiglia.




