Che cura si ha per gli anziani! Mio fratello maggiore è tornato dagli Stati Uniti.
«Il mio fratello più grande è stato di visita di recente. Da più di dieci anni vive con la moglie a New York, e raramente torna a casa. Questa è stata la sua terza visita in tutti questi anni. Marco è arrivato con regali: abiti alla moda, gadget di importazione e tante novità per i genitori», racconta Davide. Quando Marco ha lasciato lItalia per cercare fortuna oltreoceano, Davide si è occupato dei genitori. Ora capisce che avrebbe dovuto comportarsi diversamente e si pente di non averlo realizzato prima.
Il ritorno del fratello ha subito tirato su il morale di Maria, la madre. Ha dimenticato tutte le sue dolori e si è affrettata a preparare dolci per il figlio. I genitori erano felici di vedere il figlio e la nuora, Alessia. Mentre Marco e Alessia stavano lì, i genitori correvano di qua e di là senza sapere come accontentarli o nutrirli al meglio. Il padre, Giovanni, giocava con i nipotini americani, mentre la madre infornava frittelle e arrosti per la nuora.
Per due settimane intere latmosfera è rimasta festosa. Alessia, dal mattino alla sera, rimaneva in cucina o davanti al televisore a sorseggiare il tè, senza mai offrirsi di aiutare o di mettere in ordine. Quando gli ospiti se ne sono andati, il padre le ha dato una busta piena di euro. Il fratello ha riso: «Che cosa devo fare con questi soldi negli Stati Uniti?», ma non ha rifiutato il denaro.
Quella sera, dopo la partenza degli ospiti, la pressione di Maria è di nuovo salita. Alessia ha dovuto prepararle il tè e prendersi cura della sua salute per tutta la notte. Giovanni ha chiesto a Davide di tagliare della legna, non potendo farlo da solo, nonostante poco prima avesse mostrato con orgoglio la sua abilità con lascia. Davide ha visto la nuora lacerata tra cucina, madre e pulizie: era una frustrazione pura.
Come è la vita con i genitori? Alessia e io siamo sposati da quasi nove anni e, per tutto questo tempo, abbiamo abitato nella casa dei miei genitori. Loro non si occupano più della casa; noi abbiamo preso lintera responsabilità di riparazioni, pulizie e tutte le faccende domestiche. Giovanni e Maria si sono ritirati e hanno deciso di prendersi cura della salute: non si sovraccaricano di lavoro, non escono inutilmente per fare la spesa o per passeggiate. Tutti i compiti domestici sono passati a noi. Insieme abbiamo ristrutturato ogni stanza, cambiato finestre, tetto e recinzione, pagando tutto di tasca nostra.
Marco viene a trovarci molto raramente. Quando arriva, tutti diventano di nuovo vigili, attivi e sereni, come se nulla li affliggesse. Abbiamo deciso di vivere sotto lo stesso tetto dei miei genitori per poterli aiutare più facilmente. Ora mi rendo conto che ciò che ho fatto è stato sbagliato, ma abbiamo investito tanto denaro e energia nella casa, e non possiamo più abbandonarla. I miei genitori non apprezzano ciò che facciamo giorno per giorno; lodano Marco davanti a parenti e amici, mentre noi, che viviamo ancora con loro, siamo considerati dei falliti. Non so più cosa fare in questa situazione.






