È tornata la mia amica d’infanzia: non ha mai voluto figli, ha scelto di vivere per sé stessa e ora, a 60 anni, non si pente di nulla

È venuta a trovarmi una mia amica dinfanzia. Non ha mai avuto figli. Sin da ragazza aveva deciso che non avrebbe mai voluto diventare madre, desiderava vivere solo per sé stessa.

Oggi mi sono incontrata con lei, anche lei ha sessantanni, proprio come me. Quando abbiamo finito luniversità, lei ha fatto le valigie e ha lasciato subito la nostra città, Siena. Allinizio ci scrivevamo ancora, ma poi i contatti si sono persi col tempo.

Soltanto tramite amici comuni ho saputo che la mia amica aveva scelto una vita piena di viaggi e cambiamenti, senza mai fermarsi in un posto solo troppo a lungo, cambiando anche partner. A cinquantanni aveva già avuto tre mariti. Ma anche lultimo matrimonio è finito con un divorzio. Figli, però, mai. Non riuscivo a capirlo. In fondo, pensavo, tante donne italiane almeno hanno un figlio, anche se poi col compagno non va, almeno rimangono i bambini e più avanti magari anche dei nipotini da coccolare.

Ed eccola tornata nel nostro piccolo paese toscano. Aveva bisogno di vendere ciò che le era rimasto; da tempo affittava il suo appartamento.

Abbiamo passato del tempo insieme a raccontarci le nostre vite. Io le ho parlato della mia famiglia, lei della sua libertà. E poi le ho chiesto:

Ma dimmi, Lucia, come mai la tua vita è andata così? Perché non hai mai voluto dei figli? Nemmeno uno, per te stessa. Almeno qualcuno che, quando sarai anziana, ti porti un bicchiere dacqua.

Mi ha guardato scoppiando a ridere e poi mi ha detto:

Ma quale bicchiere dacqua? Pensi davvero che i tuoi figli resteranno sempre accanto a te a servirti? Oggi i figli pensano alla loro vita, non a quella dei genitori anziani. È molto più saggio risparmiare e potersi permettere una brava badante, piuttosto che vivere sperando nellaiuto dei figli e magari gravando su di loro.

Io non ho avuto figli perché non lho mai desiderato. Non mi sentivo portata a dedicare la vita a qualcun altro, a preoccuparmi degli altri, o a dover sempre elargire soldi e attenzioni. Ho scelto di essere la protagonista della mia storia: viaggiare, conoscere il mondo, costruirmi una carriera. Tutti i miei ex mariti mi hanno lasciata solo perché non volevo diventare madre.

Ancora oggi vivo per me stessa. Non devo fare da babysitter ai nipoti né vivere con la pensione limitata per aiutare figli che non sono indipendenti.

Perciò non ho rimpianti. Anzi, a dire il vero, provo compassione per chi vive aspettando qualcosa dai figli e poi finisce da sola o si lamenta perché i figli vivono lontano e si dimenticano dei genitori. Io questi problemi non li avrò mai.

Questa è la mia scelta.

Lascoltavo e, a poco a poco, capivo che forse non aveva tutti i torti. Perché dovremmo fare delle scelte obbligate solo per convenzione? Perché farci carico di ansie e aspettative che non sentiamo? Sperare che i figli ci siano per forza è solo unillusione.

Le scelte di vita devono essere fatte con sincerità verso sé stessi, non per paura della solitudine o per tradizione. Ognuno può trovare la propria felicità a modo suo e il rispetto per questa libertà è il miglior regalo che possiamo farci.

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